Tedacà Bellarte, nuova vita per lo storico presidio culturale di Parella

Taglio del nastro questa sera per i rinnovati spazi di Tedacà Bellarte, in via Bellardi 116. Conclusi gli interventi di ampliamento e riqualificazione, lo storico presidio culturale del quartiere Parella si presenta con un nuovo teatro, sale dedicate alle arti performative e spazi ripensati per accogliere attività culturali, educative e sociali aperte alla comunità.

L’intervento è stato realizzato grazie a un investimento complessivo di 1,3 milioni di euro. Di questi, 300mila euro sono stati finanziati dalla Città di Torino attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 5, Componente 2, Investimento 2.2 “Piani Integrati Urbani”) nell’ambito del programma Youtoo, sviluppato dalla Città di Torino in coprogettazione con gli enti del Terzo Settore per diffondere nei quartieri opportunità educative, formative, culturali e ricreative dedicate alle ragazze e ai ragazzi e rafforzare i presìdi di comunità sul territorio; 415mila euro rappresentano il cofinanziamento dell’ente gestore, l’Associazione Tedacà; 585mila euro sono il contributo arrivato da altri soggetti pubblici e privati, tra i quali oltre cento donazioni di cittadine e cittadini che hanno simbolicamente “acquistato” una poltrona del teatro, dedicandola a una persona cara.

All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessora alle Politiche educative e giovanili Carlotta Salerno, il presidente della Circoscrizione 4 Alberto Re, il dirigente del Settore Promozione Attività culturali della Regione Piemonte Marco Chiriotti, la presidente di Tedacà Claudia Cotza, il fondatore e direttore artistico di Tedacà Simone Schinocca, il responsabile di Obiettivo Cultura della Compagnia di San Paolo Matteo Bagnasco, il consigliere di indirizzo della Fondazione CRT Giampiero Leo e la responsabile Brand Strategy, Digital and Sponsorship di Gruppo Iren Adriana Mosca.

“Una città – sottolinea il sindaco Stefano Lo Russo– deve saper guadare al futuro delle giovani generazioni, ma anche al loro presente. Mai come in questo momento storico ragazze e ragazzi hanno bisogno di spazi in cui ritrovarsi, condividere esperienze, esercitare le proprie passioni ed i propri talenti e crescere insieme. Per questo siamo particolarmente contenti questa sera di inaugurare questo progetto, che si inserisce nell’impegno dell’amministrazione con il programma Youtoo finanziato con i fondi del Pnrr ma che è stato reso possibile dalla capacità unica di Torino di fare squadra tra pubblico e privato, tra istituzioni e cittadini, in un patto che racchiude davvero il senso di comunità e che permetterà di offrire a tantissimi ragazze e ragazzi uno spazio dove essere protagonisti”.

“Lo spazio Tedacà Bellarte e l’associazione Tedacà sono un pilastro per la comunità e soprattutto per ogni ragazza e ragazzo che vuole avvicinarsi all’arte in ogni sua forma – ha affermato l’assessora alle Politiche educative e giovanili Carlotta Salerno -. Dietro il rinnovamento di questo luogo ci sono persone che hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, creando un progetto ambizioso che le politiche giovanili della Città hanno sostenuto senza esitazione. Abbiamo voluto destinare risorse per restituire alle e ai giovani nuove opportunità di protagonismo e aggregazione, ma anche spazi in cui attuarle concretamente e la nuova Tedacà Bellarte rispecchia pienamente lo spirito con cui è stato avviato il percorso amministrativo Youtoo, del quale raccogliamo ora con soddisfazione i risultati”.

“In questi vent’anni siamo cresciuti insieme a Bellarte e abbiamo condiviso questo spazio con una comunità straordinaria, spinti dalla passione per l’arte performativa – dichiara la presidente di Tedacà Claudia Cotza -. Sentivamo però di non riuscire ad abbracciare tutte le esigenze del territorio. Ci siamo chiesti allora se il teatro della porta accanto potesse diventare qualcosa di più: una casa della cultura in cui riflessione e convivialità fossero motore di aggregazione, ma anche un presidio per i diritti e le pari opportunità. Da qui è nata la volontà di ampliare lo spazio e le sue potenzialità”.

Nato all’interno di una porzione dell’ex complesso industriale di via Bellardi e gestito da oltre vent’anni dall’associazione Tedacà, Bellarte si è progressivamente affermato come punto di riferimento culturale e aggregativo per il quartiere e per l’intera area ovest della città.

L’intervento ha interessato sia gli aspetti strutturali sia quelli funzionali del complesso, rendendolo più ampio, accessibile e adeguato alle attività. Gli interventi hanno previsto l’ampliamento e la ristrutturazione degli ambienti esistenti, la realizzazione di una nuova gradinata che porta la capienza del teatro a 150 spettatori, la creazione di tre sale dedicate a musica, danza e arti performative, oltre a una nuova hall vetrata, affacciata sul giardino e destinata ad accogliere eventi, proiezioni e incontri. Sono inoltre stati adeguati gli impianti, realizzati nuovi servizi igienici e spogliatoi, ripristinate le coperture, effettuati gli interventi di adeguamento antincendio e creati nuovi spazi dedicati agli sportelli di servizio alla cittadinanza.

Accanto agli interventi materiali il progetto ha sviluppato azioni dedicate all’inclusione, alle pari opportunità e alla promozione dei diritti. Tra queste lo Sportello Arcobaleno, punto di ascolto e orientamento rivolto alla comunità LGBTQ+, gestito in collaborazione con l’Associazione Quore, e uno sportello di consulenza per startup femminili e attività formative finalizzate al contrasto degli stereotipi e delle discriminazioni di genere, gestito con la Fondazione Torino Città per le donne.

Dopo la visita ai rinnovati locali, la serata è proseguita nel nuovo teatro con lo spettacolo La Scortecata di Emma Dante, premiata nel 2026 con il Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Il programma inaugurale proseguirà anche il 9-10 e 11 ottobre, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere i nuovi spazi, le attività e i servizi offerti di Tedacà Bellarte, che rafforza così il proprio ruolo di presidio culturale, sociale e aggregativo per il quartiere e per la città.