Il Polo del ’900 compie dieci anni e si rinnova con nuovi spazi e servizi

A dieci anni dalla sua nascita, il Polo del ’900 apre una nuova fase della propria attività, con il potenziamento degli spazi e dei servizi, una maggiore integrazione tra Palazzo San Daniele e Palazzo San Celso e nuovi progetti culturali. Il centro culturale torinese, che riunisce 27 istituti impegnati nella valorizzazione della storia, della memoria e della cultura del Novecento, rafforza così il proprio ruolo di luogo di incontro, ricerca e partecipazione, con una programmazione condivisa e nuove collaborazioni con le realtà del territorio.

“Il Polo del ’900 è uno dei progetti di cui Torino può andare più orgogliosa. La capacità di riunire 27 istituti culturali in un progetto condiviso rappresenta un patrimonio straordinario per la nostra città, tanto più prezioso nel momento storico che stiamo attraversando – ha dichiarato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo –. Viviamo in un mondo segnato da guerre e dal venir meno degli equilibri costruiti proprio nel corso del Novecento e che pensavamo consolidati. Uno scenario complesso, nel quale diventa ancora più importante disporre di luoghi come il Polo del ‘900, capaci di alimentare una riflessione approfondita, di interpretare il presente attraverso la conoscenza della storia e di fornire, soprattutto alle giovani generazioni, chiavi di lettura solide. È anche attraverso esperienze come questa che Torino può diventare sempre più un laboratorio di pensiero e riflessione collettiva sulle grandi sfide del nostro tempo”.

Tra le principali novità, i due palazzi juvarriani che ospitano il Polo avranno gli stessi orari di apertura e servizi omogenei, per essere vissuti come un unico centro culturale. Palazzo San Celso vedrà il potenziamento della biblioteca e della sala lettura, con 24 nuove postazioni e 16 ore settimanali di apertura in più. A Palazzo San Daniele apre invece la nuova Libreria ItalyPost, dedicata principalmente alla saggistica, che ospiterà anche presentazioni di libri, incontri con gli autori e club di lettura.

Il Polo del ’900 conta ogni anno oltre 70mila visitatori, più di 450 eventi e 150 appuntamenti didattici. Il patrimonio custodito dai 27 istituti comprende oltre 360mila volumi e mille archivi consultabili, in parte accessibili anche attraverso 9centRo, la piattaforma digitale che raccoglie documenti, immagini e testimonianze provenienti dagli archivi del Polo e di altre realtà italiane. Un patrimonio che alimenta un modello culturale fondato sul pluralismo e sul confronto tra prospettive diverse, mettendo in relazione la storia con i grandi temi della contemporaneità.

La programmazione autunnale prenderà il via il 14 ottobre con Controcampi. Sguardi sul colonialismo, un ciclo di incontri, laboratori, proiezioni e una mostra dedicati alla storia del colonialismo italiano, in programma fino al 7 novembre. Dal 10 al 12 novembre tornerà CAOS, la Winter School rivolta ai giovani tra i 18 e i 29 anni, mentre dal 18 novembre al 2 dicembre la seconda edizione di Kairós approfondirà temi come il diritto all’abitare, la salute mentale e le trasformazioni sociali contemporanee.

Tra gli altri progetti culturali figurano Processare le Brigate Rosse. Torino 1976–1978, dedicato alla ricostruzione di uno dei passaggi cruciali della storia italiana, e Il tempo che ricomincia 1946–1948, che approfondisce il periodo compreso tra la nascita della Repubblica e l’entrata in vigore della Costituzione. Il Polo proseguirà inoltre il lavoro di collaborazione con istituzioni, università e realtà culturali del territorio, rafforzando le occasioni di ricerca, approfondimento e partecipazione rivolte alla cittadinanza.