Giornate della legalità – spazi aperti in luoghi chiusi, la quarta edizione dall’8 all’11 ottobre 2026

La presentazione della quarta edizione delle Giornate della Legalità – Spazi aperti in luoghi chiusi, in programma a Torino da giovedì 8 a domenica 11 ottobre 2026, si apre con l’annuncio del conferimento della Medaglia del Presidente della Repubblica, destinata dal Capo dello Stato alla manifestazione quale premio di rappresentanza. Un riconoscimento di particolare prestigio, che sottolinea il valore di un’iniziativa dedicata alla diffusione della cultura della legalità e alla costruzione di una società fondata sulla responsabilità condivisa, sulla partecipazione e sulla cura del bene comune.

Sono questi i princìpi racchiusi in “Una società si-cura”, il tema scelto per questa edizione. Un semplice trattino cambia prospettiva: “sicura” diventa “si-cura”, trasformando la sicurezza da richiesta di protezione a responsabilità condivisa. Il tema arriva in un momento in cui la parola sicurezza occupa il dibattito pubblico quasi esclusivamente nel lessico della difesa e della paura. Le Giornate provano a rovesciare questa visione: prendersi cura delle fragilità di una società diventa un gesto pubblico, fondato sulla responsabilità e sulla relazione tra le persone.

Da qui la scelta di portare il confronto nei luoghi in cui la legalità si esercita concretamente, aprendoli alla cittadinanza: per quattro giorni, oltre 80 ospiti saranno protagonisti di oltre 45 appuntamenti nei tribunali, nelle caserme, nelle carceri, nelle università, nelle sedi delle istituzioni e nei luoghi della cultura cittadini.

“Le Giornate della Legalità – dichiara l’assessore alla Legalità Marco Porcedda – tornano quest’anno con un tema che parla a ciascuno di noi: prendersi cura. Parlare di sicurezza significa troppo spesso parlare di paura e di difesa; questa edizione propone invece di guardare alla legalità come a una responsabilità reciproca, che si costruisce nelle relazioni, nel rispetto delle regole e nell’attenzione verso chi è più fragile. Aprire tribunali, caserme, carceri e uffici pubblici alla cittadinanza significa dire che le istituzioni non sono un mondo separato: sono un bene comune di cui tutte e tutti possiamo prenderci cura”.

“Anche quest’anno la cultura si conferma strumento di crescita civile e democratica – dichiara l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia –, aprendo spazi di confronto e di libertà e rafforzando il senso di comunità. Con Portici della Legalità, realizzati in concomitanza con Portici di Carta, la riflessione sulla legalità arriva in piazza, tra i libri e le persone, restituendole la sua dimensione più autentica: quella di un bene comune che appartiene a tutte e tutti e che ognuno di noi è chiamato a custodire e a praticare”.

“All’inizio del mandato, per dare forma alla delega alla Legalità, abbiamo fortemente voluto le “Giornate della Legalità” – afferma la vicesindaca Michela Favaro -. L’onorificenza con cui il Capo dello Stato ha voluto onorare la Città di Torino e la manifestazione è per noi motivo di grande orgoglio e, allo stesso tempo, uno stimolo a proseguire l’impegno in tutti i campi su questi temi. È questo il senso di iniziative come questa: trasformare la legalità da principio astratto in una pratica quotidiana e collettiva”.

Giornate della Legalità è un progetto della Città di Torino, realizzato da Fondazione per la Cultura Torino, con il sostegno di Fondazione CRT e Camera di commercio di Torino, sponsor Gruppo Iren, Nova Coop, Studio Legale Jacobacci e Associati, Consorzio Tutela dell’Asti DOCG, Banca Etica, con il patrocinio dell’Università di Torino e del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, in collaborazione con Biennale Democrazia, Torino Futura – Generazione di cultura e Turismo Torino e Provincia.

Il palinsesto 2026 coinvolgerà oltre 80 ospiti, tra cui il fondatore di Libera Luigi Ciotti, la Direttrice del Salone Internazionale del Libro Annalena Benini, lo storico del diritto Pietro Costa, il Presidente emerito della Corte costituzionale Gustavo Zagrebelsky, il giudice della Corte costituzionale Francesco Viganò, il filosofo del diritto Tommaso Greco, l’economista Elsa Fornero, la storica Anna Foa, le scrittrici Elena Loewenthal e Igiaba Scego, il giornalista Carlo Bonini, l’ex capo della Polizia Franco Gabrielli, la giornalista e scrittrice Marianna Aprile, il sociologo Rocco Sciarrone, la presidente di Antigone Lombardia Valeria Verdolini, il garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano Luigi Pagano, lo scrittore e insegnante Christian Raimo, l’economista della cultura Pier Luigi Sacco, l’ex Rettore Guido Saracco, la storica Marcella Filippa, la filosofa Giorgia Serughetti, i giornalisti Simonetta Sciandivasci e Alessandro Trocino, l’attrice e stand-up comedian Monir Ghassem, la garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Città di Torino Diletta Berardinelli, la psicologa, psicoterapeuta e specialista in Psicologia clinica Maria Serena Schiva e molti altri ancora.

“Quest’anno il punto di osservazione sarà la cura – dichiara Valeria Marcenò, Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e Curatrice scientifica della manifestazione –. Dopo aver affrontato il tema delle regole e dell’importanza del loro rispetto (A che cosa serve?), aver legato il diritto e le regole alle emozioni (D(i)ritto al cuore) e aver demolito gli stereotipi tipici della legalità (Contro i luoghi comuni), guardiamo ora alla legalità come al prendersi cura della società di cui si è parte. Prendersi cura non è una parola “femminile”. È una parola sociale, che consente di guardare alla società da una prospettiva diversa. Mi piace dire che, nel contesto in cui viviamo, può diventare una parola eversiva: significa accogliere l’idea che le fragilità e le vulnerabilità di una società non sono rischi da neutralizzare, ma condizioni ontologicamente presenti nella nostra esistenza. Anche per questo si sposa bene come contrapposizione alla retorica attuale sulla sicurezza”.

Ad aprire la rassegna sarà l’inaugurazione pubblica di giovedì 8 ottobre alle 17.30 nell’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi, con la lectio Democrazia e cura dello storico del diritto Pietro Costa, sul rapporto tra istituzioni e società e sulle responsabilità individuali e collettive. Introduce Valeria Marcenò; precedono l’incontro i saluti della Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi, degli assessori e dei sostenitori della manifestazione.

La stessa giornata si apre alle ore 10 nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia con Le parole non sono pietre, una seconda inaugurazione di Legalità Futura riservata alle classi delle scuole secondarie di secondo grado. Protagonisti Luigi Ciotti e la Direttrice del Salone Internazionale del Libro Annalena Benini, in dialogo con Tiziana Francesca Vaccaro. Portano i saluti Lucia Musti, Procuratore Generale di Torino, e Alessandra Bassi, Presidente della Corte d’Appello — le due cariche apicali degli uffici giudiziari torinesi — insieme al sindaco Stefano Lo Russo e alla Curatrice scientifica Valeria Marcenò. Il tema è il linguaggio: quello che crea e rafforza ingiustizie, consolida stereotipi e legittima pregiudizi, ma anche quello che può cambiare la società quando alcune parole smettono di fare paura e cominciano a farci compagnia. L’appuntamento è realizzato nell’ambito di Torino Futura – Generazione di cultura, in collaborazione con Libera Piemonte.

Il programma attraversa in particolare tre grandi nuclei: il carcere e la pena; la sicurezza intesa come questione sociale; le parole, la memoria e la cittadinanza. Tre prospettive diverse, unite dall’idea che una società diventi più sicura quando sceglie di prendersi cura delle proprie fragilità.

Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo figurano la lectio di Gustavo Zagrebelsky all’Agenzia delle Entrate; Prendersi cura del carcere, la lectio di Francesco Viganò riservata alle persone detenute nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno; Rivoluzionare la pena, con Diletta Berardinelli, Antonio Genovese e Luigi Pagano; Per una sicurezza sociale, con Elsa Fornero e Pier Luigi Sacco; Non dare nulla per scontato, con Anna Foa, Elena Loewenthal e Igiaba Scego; Contro la paura, il dialogo tra Carlo Bonini e Franco Gabrielli; e Curare l’adolescenza, con Christian Raimo e Maria Serena Schiva. Completano il programma open house nei luoghi delle istituzioni, incontri dedicati al contrasto alle mafie, al welfare, all’intelligenza artificiale e alla finanza etica, presentazioni di libri e visite guidate.

Un’attenzione particolare è dedicata a scuole, bambine e bambini, famiglie e giovani attraverso Legalità Futura, il percorso per le nuove generazioni nell’ambito di Torino Futura – Generazione di cultura. Il programma comprende la Visita al Laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sulle attività di analisi, certificazione e contrasto alle frodi, seguita da Il gusto per la cura, realizzato con il Consorzio Tutela dell’Asti DOCG e dedicato a trasparenza, etica e responsabilità nel settore agroalimentare. Una società si-cura, il nostro con-tributo, con l’Agenzia delle Entrate, coinvolgerà ragazze e ragazzi sulla legalità fiscale e sulla cura del bene comune. Completano il percorso Educazione alla legalità economica, con l’apertura alle scuole primarie della caserma della Guardia di Finanza, e Sicurezza, prevenzione e soccorso, al Comando dei Vigili del Fuoco per conoscere da vicino le attività di prevenzione e protezione della cittadinanza.

Le Giornate affrontano anche il tema della partecipazione politica e della cittadinanza delle nuove generazioni, collaborando insieme a Biennale Democrazia all’organizzazione del primo evento pubblico del progetto della Città di Torino La prima volta – Un anno di incontri, percorsi ed eventi fino al tuo primo voto, sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando “Feste del Primo Voto”, e in collaborazione con numerosi partner del territorio. Giornate della Legalità ospitano l’evento di apertura venerdì 9 ottobre dalle 17 fra Piazza Palazzo di Città e Palazzo Civico La Prima Volta a Palazzo, una festa prodotta da Fondazione Club Silencio ETS dedicata a chi voterà per la prima volta alle prossime elezioni: visite guidate alla Sala Rossa, talk e incontri con esperti, musica, quiz a tema e presentazione dei laboratori di cittadinanza.

La serata si apre con Siamo tutti politici, curato da Giornate della Legalità, alle 17 in Sala Rossa, il dialogo con Marianna Aprile e Giorgia Serughetti sul valore della partecipazione alla vita sociale e politica.

Sul rapporto tra istituzioni e cittadinanza torna, per il quarto anno consecutivo, anche la Giornata della Trasparenza – Una cura per la pubblica amministrazione, organizzata in collaborazione con la Segretaria Generale della Città di Torino, un’occasione di formazione per i dipendenti comunali e di confronto sul valore della trasparenza nell’azione amministrativa.

Anche quest’anno la rassegna si svolgerà in concomitanza con Portici di Carta e ospiterà Portici della Legalità, spazio di incontro con autrici, autori e libri: La promessa di Marianna Aprile; Oriana Fallaci. Punto e basta di Simonetta Sciandivasci e Alessandro Trocino; Il direttore. Quarant’anni di lavoro in carcere di Luigi Pagano; Abolire l’impossibile di Valeria Verdolini; La riparazione. Donne che rammendano il mondo di Marcella Filippa; Alleati digitali. La nostra IA personale di Guido Saracco; Per la libertà di tutti di Tommaso Greco e Alessio Lo Giudice. Sotto i portici troveranno spazio anche Il carcere all’aperto, esposizione dell’economia carceraria organizzata in collaborazione con il Servizio lavoro, rapporti sistema carcerario, LPU, PUC e cantieri di lavoro della Città di Torino. Arricchisce il palinsesto un evento proposto e curato da Iveco Group e anche quest’anno sarà inoltre possibile consultare e prendere in prestito volumi tematici dalla Biblioteca della Legalità BILL, ospitata dal Bibliobus delle Biblioteche Civiche Torinesi.

L’edizione 2026 è realizzata grazie agli sponsor Gruppo Iren, Nova Coop, Studio Legale Jacobacci e Associati, Consorzio Tutela dell’Asti DOCG, Banca Etica, si svolge con il sostegno di Fondazione CRT e Camera di commercio Torino, al fianco della Città di Torino nell’impegno per la legalità e la cittadinanza attiva. Gruppo Iren parteciperà con Respiriamo, dunque viviamo, con Eleonora Bechis, Cristina Poncibò e interventi di Gruppo Iren ed Eduiren, preceduto da una visita a The Heat Garden – Sistema di accumulo San Salvario. Banca Etica e Valori.it proporranno La finanza che ci riguarda: scegliere, vivere, prendersi cura; Studio Legale Jacobacci e Associati collaborerà a Curare la società con arte; il Consorzio Tutela dell’Asti DOCG a Il gusto per la cura.

La rassegna sarà ancora una volta l’occasione per creare nuovi “spazi aperti in luoghi chiusi”, trasformando luoghi normalmente inaccessibili in spazi di dialogo: il Palazzo di Giustizia, la Curia Maxima, la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, le caserme dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i Comandi dei Vigili del Fuoco e dell’Esercito, l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la Corte dei Conti del Piemonte, la Fondazione dell’Avvocatura torinese Fulvio Croce, Palazzo Civico e l’impianto The Heat Garden – Sistema di accumulo San Salvario. Aprono le porte anche la Polizia Scientifica e la Polizia a Cavallo. In collaborazione con Torino 2033 – Capitale Europea della Cultura – Città candidata, sono proposti Per una sicurezza sociale, con Elsa Fornero e Pier Luigi Sacco, e Alleati digitali. La nostra IA personale, con Guido Saracco.

La manifestazione si arricchisce inoltre con Legalità IN+, che valorizza i progetti curati dalle realtà del territorio e diffusi sullo stesso. Tra i vari eventi, Legalità IN+ dà spazio in particolare agli enti vincitori della quarta edizione del Bando Bruno Caccia, dedicato alla promozione della legalità, della responsabilità etica e civica tra le giovani generazioni: Aics Torino, Associazione Asai, Associazione Almateatro, Associazione Libera Piemonte, Un sogno per tutti, Anima Giovane Scis, Orme aps, Invasioni Creative Aps, Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Ets, Associazione Enchiridion, Associazione Familis, Associazione Culturale Hòferlab. Arricchiscono il palinsesto eventi pensati ad hoc curati da Fondazione Mamre e Iveco Group.

A chiudere la serata di sabato 10 ottobre all’OFF TOPIC sarà Una serata si-cura, una co-produzione con il Festival La Guerra del Mondo, che si articolerà in tre momenti: lo spettacolo il Corpo della donna, seguito dalla stand-up comedy di Monir Ghassem e da un dj set.

Oltre agli sponsor – Gruppo Iren, Nova Coop, Studio Legale Jacobacci e Associati, Consorzio Tutela dell’Asti DOCG, Banca Etica,– e a Camera di commercio di Torino e Fondazione CRT, che sostengono la manifestazione dalla prima edizione, alla realizzazione del programma collaborano numerosi soggetti del territorio tra cui: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Territoriale Piemonte e Valle d’Aosta, Agenzia delle Entrate – Direzione regionale Piemonte, Biennale Democrazia, Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, Comando dei Vigili del Fuoco di Torino, Carabinieri – Comando legione Piemonte e Valle d’Aosta, Corte dei Conti del Piemonte, Dipartimento di Giurisprudenza, Festival La Guerra del Mondo, Fondazione dell’Avvocatura Torinese Fulvio Croce, Fondazione Filippo Burzio Torino, Fondazione Mamre, Guardia di Finanza – Comando regionale Piemonte e Valle d’Aosta, Libera Piemonte, Laboratorio Zanzara, Ordine degli Avvocati di Torino, Palazzo di Giustizia Bruno Caccia, Polizia di Stato, Studio Legale Jacobacci e Associati, Torino 2033 – Capitale Europea della Cultura – Città Candidata, Torino Futura – Generazione di cultura, Torino Giovani, Turismo Torino e Provincia, Università degli Studi di Torino e Valori.it.

La curatela scientifica della manifestazione è affidata alla prof.ssa Valeria Marcenò (Università degli Studi di Torino); il coordinamento scientifico-organizzativo alla dott.ssa Lucilla G. Moliterno (Biennale Democrazia).

Giornate della Legalità è anche online, attraverso due canali di comunicazione: il sito www.giornatedellalegalita.it con il programma completo e tutte le novità dell’edizione 2026 e la pagina Instagram @giornate_della_legalita.