Un nuovo spazio dedicato all’autonomia e all’inclusione delle persone con disabilità a Falchera: è stato inaugurato questo pomeriggio Falchè, il progetto realizzato da Damamar ODV ETS all’interno del Centro Polivalente Pablo Neruda di via degli Abeti 12.
L’intervento ha trasformato una porzione dell’immobile pubblico, già sede dell’ex scuola, in un moderno locale di cohousing da sei posti, pensato per accompagnare persone con disabilità in percorsi di vita indipendente: un’iniziativa che si inserisce nel più ampio percorso di rigenerazione urbana e sociale della Città e del quartiere Falchera, storicamente caratterizzato da una forte dimensione comunitaria e da una diffusa rete di associazioni e servizi di prossimità.
Il taglio del nastro si è svolto alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo, dell’assessore alle Politiche sociali della Città di Torino Jacopo Rosatelli, del presidente di Damamar Antonio Di Donna e della dirigente della Divisione Inclusione Sociale della Città di Torino Silvia Giunta.
“Nell’ambito dei numerosi progetti finanziati con i fondi del Pnrr destinati all’inclusione sociale – ha spiegato il sindaco Stefano Lo Russo – si aggiunge oggi un nuovo tassello, attraverso il quale, come amministrazione, proseguiamo nella creazione di un sistema integrato di servizi per rispondere ai bisogni dei cittadini in difficoltà. Questa struttura costituisce un esempio virtuoso di nuova destinazione di un immobile pubblico, che metterà a disposizione di persone con disabilità una casa in cui costruire un nuovo percorso di autonomia e di vita”.
“Con Falchè investiamo contemporaneamente sulle persone e sui luoghi – ha affermato l’assessore Jacopo Rosatelli -. Da un immobile pubblico nasce un progetto che offre alle persone con disabilità la possibilità di sperimentare percorsi di vita indipendente e al tempo stesso rafforza la rete sociale di Falchera. È questa l’idea di inclusione che vogliamo promuovere: non servizi separati, ma occasioni reali per promuovere l’autodeterminazione, la partecipazione e la cittadinanza, dentro la comunità e insieme alla comunità”.
“Questo luogo è casa per Damamar da anni e siamo felici di vederlo crescere ancora – ha commentato il presidente di Damamar Antonio Di Donna -. Abbiamo scelto di chiamare l’intero complesso FalchÈ: un richiamo a Falchera e alle sue potenzialità. Qui convivono persone, servizi e progetti; da oggi si aggiungono nuovi spazi per l’autonomia abitativa delle persone con disabilità, oltre al segretariato sociale e alle attività aperte al quartiere. Vorremmo che FalchÈ fosse sempre più uno spazio condiviso, capace di generare nuove collaborazioni. Per questo ringraziamo la Città di Torino e tutte le realtà del territorio che lavorano con noi. È così che ci piace stare a Falchera: esserci e costruire insieme”.
L’intervento di riqualificazione, finanziato con 138mila euro di fondi Pnrr (Missione 5, linea di investimento 1.2 “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”), ai quali si aggiungono i 24mila euro di cofinanziamento da parte dell’ente gestore, ha permesso di realizzare l’abbattimento delle barriere architettoniche, la riorganizzazione degli spazi interni, l’adeguamento degli impianti e la creazione di ambienti completamente accessibili, dotati di soluzioni tecnologiche e domotiche pensate per favorire autonomia, sicurezza e qualità dell’abitare. Oltre agli spazi residenziali, il complesso mette a disposizione degli ospiti una sala polivalente, aree di coworking, un bistrot e servizi di orientamento al lavoro e all’abitare, con l’obiettivo di rafforzare le connessioni tra i residenti, le associazioni e il territorio.
Ad accompagnare i beneficiari, il progetto prevede dei percorsi individualizzati finalizzati allo sviluppo dell’autonomia personale e relazionale, attraverso un programma che include attività di supporto educativo, valorizzazione delle competenze individuali, costruzione di reti di prossimità e promozione della partecipazione attiva delle persone coinvolte alla definizione del proprio progetto di vita. Accanto alla dimensione abitativa, inoltre, particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle competenze digitali, all’utilizzo di tecnologie per l’assistenza a distanza e alle opportunità di formazione e lavoro.
Con il nuovo cohousing di via degli Abeti, Torino compie un ulteriore passo avanti nell’attuazione dei progetti Pnrr dedicati all’inclusione delle persone con disabilità, promuovendo modelli abitativi innovativi capaci di coniugare autonomia, partecipazione e sviluppo della comunità locale.




