“Una cura per la pubblica amministrazione”: a Torino la Giornata della Trasparenza 2026 ridisegna il rapporto tra istituzioni e cittadini

Pensare alla macchina pubblica per trasformarla da sinonimo di lentezza e complessità in un motore essenziale di valore sociale, uguaglianza e giustizia. Questo è stato il fulcro di “Una cura per la pubblica amministrazione”, l’evento istituzionale organizzato dalla Segreteria Generale del Comune di Torino in occasione della Giornata della Trasparenza 2026, svoltosi oggi, mercoledì 8 ottobre, nell’ambito delle più ampie Giornate della Legalità.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di capovolgere la narrazione tradizionale di una “burocrazia inefficace”, offrendo una prospettiva rinnovata: coniugare l’efficienza amministrativa con la capacità di rispondere ai bisogni reali della collettività, mettendo l’equità, l’attenzione alle persone e il concetto profondo di “cura” al centro del rapporto con la cittadinanza.

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del sindaco Stefano Lo Russo che ha detto: “La Giornata della Trasparenza 2026 rappresenta un momento di fondamentale importanza per la nostra macchina amministrativa ed è significativo che quest’anno il fulcro del dibattito, aperto sia ai nostri dipendenti sia agli studenti universitari, sia riassunto nel concetto di “una cura per la pubblica amministrazione”. Il fine ultimo di chi lavora nel settore pubblico, infatti, deve essere sempre quello di prendersi cura delle persone e della nostra comunità. Questo obiettivo si realizza soltanto garantendo servizi che siano efficaci e capaci di portare risultati tangibili nella vita di tutti i giorni. Valori irrinunciabili come la legalità, l’imparzialità e la trasparenza non possono e non devono rimanere concetti astratti, confinati nei testi di legge; al contrario, devono riflettersi in ogni nostra decisione quotidiana e nella nostra costante capacità di ascolto verso i cittadini. Il rispetto rigoroso delle regole è e resta essenziale, ma va sempre bilanciato con la capacità di risolvere i problemi concreti delle persone, senza mai smarrire l’efficienza. La fiducia dei cittadini nelle istituzioni si costruisce e si rafforza così: con la qualità e la concretezza delle risposte che siamo in grado di dare”.

“In questo percorso di rinnovamento culturale – prosegue il sindaco Lo Russo – considero straordinariamente prezioso il confronto e il dialogo tra il personale amministrativo e i giovani. Le loro idee e la loro visione sono una linfa vitale per il miglioramento dei nostri servizi. Questo scambio confluirà direttamente nella nuova Carta dei Valori della nostra città, uno strumento concreto che raccoglierà questi contributi per trasformarli in un impegno formale verso un’amministrazione sempre più competente, trasparente e responsabile. Desidero infine rivolgere un sincero ringraziamento alla Segreteria Generale, non solo per l’eccellente organizzazione di questa giornata, ma per il supporto costante e qualificato che assicura quotidianamente a tutta l’attività amministrativa dell’ente”.

L’evento, moderato dal giornalista del Corriere della Sera Massimo Massenzio, ha visto la partecipazione e il confronto tra i massimi vertici delle istituzioni locali, della magistratura e del mondo accademico.

Al tavolo dei relatori e tra il pubblico erano presenti figure chiave del territorio, tra cui la presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo; l’assessore alla Legalità Marco Porcedda; Annalisa Puopolo, segretaria generale della Città di Torino e responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza; Carmela Brullino vicesegretaria generale della Città di Torino e dirigente della Divisione Affari Istituzionali e Presidio Legalità, Valeria Mercenò, direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e curatrice scientifica della manifestazione, la professoressa Alessandra Pioggia dell’Università degli Studi di Perugia e il professor Sergio Foà dell’Università degli Studi di Torino. L’evento ha registrato anche una larghissima partecipazione da parte del personale della città di Torino.

Nel corso del suo intervento, la segretaria generale Annalisa Puopolo ha tracciato le linee guida per una vera metamorfosi della macchina amministrativa, partendo da un assunto fondamentale: “Lo scopo di un’organizzazione pubblica è mettere le persone comuni in condizione di compiere azioni straordinarie al servizio della collettività. L’amministrazione non deve limitarsi alla gestione burocratica o all’applicazione sterile di norme, ma deve generare valore pubblico tangibile attraverso il lavoro dei propri dipendenti. Pur riconoscendo la correttezza formale come una conquista fondamentale dello Stato di diritto – ha sottolineato la Puopolo – essa non è sufficiente se l’atto amministrativo non produce risultati concreti per i cittadini. L’attenzione deve spostarsi dal semplice rispetto della norma all’esercizio corretto della responsabilità affidata, valutando l’impatto reale delle decisioni pubbliche. L’etica diventa così lo strumento per costruire e mantenere la fiducia nelle istituzioni attraverso l’imparzialità e la gestione impeccabile dei conflitti di interesse”.