Nell’economia circolare nulla si perde davvero: ciò che oggi è uno scarto può diventare una nuova risorsa, un’opportunità di lavoro, un servizio per il quartiere o un progetto capace di rafforzare una comunità. È da questa idea che nasce il nuovo Living Lab Torino Circolare, il laboratorio urbano diffuso con cui la Città di Torino porta la transizione ecologica nei quartieri, nei mercati, nei cortili e nelle botteghe della città.
La Città di Torino ha approvato il finanziamento di 16 progetti nell’ambito dell’Avviso pubblico “Cultura e imprenditorialità incardinate nell’economia circolare e nel tessuto urbano”, finanziato dal PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 Priorità 2, Azione 2.2.6.1 “Infrastrutture, impianti, soluzioni e pratiche per l’economia circolare in contesto urbano”.
“L’iniziativa si inserisce nella strategia della Città per la transizione ecologica e la costruzione di una Torino sempre più sostenibile e resiliente e, in continuità con Torino City Lab, punta a fare di Torino un laboratorio urbano diffuso in cui sperimentare nuovi modelli di produzione, consumo, recupero e collaborazione tra amministrazione, imprese, Terzo Settore e cittadini”, spiega l’Assessora alla Transizione Ecologica e all’Innovazione, Chiara Foglietta.
L’Avviso ha raccolto complessivamente 47 candidature presentate da imprese, enti e organizzazioni del Terzo Settore, coinvolgendo oltre 100 soggetti tra capofila e partner e confermando la presenza a Torino di un ecosistema dinamico e maturo sui temi dell’economia circolare. Le proposte spaziano dal tessile circolare agli hub di riparazione e riuso, dal compostaggio di comunità alla filiera del legno, dal recupero delle eccedenze alimentari alla valorizzazione degli scarti, fino al packaging riutilizzabile, alla logistica inversa e ai servizi di prossimità.
La partecipazione ha coinvolto sia il mondo imprenditoriale sia quello non profit: 19 candidature sono state presentate da imprese e 28 da enti del Terzo Settore. Particolarmente significativa la dimensione collaborativa: 34 progetti sono stati candidati in partenariato, di cui 14 attraverso alleanze tra soggetti profit e non profit, a testimonianza di come la transizione circolare richieda competenze integrate e reti territoriali sempre più solide.
I progetti candidati si sono distribuiti sui tre assi dell’Avviso: 30 proposte hanno riguardato la creazione e il rafforzamento di filiere urbane circolari, 9 lo sviluppo di infrastrutture locali per il riuso, la riparazione e la differenziazione dei rifiuti e 8 soluzioni basate su design circolare, eco-progettazione e input circolari.
Le risorse dell’Avviso
L’Avviso consentirà di assegnare contributi per 1.733.965,28 euro a sostegno di 16 progetti, finanziati fino all’80% delle spese ammissibili, con contributi compresi tra 70.000 e 120.000 euro per ciascuna iniziativa.
L’investimento pubblico attiverà inoltre un cofinanziamento privato di circa 433.491,32 euro, mobilitando risorse complessive per oltre 2,16 milioni di euro e generando un significativo effetto leva sul territorio.
Il modello proposto dal Living Lab Torino Circolare risponde a una sfida al tempo stesso ambientale, economica e sociale: costruire filiere produttive locali, più corte e radicate nei quartieri, capaci di trattenere valore sul territorio anziché disperderlo lungo catene di approvvigionamento lunghe e ad alta intensità di risorse. Il riuso, la riparazione, il compostaggio di prossimità e la rigenerazione dei materiali diventano così strumenti non solo per prevenire e ridurre i rifiuti, ma anche per rafforzare il tessuto economico e sociale locale, con ricadute dirette in termini di occupazione, inclusione e coesione territoriale.
Il legame con il Climate City Contract
Il Living Lab Torino Circolare è parte del Climate City Contract, con cui Torino ha aderito alla Missione europea “100 Climate-Neutral and Smart Cities by 2030”, impegnandosi a raggiungere la neutralità climatica entro il 2030.
In questo quadro, i 16 progetti finanziati rappresentano azioni concrete che contribuiranno alla riduzione delle emissioni, al contenimento del consumo di risorse vergini e alla costruzione di quartieri più resilienti. Ogni filiera di riuso attivata, ogni materiale recuperato e ogni pratica di comunità contribuiranno al percorso di decarbonizzazione della città, trasformando gli obiettivi del Climate City Contract in interventi concreti e misurabili.
Con l’approvazione della graduatoria si apre ora la fase di sottoscrizione delle convenzioni. I progetti prenderanno avvio a partire da settembre e saranno accompagnati dalla Città di Torino e da Mercato Circolare S.r.l. Società Benefit, incaricata di fornire ai beneficiari del finanziamento assistenza tecnica, accompagnamento e attività di animazione territoriale lungo l’intero percorso di realizzazione dei progetti.
Gli interventi interesseranno numerosi quartieri cittadini, tra cui Borgo Vittoria, Barriera di Milano, Docks Dora, via Baltea, via Arbe, Cascina Falchera e gli orti urbani della Circoscrizione 6, alternando iniziative fortemente radicate nei territori ad azioni diffuse su scala cittadina.
Accanto alla realizzazione delle singole iniziative sarà sviluppato un percorso di animazione territoriale per far crescere una comunità urbana dell’economia circolare, aperta a cittadini, associazioni e realtà interessate, attraverso workshop, incontri pubblici e attività di sensibilizzazione.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla misurazione dei risultati, attraverso un sistema di monitoraggio che consentirà di valutare in modo oggettivo gli impatti ambientali e sociali prodotti: quantità di materiali recuperati, rifiuti evitati, beni riutilizzati o riparati, riduzione degli sprechi, benefici generati per le comunità e contributo agli obiettivi climatici della città.
Con questo intervento Torino consolida il proprio ruolo di laboratorio urbano dell’economia circolare, promuovendo un modello di innovazione che mette in rete amministrazione, imprese, Terzo Settore, ricerca e cittadini per generare benefici ambientali, economici e sociali duraturi.
La graduatoria definitiva e tutta la documentazione relativa all’Avviso sono disponibili nella pagina dedicata di Torino City Lab – Avviso pubblico Economia Circolare: https://torinocitylab.it/avviso-pubblico-economia-circolare/
I progetti finanziati
1. Tornabuono
Un progetto dedicato alla filiera circolare del cibo, che mette a sistema il recupero quotidiano delle eccedenze alimentari, la trasformazione dell’ortofrutta in prodotti a lunga conservazione e l’attivazione di una mensa solidale, con attenzione anche all’inclusione lavorativa e all’empowerment femminile.
Capofila: Eco delle Città. Partner: Alma Terra APS; Meeting Service Catering – Fonderie Ozanam Coop.
2. Giungla Domestica
Negli spazi del rooftop del MUFANT, a Borgo Vittoria, nascerà un hub produttivo e civico dedicato al riuso creativo, con una linea di arredi per il gardening realizzati da materiali di scarto e un laboratorio sociale artigiano di falegnameria e carpenteria.
Capofila: Fondazione MUFANT. Partner: Vivai Giani; Giardino Forbito APS; Polaris S.r.l. Impresa Sociale.
3. RiTessiAMO
Il progetto rafforza la filiera locale del tessile circolare, potenziando la raccolta e la gestione di tessili pre e post consumo, l’upcycling sartoriale e il riciclo fiber-to-fiber, con attività di sensibilizzazione sul consumo responsabile nella moda.
Capofila: Atelier Riforma S.r.l. Partner: ODV Società di San Vincenzo de Paoli; DBT Fiber S.p.A.
4. Cartiera Made in Torino
Porta a Torino l’esperienza di Cartiera, laboratorio di moda etica nato a Bologna, per trasformare scarti di pellame pre-consumo in accessori, creando una filiera urbana corta e tracciabile e percorsi formativi e occupazionali per persone in condizione di svantaggio.
Capofila: Abantu ETS. Partner: Colorivivi S.r.l. Impresa Sociale.
5. T.E.R.R.A. – Trasformazione Ecologica dei Rifiuti Organici in Risorsa Agronomica
Sistema di compostaggio di comunità negli orti urbani della Circoscrizione 6.
Capofila: R.E.T.E. ONG. Partner: LIMEN – Società Cooperativa Agricola Sociale; Fiësca Verd APS; Ortika ODV.
6. Secondo Tempo
Hub dedicato alla riparazione e all’upcycling di attrezzature sportive e outdoor.
Capofila: Action Directe. Partner: Recrea S.R.L.; Workless SNC di Alvise Mutterle e C.; Protect our Winters Italy ODV; Eurema Lab S.R.L.
7. Anatra Zoppa Eco Hub
Community hub che integra economia circolare, inclusione sociale e servizi di prossimità.
Capofila: Arci Torino APS. Parter: Orti Alti ETS; Agenzia per lo Sviluppo Locali di San Salvario; ASD Anemos Itinerari del Vento Aps
8. INPUT
Sistema di raccolta selettiva di prossimità per RAEE destinati al riuso.
Beneficiario: Triciclo S.c.s.
9. Legno Urbano Circolare
Filiera di prossimità per valorizzare il legno proveniente dagli alberi urbani.
Capofila: Cooperativa Agriforest S.C. Partner: M.G.R. SRL; Cooperativa Sociale ECOSOL.
10. POST – da qualche parte tra PO e Stura
“Fixing Factory” dedicata alla riparazione comunitaria e al riuso.
Capofila: Sumisura Società Cooperativa.
Partner: Associazione POST; Leila Bologna – La biblioteca degli oggetti APS; Su Misura APS.
11. RILAVA-TO
Sistema di noleggio, lavaggio e riutilizzo di stoviglie e contenitori per eventi.
Capofila: Esserci S.C.S.
Partner: Arounds srl – Società Benefit; Mercato Itinerante S.R.L.
12. CineRiuso
Magazzino virtuale per il riuso dei beni del settore cinematografico.
Capofila: Associazione Microlab ODV.
Partner: Zero Emissione nette 2030 S.R.L.; Cinefonie S.C.A.R.L.
13. Fare la Differenza – Presìdi di prossimità per l’economia circolare
Infrastrutture civiche dedicate alla prevenzione dei rifiuti.
Capofila: Valpiana S.C.S.
Partner: Orti Generali impresa sociale; Babelica A.p.s.
14. RigeneraTO – Recuperare per la comunità
Rigenerazione di arredi destinati alla comunità.
Capofila: Gruppo Arco S.C.S.
Partner: Artes aps.
15. Circular Frame
Produzione cinematografica circolare e toolkit replicabile.
Beneficiario: Epica Film S.R.L.
16. ECO-SAPIENS – Educazione alla Conversione dell’Organico e Sviluppo di Ambienti Partecipativi Intelligenti E Naturali Sostenibili
Valorizzazione degli scarti vegetali dei mercati rionali attraverso la produzione di biochar.
Capofila: Iris S.R.L.
Partner: Agrinewtech S.R.L.; Re Soil Foundation.
