Torino Cambia – spazi che uniscono: da via Cigna – via Cecchi il via agli interventi per incroci più sicuri sostenuti da Fondazione Crt

Lunedì 15 giugno prenderanno il via i lavori per la messa in sicurezza dell’incrocio tra via Cigna e via Cecchi, primo di otto cantieri previsti dal progetto approvato dalla Giunta comunale all’inizio di marzo, per un investimento complessivo di 2 milioni e 690 mila euro.

L’intervento rientra nel piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, già avviato nei mesi scorsi e sostenuto da Fondazione CRT con un investimento complessivo di 32 milioni di euro, che prevede oltre 140 cantieri in tutta la città.

Definite le priorità attraverso un lavoro di ascolto del territorio, che ha unito le segnalazioni di cittadini e Circoscrizioni alle analisi tecniche del Comune, i lavori serviranno a rendere gli incroci più sicuri e accessibili, facilitando gli attraversamenti e contribuendo alla qualità dello spazio pubblico nei quartieri.

Sono previsti il rifacimento dell’asfalto, la sistemazione dei marciapiedi e delle aree di sosta, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la posa di percorsi tattili per le persone con disabilità visive, l’adeguamento degli impianti semaforici e opere per favorire un migliore smaltimento delle acque piovane.

Quello all’intersezione di via Cigna – via Cecchi è il primo di tre interventi che accompagnano il ritorno della linea 10. Dalla seconda settimana di luglio i cantieri si sposteranno all’incrocio tra via Cigna, via Maria Ausiliatrice e via Cottolengo e al Rondò della Forca (l’intersezione tra corso Regina Margherita, corso Valdocco, via Cigna e via Principe Eugenio).

Ad agosto il programma proseguirà all’incrocio tra corso Sommeiller e corso Re Umberto; nei mesi successivi toccherà a piazza Hermada, corso Unione Sovietica – via Passo Buole, piazza Piero della Francesca e via De Sanctis – via Monginevro.

Si invitano cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e ai percorsi alternativi indicati nell’area interessata.