Il Mayors Migration Council a Torino: così i corridoi lavorativi fanno scuola

Nuova tappa per il capoluogo piemontese nel consolidamento del suo impegno sul fronte delle politiche migratorie etiche e sostenibili. Nella mattinata di oggi, la delegazione del Mayors Migration Council (MMC) – la rete mondiale di primi cittadini guidata da un Leadership Board che include grandi metropoli come Milano, Bogotà, Kampala e Zurigo – è stata ricevuta a Palazzo Civico per una serie di incontri istituzionali.

Al centro della visita, a cui ha preso parte il sindaco Stefano Lo Russo, c’è il progetto “Corridoi lavorativi: dai progetti al processo”, di cui Torino è capofila. L’iniziativa, selezionata tramite un bando competitivo globale che ha premiato solo sei città nel mondo, beneficia di un finanziamento di 450mila dollari erogato dal Global Cities Fund for Migrants and Refugees (GCF) con la sponsorizzazione di Rockefeller Philanthropy Advisors.

La delegazione dell’MMC, guidata dall’Executive Director Vittoria Zanuso e dal Director of City Practice Samer Saliba, insieme alle specialiste Helen Yu, Savarni Sanka e Selma Rassoul, ha aperto la mattinata con una visita alle sale cerimoniali del Municipio. Successivamente, gli ospiti si sono spostati nella Sala Congregazioni per il vertice operativo. Su 34 città finanziate a livello globale nell’arco di cinque anni, Torino è oggi considerata dall’MMC l’esperienza più interessante e avanzata in assoluto. La visita è stata organizzata non a caso in concomitanza con la Giornata Mondiale del Rifugiato, prevista per il 20 giugno, e si pone scopi strategici ben definiti dal piano di lavoro. Tra le priorità della delegazione vi è l’analisi dell’impatto del finanziamento per esportare il modello torinese.

“Affrontare il tema di un’immigrazione regolata, regolare e sostenibile significa occuparsi del futuro non solo della nostra città ma anche del Paese – ha spiegato il sindaco Stefano Lo Russo -. Che l’invecchiamento della popolazione sia strettamente connesso alla tenuta del sistema previdenziale e al welfare ci viene spiegato eloquentemente dai dati analizzati da studi scientifici autorevoli. La sfida, quindi, è riuscire a governare i fenomeni migratori per fare in modo che portino vantaggi strutturali”.

Si punta inoltre a studiare la centralità della leadership politica in questo percorso e ad approfondire l’efficace coordinamento intersettoriale dei Servizi comunali di Lavoro, Stranieri e Cooperazione Internazionale con il tessuto economico locale. Non da ultimo, l’incontro serve a valorizzare l’esperienza torinese nei network globali per generare ricadute positive stabili sia a livello locale sia internazionale. Nel corso della giornata la delegazione internazionale non incontrerà solo le istituzioni e i partner di progetto, tra cui UNHCR Italia, Diaconia Valdese, Unione Industriali Torino, Pathways International e Talent Beyond Boundaries, ma visiterà i luoghi simbolo gestiti dal settore privato, dal terzo settore e i servizi che la Città di Torino offre in materia di lavoro, housing e accoglienza.