Dopo aver attraversato la stagione 2025/2026 come simbolo di passione, energia e destino, il “Rosso” incontra Beethoven, nella nuova stagione estiva del Teatro Regio, che dal 30 giugno al 22 luglio omaggerà il genio romantico con otto concerti e quattro direttori, ospitati nella Corte d’Onore di Palazzo Reale, proseguendo così la collaborazione con i Musei Reali di Torino avviata nell’estate del 2023. Alla presentazione, questa mattina nella Sala da ballo di Palazzo Reale, hanno partecipato il sindaco della Città di Torino e presidente della Fondazione Teatro Regio di Torino Stefano Lo Russo insieme all’assessora alla Cultura Rosanna Purchia, il sovrintendente Mathieu Jouvin, il direttore artistico Cristiano Sandri e la direttrice Generale dei Musei Reali di Torino Paola D’Agostino.

In vista del bicentenario della scomparsa di Beethoven, che ricorrerà nel 2027, l’Orchestra del Teatro Regio si esibirà in un itinerario che attraversa ribellione, tensione, audacia e luce, raccontando l’evoluzione creativa di un artista che ha trasformato per sempre il linguaggio musicale e il nostro modo di ascoltare. Rosso Beethoven nasce dall’incontro tra due generazioni creative. Da una parte il compositore che, fra i trenta e i quarant’anni, rivoluzionò il linguaggio musicale europeo con alcune delle sue opere più celebri; dall’altra quattro direttori d’orchestra trentenni – due direttrici e due direttori – che oggi si confrontano con quella stessa eredità artistica, offrendo al pubblico prospettive nuove su un repertorio che continua a parlare al presente.
Il Teatro Regio affida la stagione estiva ai giovani direttori d’orchestra Agata Zając, Aram Khacheh, Alessandro Palumbo e Liubov Nosova. Per Khacheh e Palumbo si tratta di un ritorno al Regio: il primo ha diretto Pierino e il lupo di Prokof’ev al Piccolo Regio nel gennaio 2026; il secondo ha collaborato in diverse produzioni firmando nel 2023 l’orchestrazione di Un mari à la porte di Offenbach e dirigendo successivamente Pierino e il lupo, The Tender Land di Copland – presentata per la prima volta in Italia nella primavera del 2024 – e La traviata. La solitudine di una stella nel 2025.
I concerti iniziano alle 21, ma grazie alla nuova formula Emozione Reale e all’apertura straordinaria alle 19.30, gli spettatori potranno visitare l’appartamento della regina Elena a Palazzo Reale, concedersi una passeggiata al fresco del Giardino Ducale e godersi un aperitivo alla Caffetteria Reale prima di assistere al concerto. In caso di annullamento per maltempo, il Teatro ha previsto date di recupero per i concerti Ribellione (2/7), Tensione (9/7) e Luce (23/7).
