Avere il Teatro Regio di Torino tra gli ospiti dell’edizione 2027 del più importante evento culturale del mondo asiatico dedicato alle arti dello spettacolo: è l’obiettivo dell’International Festival of Dance and Music, che ha inaugurato in queste ore a Bangkok la sua 28ª edizione, alla presenza del re Rama X e della regina Suthida Tidjai.
Protagonista della serata anche il Piemonte, con il presidente della Regione Alberto Cirio, l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli e il sovrintendente del Teatro Regio, Mathieu Jouvin, ai quali, accompagnati dall’ambasciatore d’Italia a Bangkok, Paolo Dionisi, è stato riservato l’onore di sedere accanto al Re nel palco della massima autorità thailandese in occasione della prima del Festival.
Gli organizzatori della prestigiosa manifestazione desiderano infatti sviluppare le sinergie in vista della prossima edizione, che quest’anno ha preso il via con l’esibizione della New York City Opera e che per il 2027 punta ad avere tra i suoi artisti internazionali anche l’eccellenza del Teatro Regio di Torino.
“Siamo molto contenti dell’interesse della direzione del Bangkok’s International Festival of Dance and Music, il più importante festival di spettacoli di musica e danza in Asia – spiega il sovrintendente del Teatro Regio di Torino, Mathieu Jouvin -. La possibilità di questo progetto si inserisce nel percorso di internazionalizzazione del Teatro Regio sviluppato in questi anni in perfetta sintonia con la Città di Torino e la Regione Piemonte. Il Regio promuovendo all’estero il grande patrimonio artistico italiano, vuole e può rappresentare sempre di più anche uno strumento di promozione al servizio del suo territorio”.

“La Thailandia è un Paese che ama la nostra storia, la nostra arte e la nostra enogastronomia – sottolineano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura, Marina Chiarelli -. La grande attenzione che questo Festival, che rappresenta una delle istituzioni più prestigiose dell’intero continente asiatico, mostra verso il Piemonte e verso una delle sue eccellenze come il Teatro Regio ne è una testimonianza forte. Lavoreremo per fare in modo che la sua presenza alla prossima edizione della manifestazione diventi un’importante occasione per promuovere tutto il sistema Piemonte, imprenditoriale, culturale ed enogastronomico”.
“Abbiamo incontrato il presidente Uberoi nei mesi scorsi a Torino, dove ha potuto vedere e apprezzare da vicino la grande qualità dell’offerta artistica del nostro Teatro Regio – dichiara l’assessora alla Cultura della Città di Torino, Rosanna Purchia -. Siamo davvero molto contenti dell’interesse dimostrato per la collaborazione del Teatro Regio di Torino nell’ambito della prossima edizione del prestigioso Bangkok’s International Festival of Dance & Music, certi che questa sinergia possa anche aprire la strada a nuove future collaborazioni in campo artistico e culturale”.
Proprio Bangkok sarà, anche quest’anno, una delle capitali internazionali che a novembre ospiteranno in collegamento simultaneo con il Castello di Grinzane Cavour la tradizionale Asta mondiale del Tartufo bianco d’Alba. Un’altra testimonianza della passione che i thailandesi nutrono verso la cucina e i vini italiani, a cominciare dallo stesso fondatore del Bangkok’s International Festival J.S. Uberoi, uno dei più importanti e influenti esponenti del mondo della cultura in Thailandia, al quale il Piemonte ha voluto portare uno dei suoi simboli d’eccellenza nel mondo: una pregiata bottiglia di Barolo del 1945, anno di nascita di Uberoi, donata dalla propria collezione personale dalla famiglia Abbona della storica cantina Marchesi di Barolo.
La presenza del Piemonte a Bangkok è stata un’occasione anche per espandere la rete di relazioni con alcune delle istituzioni culturali più importanti della Thailandia ed esplorare la possibilità di collaborazione nel lungo termine, in particolare nell’ambito dell’arte contemporanea e delle arti visive.
“Il Castello di Rivoli è molto interessato a sviluppare relazioni per mostre future, residenze e scambi reciproci di artisti – spiega il direttore Francesco Manacorda -. La scena artistica tailandese è in fase di grande sviluppo come anche il suo ecosistema istituzionale, e il momento storico rende queste possibilità di collaborazioni particolarmente urgenti e significative”.
Tra le realtà interessate a sviluppare un dialogo diretto con il nostro sistema culturale il DIB museum, il primo grande museo privato di Arte contemporanea inaugurato nel dicembre 2025 in un ex magazzino industriale per opera di una famiglia di imprenditori e mecenati, ma anche il BACC – Bangkok Art and Cultural center e la Bangkok Kunsthalle, un’altra delle principali istituzioni thailandesi dedicate all’arte contemporanea, inaugurata nel 2024 negli spazi di un’ex tipografia, un complesso di tre edifici brutalisti, parzialmente distrutti da un incendio nel 2001 e rimasti abbandonati per oltre vent’anni a Yaowarat, nel cuore della Chinatown di Bangkok.
Tra le possibili sinergie anche quella con la suggestiva Jim Thompson house, la casa museo formata da antiche case in legno del XIX secolo, che Thompson, ex ufficiale dei servizi segreti USA divenuto un importante imprenditore della seta, fece smontare e trasportare da varie zone della Thailandia per poi ricomporle a Bangkok alla fine degli anni ’50.
