Ospedali, carceri, case di riposo: con MITO per la Città la musica esce dalle sale da concerto

Non le sale da concerto, ma ospedali, case di riposo, comunità per persone con disabilità, scuole, case di accoglienza e persino istituti penitenziari: sono questi i palcoscenici inconsueti scelti da MITO per la città, il programma diffuso del festival MITO SettembreMusica che dall’8 al 30 settembre porta la musica dal vivo fuori dal circuito tradizionale, fin dentro i luoghi dove raramente arriva. Un’edizione con oltre cento appuntamenti, tutti gratuiti, pensati apposta per chi difficilmente riesce a partecipare a un concerto tradizionale.

Il cuore del progetto resta questo: rivolgersi a chi, per età, salute o condizione sociale, resta ai margini della vita culturale cittadina. In queste occasioni si esibiranno spesso giovani musicisti alla loro prima esperienza dal vivo, allievi del Conservatorio Giuseppe Verdi, specializzandi del progetto Obiettivo Orchestra di Filarmonica TRT e della Scuola APM Saluzzo, insieme all’Accademia di Musica di Pinerolo.

Ma MITO per la città non è solo questo. Accanto alla dimensione sociale, il festival apre anche al grande pubblico, con un occhio di riguardo alle nuove generazioni attraverso il progetto Torino Futura. Chiese, sale storiche, musei e teatri dei quartieri torinesi ospiteranno 15 concerti e una decina di momenti musicali aperti a tutti, disseminati in ogni angolo della città.

Sul palco, tra gli altri, l’Accademia del Santo Spirito, il Trio Jasmine, il Quartetto InCamTo, il Trio 2 Giugno ’46, il Trio De Sono, l’Accademia dei Solinghi, l’Academia Montis Regalis, il Quartetto Sirmen e il Quintetto Briccialdi di Obiettivo Orchestra, il Duo Cometto-Troilo, i Piccoli Cantori di Torino, il Coro da Camera dell’Accademia Corale Stefano Tempia con il CFM Baroque Ensemble, il Duo An Die Musik, l’Orchestra Filarmonica del Liceo Cavour di Torino e I Musici di Santa Pelagia. Due appuntamenti sono invece dedicati alle scuole con “La fiaba del Gatto Meone: armonie di cuore e di coraggio”, opera didattico-teatrale firmata Assoflute Associazione Musicale.

Il 12 settembre la musica accompagnerà anche la festa per la riapertura di via Roma pedonalizzata: quattro formazioni da camera del CFM – Centro Civico di Formazione Musicale animeranno le Gallerie d’Italia – Torino, museo di Intesa Sanpaolo, con il Quartetto di fiati Rossini di Obiettivo Orchestra impegnato in musiche di Ferenc Farkas, Giovanni Battista Gambaro e Gioachino Rossini. Un assaggio di quanto accadrà il 25 settembre, quando la Sala Immersiva si tingerà del bianco e nero dell’incontro tra Ravel e Gershwin, con il contributo del Melting Pot Quartet a metà strada tra classica e jazz.

A fare da filo conduttore dell’edizione 2026 sarà il tema “Musica al femminile”, scelto per celebrare l’ottantesimo anniversario del 2 giugno 1946, quando le donne italiane votarono per la prima volta nella storia d’Italia.

Anno dopo anno MITO per la città si è ritagliato un posto unico nel panorama culturale italiano, capace di tenere insieme qualità artistica e impegno sociale, costruendo una rete che attraversa quartieri, istituzioni e comunità. Un progetto che ribalta la logica consueta della fruizione culturale: non sono le persone a dover raggiungere la musica, ma è la musica a muoversi per arrivare a chi ne ha più bisogno.

MITO SettembreMusica è un progetto della Città di Torino, con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Piemonte, realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino, partner Intesa Sanpaolo, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT, dello sponsor Iren, con il supporto di Jacobacci & Partners, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia e GTT – Gruppo Torinese Trasporti, e del charity partner Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro.

In segno di solidarietà verso le popolazioni del Nepal, i due concerti di MITO SettembreMusica diretti da Speranza Scappucci – il 16 settembre a Milano e il 17 a Torino, con lo Stabat Mater di Rossini in programma – saranno anche l’occasione per sostenere la raccolta fondi promossa da UNICEF, con il patrocinio del Ministero degli Esteri.