È stato l’ultimo appuntamento del palinsesto dello stand della Città di Torino e della Città Metropolitana di Torino al Salone internazionale del libro. La presentazione della “Guida letteraria a Torino” ha, infatti, chiuso il ricco programma degli eventi organizzati quest’anno al Lingotto, dal 14 al 18 maggio, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città di Torino.
La guida è un invito a esplorare la Torino dei libri attraverso case di scrittori, case editrici, biblioteche, caffè storici di Torino. Un viaggio tra portici, caffè storici, librerie e luoghi che hanno ispirato generazioni di scrittori. A Torino sono nate, e già nel ‘700, grandi case editrici e nel 1933, Giulio Einaudi ha creato la sua casa editrice. Gli scrittori sono sempre stati anima della città, che fossero torinesi per nascita o per passione. Torino è la città di Edmondo de Amicis, ma anche la città dove è vissuto e ha creato i suoi personaggi leggendari Emilio Salgari. I grandi scrittori dell’800 sono passati tutti da qui e Alexandre Dumas ha scritto un romanzo storico sui Savoia di 2000 pagine. Ma è soprattutto il Novecento l’età degli scrittori che hanno raccontato e vissuto la città e i dintorni, la Torino di Cesare Pavese, di Primo Levi, di Mario Soldati, di Italo Calvino, di Umberto Eco, di Fruttero-Lucentini. Biblioteche storiche che custodiscono tesori, librerie lunghe chilometri, caffè letterari, circoli per i lettori. Immagine inedita ma calzante per una Torino che solo in apparenza è “regolare” e ha la lettura e la letteratura nel suo DNA. Anche in luoghi inattesi.
“Tra itinerari, curiosità, aneddoti e luoghi simbolo – ha detto l’autrice Rosalba Graglia – questa guida conduce il lettore in una Torino elegante e segreta, fatta di biblioteche storiche, salotti culturali, scorci inattesi e atmosfere che continuano ad alimentare l’immaginazione. Un percorso immersivo che unisce viaggio, memoria e letteratura, trasformando ogni strada in una pagina da attraversare. Perché Torino, come scriveva Italo Calvino – conclude Graglia – invita alla logica, e attraverso la logica apre la via alla follia. E forse è proprio qui che si nasconde il suo fascino più letterario”.
Insieme all’autrice, oggi pomeriggio erano presenti l’assessore al Commercio della città di Torino Paolo Chiavarino, il presidente dell’Associazione Caffè Storici Edoardo Cavagnino e l’editore Mauro Morellini, moderati da Carmine Festa, caporedattore del Corriere della Sera – Torino.
“Con la Guida letteraria a Torino – ha affermato l’assessore al Commercio della città di Torino Paolo Chiavarino – l’autrice Rosalba Graglia accompagna il lettore alla scoperta dell’anima più narrativa della prima capitale d’Italia, seguendo le tracce di autori che qui hanno vissuto, scritto, immaginato e sognato. Da Edmondo De Amicis a Emilio Salgari, da Cesare Pavese a Primo Levi, da Italo Calvino a Fruttero & Lucentini, Torino si rivela attraverso le parole di chi l’ha raccontata. Una città dove la letteratura si intreccia alla storia, all’editoria e alla vita quotidiana: dalle storiche tipografie rinascimentali alla nascita della casa editrice Einaudi, dai caffè frequentati dagli intellettuali ai quartieri che conservano ancora oggi il fascino di un racconto sospeso nel tempo”.





