A Torino arriva la Marcia per la Pace

La storica Marcia per la Pace Perugia-Assisi ha fatto tappa per la prima volta a Torino in occasione del Salone Internazionale del Libro, che vede l’Umbria Regione ospite della trentottesima edizione. Partito alle ore 9.30 dal parco del Valentino il corteo è arrivato in piazza della Repubblica, attraversando la città lungo un percorso di circa cinque chilometri e mezzo che segue il corso dei fiumi Po e Dora, con l’obiettivo di diffondere lo spirito e i valori della marcia ideata nel 1961 dal filosofo umbro Aldo Capitini.
L’iniziativa, organizzata da Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Regione Umbria, Comune di Perugia, Comune di Assisi e Salone Internazionale del Libro, con il coordinamento di Tonio Dell’Olio per il Cantiere della Pace, riannoda il filo di una storia collettiva che in Umbria si ripete ogni anno, da quando, nel 1961, figure quali Italo Calvino, Giovanni Arpino e Renato Guttuso scelsero di marciare al fianco di Aldo Capitini.

Sul palco sono salite firme autorevoli della narrativa e del giornalismo italiano come Nicola Lagioia e Christian Raimo e i rappresentanti delle istituzioni. Per la Città di Torino era presente il sindaco Stefano Lo Russo, che ha partecipato alla marcia con la vicesindaca Michela Favaro, gli assessori Chiara Foglietta e Jacopo Rosatelli e la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo.

“Ringrazio e saluto la regione Umbria e la sua presidente Stefania Proietti – ha detto il sindaco Stefano Lo Russo dal palco – e tutti coloro che hanno lavorato in questi mesi per organizzare questa bellissima iniziativa. È un privilegio e un onore essere qui presenti, nella nostra città, ad un appuntamento cui presero parte per la prima edizione anche due torinesi illustri come Norberto Bobbio e Ada Gobetti. Viviamo tempi difficili – ha sottolineato il Sindaco – e siamo qui a testimoniare quanto sia importante lavorare per i valori della pace. Farlo durante i giorni del Salone Internazionale del Libro è doppiamente importante: è una straordinaria testimonianza politica e valoriale di quanto sia fondamentale la cultura per garantire i valori della pace della convivenza nelle nostre comunità. Grazie dunque – ha concluso- a tutte e tutti di essere qui a Torino e di aver raccolto questa sfida che vogliamo continuare perché la marcia è una tappa di un percorso che non finisce mai”.