Torino si prepara a ballare: al via la IV edizione di BallaTorino Social Dance

Presentata ufficialmente questa mattina alla stampa, nella Sala Carpanini di Palazo civico, la quarta edizione di BallaTorino Social Dance, la grande manifestazione diffusa che dal 17 al 25 ottobre 2026 trasformerà il capoluogo piemontese in un immenso palcoscenico a cielo aperto. Nove giorni di programmazione, 70 appuntamenti in oltre 50 luoghi della città, e un esercito pacifico di 120 realtà coinvolte e 600 professionisti tra maestri, ballerini e musicisti: sono questi i numeri di un progetto di partecipazione che punta a portare la danza fuori dai suoi spazi tradizionali per farne uno strumento di benessere, inclusione e scoperta del territorio.

Ideata e prodotta dalla Fondazione Contrada Torino, l’edizione di quest’anno si sviluppa attorno a due grandi fili conduttori. Il primo è il legame tra danza, sport e salute, a vent’anni esatti dalle storiche Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Il secondo è la valorizzazione delle tradizioni musicali e coreutiche delle minoranze linguistiche, con un focus transalpino che mette in dialogo culturale il Piemonte e la Francia.

«Con BallaTorino la danza esce dai suoi luoghi tradizionali e trasforma Torino in un grande palcoscenico diffuso, aperto e inclusivo, dove il ballo diventa occasione di cultura, benessere e socialità. La scelta di dedicare l’apertura al rapporto tra danza e sport assume un significato particolare nell’anno del ventesimo anniversario dei Giochi Olimpici di Torino 2006: entrambi sono infatti straordinari strumenti di partecipazione e di costruzione di comunità. – dichiara Domenico Carretta, Assessore allo Sport Turismo e Grandi Eventi della Città di Torino – Siamo orgogliosi di sostenere una manifestazione che valorizza il volto accogliente e dinamico della nostra città e invita tutte e tutti i cittadini a esserne protagonisti. Perché una città che balla è una città che si incontra e cresce insieme».


«La nuova edizione di Balla Torino raccoglie i frutti di un sapiente lavoro di cucitura tra diverse componenti della città che insieme raccontano una comunità che sceglie musica e movimento per incontrarsi, comunicare, condividere. – dichiara Maria Grazia Grippo, Presidente del Consiglio comunale della Città di Torino – Il programma cresce in qualità e quantità degli appuntamenti, le relazioni dei promotori anche oltre confine aumentano e la città mostra per intero un’altra vocazione inaspettata. Perciò auspico che nell’entusiasmante percorso del city branding voluto da sindaco e giunta anche questo aspetto possa trovare la giusta collocazione. Perché “Torino: balla!”.

“BallaTorino è per la Fondazione un progetto nodale perché è connesso con la nostra missione statutaria: quella di realizzare una rigenerazione urbana che parta dal coinvolgimento delle comunità per restituire loro valori da difendere e presidiare come la cittadinanza, l’appartenenza, la solidarietà. – commenta Cristina Peddis, Presidente Fondazione Contrada Torino – Anche nel 2026 Torino, con il ballo sociale, diventerà lo spazio in cui perseguire questi obiettivi, all’interno del quale potrà mostrare la sua storica attitudine a promuovere la pace, il rispetto e la cooperazione tra le persone. Un luogo ideale di incontro e di dialogo dove lo spazio pubblico e le numerose sedi di Balla Torino diventeranno palcoscenici dello spettacolo sociale condiviso». 

Il cartellone spazia senza barriere tra i generi: dal tango allo swing, dalle danze occitane ai ritmi latinoamericani, fino alla pizzica e all’urban dance, offrendo continue occasioni di coinvolgimento diretto per il pubblico, data la natura strettamente partecipativa della kermesse.

L’agenda della manifestazione toccherà i punti nevralgici del centro cittadino e non solo:

  • Sabato 17 ottobre (Palazzetto dello Sport Gianni Asti): La giornata inaugurale “A tutto ballo” celebrerà il binomio tra danza sportiva e ballo sociale, con la premiazione di 60 società sportive e dei loro campioni, accompagnata da gare e kermesse aperte a tutti.
  • Domenica 18 ottobre (Polo del ’900 e Via Roma): Una giornata interamente dedicata alle tradizioni di confine. Al mattino, il Polo del ’900 ospiterà la tavola rotonda “Parole in Danza” per riflettere sul ruolo della danza come patrimonio culturale vivo. Nel pomeriggio, via Roma si accenderà con “Le parole danzano”, un grande ballo collettivo con musiche, strumenti e costumi delle comunità piemontesi e delle aree limitrofe alla Francia.
  • Venerdì 23 ottobre (Via Po): Sotto i portici andrà in scena “1 KM di Jazz Street Dance”. Da piazza Castello a piazza Vittorio Veneto, via Po si trasformerà in una ideale West 52nd Street di Manhattan a ritmo di swing, jazz dance, tip tap e Lindy Hop.
  • Domenica 25 ottobre (Piazza Castello e Via Roma): Il gran finale è affidato a “Balli dal Mondo”, una grande festa collettiva in cui le comunità internazionali e regionali residenti a Torino condividerà i ritmi e i costumi dei cinque continenti.

Oltre alle piazze e alle strade del centro, BallaTorino 2026 varcherà le soglie di luoghi insoliti: dagli ospedali alle scuole, dai posti di lavoro fino alle sale storiche di Villa della Regina, senza dimenticare l’ex Mercato Ittico di Porta Palazzo che si trasformerà in una milonga temporanea per gli amanti del tango.

L’intero programma è consultabile QUI

L’intera manifestazione è pensata per essere accessibile a tutti: tutti gli appuntamenti sono infatti a ingresso libero, salvo dove sia espressamente richiesta la registrazione o l’iscrizione sul programma ufficiale.

L’evento gode del patrocinio della Città di Torino, della Città Metropolitana, della Regione Piemonte e del Consiglio Regionale, ed è sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Camera di commercio di Torino e Iren, con il contributo di Osteria Rabezzana e Scavino Musica.