Il Console argentino a Palazzo Civico

 

Il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha incontrato questa mattina a Palazzo Civico il Console generale della Repubblica Argentina a Milano Luis Pablo Niscovolos.
L’incontro istituzionale è stato l’occasione per ricordare come tra Torino e l’Argentina sussista una storica tradizione di cooperazione e scambio culturale: dal gemellaggio con Cordoba, firmato nel 1986, con la quale sussiste anche dal 2003 un accordo di collaborazione in materia economica, culturale, sanitaria e di trasporti, alla collaborazione con la città di Rosario stipulata nel 2011, sono tanti i progetti di cooperazione promossi.

Legami stretti tra due popoli che hanno visto forti movimenti migratori nel corso della loro storia: moltissimi furono i piemontesi che tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento andarono in cerca di fortuna in Argentina e il Museo Regionale dell’emigrazione ne conserva alcune tracce.
Durante il colloquio il Console ha evidenziato come l’Argentina stia vivendo un delicato momento di difficoltà sul piano economico, in ripresa dopo la pandemia, ma segnato da inflazione e crisi energetica come sta avvenendo anche in Europa. Una fase, questa, cui il Paese sudamericano risponde puntando sul turismo e sulle sue risorse naturali. Il Console ha portato l’attenzione in particolare sulla produzione di gas non convenzionale, risorsa in cui l’Argentina è al secondo posto mondiale come importanza di giacimenti, e sul settore energetico in generale, che nel Paese vede molte aziende italiane impegnate nell’estrazione del petrolio. Sul tema il Sindaco ha suggerito l’attivazione di rapporti di collaborazione con il Politecnico di Torino, realtà che può offrire molte possibilità di scambio e sviluppo in ambito tecnico-scientifico e che ha gia all’attivo molti progetti di cooperazione internazionale.
L’Argentina e le sue bellezze sono state poi protagoniste del resto della conversazione e di un ricordo personale del Sindaco che ha raccontato al Console di un suo viaggio nel paese sudamericano, una terra che -ha detto- “mi è rimasta nel cuore”.