Con un investimento di 3,5 milioni di euro, il deposito Gerbido diventa una centrale di ricarica per la flotta elettrica di GTT. È stato presentato oggi il nuovo hub realizzato dall’azienda di trasporto pubblico torinese: un sistema integrato che produce energia dal sole, la immagazzina e la utilizza per ricaricare i mezzi in servizio sulle linee cittadine, trasformando l’energia solare in chilometri percorsi dai bus che ogni giorno trasportano migliaia di persone.
Il nuovo impianto unisce pannelli fotovoltaici e un sistema di batterie da 4.500 kWh per accumulare energia. I pannelli, attivi da aprile 2026 e ora a pieno regime, producono energia durante il giorno per alimentare direttamente le colonnine di ricarica dei bus. L’energia in eccesso viene invece conservata nelle batterie e utilizzata di notte per ricaricare i mezzi, permettendo a GTT di ridurre i costi dell’energia acquistata dalla rete elettrica.
In un anno, l’impianto fotovoltaico potrà produrre circa 800 mila kWh di elettricità, una quantità pari al consumo medio di circa 300 famiglie. Questo consentirà di evitare l’emissione di circa 280 tonnellate di CO2 all’anno, equivalenti a quelle assorbite mediamente da oltre 2.300 platani.
Il sistema comprende inoltre 25 colonnine doppie da 120 kW, per un totale di 50 punti di ricarica utilizzabili contemporaneamente. L’infrastruttura serve il deposito Gerbido, dove oggi sono in funzione 79 autobus elettrici BYD da 12 metri.
Grazie a questa configurazione, il deposito riesce già a coprire autonomamente il 25% del fabbisogno energetico necessario per le ricariche, riducendo il consumo di energia dalla rete pubblica. La parte restante viene acquistata con garanzie che certificano la provenienza da fonti rinnovabili a zero emissioni.
L’autosufficienza energetica potrebbe arrivare al 35% se verrà approvato un ulteriore ampliamento del progetto. È già stata presentata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica una richiesta per realizzare pensiline fotovoltaiche sopra le colonnine di ricarica presenti nel piazzale.
Oltre al risparmio economico, il sistema di accumulo garantisce continuità nel servizio: le batterie permettono infatti di continuare la ricarica dei bus anche in caso di guasti o blackout della rete elettrica cittadina, come quelli che possono verificarsi durante le ondate di calore estive.
Il progetto rappresenta un passo importante non solo per la sostenibilità ambientale, ma anche per la gestione del trasporto pubblico. In un periodo segnato dall’aumento dei costi energetici e del gasolio, il presidente di GTT, Antonio Fenoglio, ha spiegato che efficienza energetica e autonomia nella produzione di energia sono diventate esigenze fondamentali per garantire un servizio sostenibile.
“Il completamento dell’impianto integrato del Gerbido dimostra l’impegno concreto di GTT nella transizione verso una flotta totalmente elettrica”, ha dichiarato Fenoglio. “Produrre e accumulare energia pulita significa ridurre la dipendenza dalle oscillazioni del mercato dei combustibili fossili, diminuire le emissioni e reinvestire i risparmi nella qualità del servizio per i cittadini”.

L’intervento fa parte del più ampio piano di transizione sostenuto dai fondi del PNRR. Grazie a queste risorse sono stati acquistati complessivamente 248 autobus elettrici e realizzati 243 punti di ricarica tra depositi e capolinea.
L’assessora alla Mobilità e alla Transizione Ecologica, Chiara Foglietta, ha sottolineato che il progetto dimostra “come la transizione ecologica a Torino si traduca in azioni capaci di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità e qualità del servizio”. “Grazie ai fondi PNRR e all’indirizzo della Città, GTT sta completando il rinnovo della flotta e l’estensione delle infrastrutture di ricarica”, ha spiegato l’assessora. “La produzione locale di energia da fonti rinnovabili e l’integrazione con sistemi di accumulo permettono di utilizzare meglio le risorse, migliorando l’affidabilità del servizio e la qualità dell’aria”.
Il modello del Gerbido non resterà isolato. Interventi simili sono già in corso nei depositi Nizza, San Paolo e Venaria, oltre che nei capolinea Sofia, Caio Mario, Artom, Marsigli, Corradino e Porta Susa. L’obiettivo è estendere progressivamente la rete di ricarica elettrica in tutta la città.
I risultati dell’elettrificazione sono già visibili: a maggio 2026 i mezzi elettrici in servizio sono 313, pari al 40% dell’intera flotta GTT. Il rinnovo dei mezzi ha anche ridotto l’età media dei veicoli, passata dagli 8,6 anni del 2024 ai 6,5 anni del 2025, con una previsione di 5,4 anni entro la fine del 2026. Un dato nettamente migliore rispetto alla media nazionale del trasporto pubblico.

