Crescita della capacità ricettiva e occupazione e un record assoluto di 3 milioni di arrivi e 8,2 milioni di presenze nel 2025. Dati che confermano la crescita del turismo a Torino, secondo il rapporto “Il settore ricettivo a Torino e provincia: evoluzioni recenti”, realizzato da un team della Fondazione Collegio Carlo Alberto in collaborazione con Camera di commercio di Torino, Confesercenti Torino e Provincia e Turismo Torino e Provincia, presentato questa mattina, nella sede del Collegio Carlo Alberto di Torino.
Lo studio ricostruisce l’evoluzione del comparto tra il 2014 e il 2025, integrando dati locali sul turismo e sul mercato del lavoro per offrire un quadro aggiornato delle profonde trasformazioni che stanno interessando il territorio torinese.

“I dati confermano la crescita di Torino – evidenzia Mimmo Carretta, Assessore Grandi Eventi e Turismo Città di Torino. – Il nostro settore ricettivo è profondamente cambiato nell’ultimo decennio, aprendosi alle locazioni turistiche, continuando a mantenere il suo pilastro occupazionale nel comparto alberghiero. Accanto a questi ottimi risultati, emergono però sfide importanti sulla qualità dell’occupazione. Nonostante i contratti stiano diventando sempre più lunghi, occorre lavorare ancora sulla crescita professionale dei lavoratori. Insieme a Camera di commercio e associazioni di categoria, la nostra priorità sarà investire nella formazione e nella valorizzazione delle competenze: il turismo a Torino deve produrre non solo grandi numeri, ma anche lavoro stabile e di qualità”.
“Il settore turistico ricettivo ha visto negli ultimi anni un’evoluzione senza precedenti – spiega Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino. – Per questo è importante raccogliere dati, analizzare come è cambiato il tessuto imprenditoriale ed evidenziare l’andamento del mondo del lavoro, che mostra grande dinamismo e vitalità, ma anche segnali di debolezza su cui è possibile intervenire”.
Come ricordato da Giancarlo Banchieri, Presidente Confesercenti Piemonte: “Questo è un settore in crescita, come dimostrano i dati e – soprattutto – un settore ormai fondamentale per l’economia locale. È importante che quanti – a diverso titolo – vi operano o che hanno responsabilità decisionale (imprese, associazioni di categoria, istituzioni) abbiano un quadro il più possibile accurato della situazione e delle tendenze in atto. Soltanto così tutti insieme potranno concorrere a prendere le decisioni più efficaci per garantire un ulteriore sviluppo delle attività turistiche nel nostro territorio”.
“Il turismo genera circa l’11% del PIL nazionale – sottolinea Maurizio Vitale, Presidente di Turismo Torino e Provincia. – Tuttavia, per gestire flussi in costante crescita, alla indispensabile valorizzazione delle competenze deve affiancarsi il consolidamento patrimoniale delle imprese del settore: prerequisito strutturale per garantire reale continuità lavorativa, capacità di innovazione e competitività internazionale”.
Crescita della capacità ricettiva e occupazione
Il rapporto documenta una crescita senza precedenti della capacità ricettiva complessiva. In poco più di dieci anni il numero delle strutture a Torino e provincia è aumentato da meno di 2.000 a quasi 15.000, trainato soprattutto dalle locazioni turistiche, passate da 879 nel 2019 a oltre 12.000 nel 2025. Di contro, la disponibilità complessiva di posti letto ha seguito una traiettoria più graduale e contenuta, muovendosi da circa 70.000 a circa 123.000 unità. Questa asimmetria ha ridisegnato la fisionomia dell’offerta locale, frammentandola: la dimensione media per singola struttura è infatti scesa da circa 38 a soli 8 posti letto.
Crescita di arrivi e presenze
Parallelamente, anche i flussi di visitatori e i pernottamenti hanno registrato un incremento costante, seppur con ritmi più contenuti rispetto al boom delle strutture. Superato rapidamente il crollo verticale registrato durante l’emergenza pandemica, la domanda ha agganciato e superato i massimi storici precedenti, culminando nel record assoluto registrato nel 2025: oltre 3 milioni di arrivi e ben 8,2 milioni di presenze sul territorio provinciale torinese.
Le professioni e gli avviamenti
Analizzando grazie ai dati delle Comunicazioni Obbligatorie le professioni direttamente coinvolte nell’erogazione dei servizi di ospitalità, emergono segnali di forte dinamismo. Dopo un andamento altalenante e influenzato dalla crisi pandemica, nel 2023 si registrano 4.736 avviamenti nelle professioni della ricettività considerate a Torino e provincia, con una crescita del 17% rispetto al 2018 (nello stesso periodo, gli avviamenti nelle professioni di analogo livello crescono del 2%, mentre il totale degli avviamenti nella provincia di Torino del 3%). La componente numericamente più rilevante è rappresentata dai camerieri di albergo i cui avviamenti passano da 1.586 a 2.016 unità, con un incremento del +27,1%, superiore a quello registrato dalle professioni di analogo livello presenti in altri comparti (+3%). Anche gli addetti all’accoglienza nei servizi di alloggio mostrano una crescita significativa, passando da 1.477 a 1.695 avviamenti (+14,8%). L’incremento risulta superiore a quello osservato nelle professioni comparabili appartenenti allo stesso gruppo professionale (+7,1%).
Il report integrale è disponibile su: https://www.carloalberto.org/event/incontro-il-settore-ricettivo-a-torino-e-provincia-evoluzioni-recenti/
