La Giunta regionale ha approvato il Piano di gestione forestale delle proprietà della Città di Torino, che riguarda i Comuni di Torino, Baldissero Torinese, Pino Torinese, Moncalieri (ambito della collina di Torino) e Val della Torre quale strumento indispensabile per garantire una gestione sostenibile del patrimonio boschivo pubblico, nel rispetto degli equilibri ambientali e della biodiversità.
Il Piano comprende complessivamente 429 ettari, di cui 340 boscati e 232 interessati da gestione attiva, e definisce gli interventi necessari per assicurare la conservazione e la valorizzazione di un patrimonio forestale di elevato valore naturalistico. Di questi, 121 ettari ricadono nell’ambito della collina di Torino, interessando il Parco naturale della collina di Superga, mentre 105,5 ettari sono compresi nella Zona speciale di conservazione collina di Superga. Altri 86,97 ettari ricadono interamente nella Zona speciale di conservazione Monte Musinè e Laghi di Caselette, confermando il particolare pregio ambientale delle superfici oggetto di pianificazione.
Per entrambe le Zone speciali di conservazione il Piano ha ottenuto il parere favorevole di incidenza ambientale da parte degli enti competenti, attestando la piena compatibilità degli interventi previsti con gli obiettivi di tutela degli habitat e delle specie protette.
Particolare attenzione è riservata anche alla conservazione del patrimonio genetico forestale. Il Piano comprende infatti tre boschi da seme riconosciuti dalla Regione Piemonte come materiali di base iscritti al Registro nazionale, ossia popolamenti forestali selezionati che conservano il patrimonio genetico più idoneo al territorio e dai quali vengono raccolti i semi destinati alla rigenerazione dei boschi: Collina di Superga – Basilica, Collina di Superga – Canarotto e Collina di Superga – Torre Pino. Per questi popolamenti sono previste specifiche prescrizioni gestionali finalizzate alla tutela delle piante portaseme.
L’approvazione del Piano si inserisce nella strategia regionale di valorizzazione del patrimonio forestale piemontese, orientata a coniugare tutela dell’ambiente, sicurezza del territorio e sviluppo sostenibile delle risorse naturali, ed è frutto di una stretta sinergia tra Regione Piemonte e Città di Torino.
L’assessore al Verde pubblico della Città di Torino Francesco Tresso afferma che«il Piano del Comune di Torino mette la città nelle condizioni di gestire il proprio patrimonio forestale in modo sostenibile, innovativo ed efficace, rispondendo alle esigenze dei cittadini e individuando le potenzialità della risorsa bosco nell’affrontare le criticità ambientali dei prossimi anni. Le aree boschive collinari torinesi (oltre 265 ha, con circa 177.000 alberi) svolgono una funzione fondamentale di regolazione idrica, sequestro e stoccaggio di carbonio, conservazione del suolo e della biodiversità, oltre ad essere una risorsa ricreativa unica per i cittadini: a differenza di un classico proprietario forestale, la Città di Torino non ha esigenze produttive, mentre l’obiettivo generale della pianificazione è migliorare la biodiversità ed erogare servizi ecosistemici, stimati in 20 milioni di euro all’anno. Uno strumento prezioso quindi, anche per innescare un circolo virtuoso di rispetto e tutela dei boschi collinari, aumentando la consapevolezza dei cittadini sul valore di questo patrimonio verde»
I temi della pianificazione forestale e della gestione sostenibile saranno al centro dell’incontro Pianificazione e progetti forestali nell’area MAB Collina Po, in programma martedì 15 luglio dalle ore 9.30 nel Grattacielo della Regione Piemonte. L’evento riunirà amministratori, tecnici ed enti della Riserva della Biosfera MAB Unesco Collina Po per approfondire il ruolo della pianificazione forestale come strumento di tutela della biodiversità, adattamento ai cambiamenti climatici e valorizzazione del patrimonio naturale del territorio.
