Un nuovo spazio dedicato all’accoglienza, all’inclusione e ai percorsi di autonomia apre le sue porte a Torino. È stato inaugurato questo pomeriggio TOHOUSING+, il progetto di housing temporaneo rivolto a persone in condizioni di vulnerabilità socio-abitativa, con un focus particolare sui giovani e sulla comunità LGBTQIA+, nato dalla collaborazione tra la Città di Torino e l’Associazione Quore APS.
L’intervento è stato realizzato grazie a un finanziamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nell’ambito della Missione 5 “Inclusione e coesione”, per un valore complessivo di 710mila euro, tra interventi materiali e immateriali. Il progetto ha previsto la ristrutturazione dell’immobile di corso Farini 20, ex commissariato di Polizia Dora Vanchiglia, per la realizzazione di una struttura di accoglienza temporanea secondo il modello Housing First, con spazi abitativi e servizi dedicati al supporto e all’accompagnamento verso l’autonomia delle persone accolte.
Al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo, il direttore dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri Mattia Peradotto, l’assessore alle Politiche sociali, Diritti e Pari opportunità della Città di Torino Jacopo Rosatelli, la direttrice del Dipartimento Servizi Sociali, Socio Sanitari e Abitativi della Città di Torino Monica Lo Cascio, i fondatori dell’Associazione Quore APS Alessandro Battaglia e Silvia Magino, e la responsabile di Obiettivo Persone di Fondazione Compagnia di San Paolo Marzia Sica.
“Torino è una città che, anche nei momenti più difficili della storia, è stata sempre capace di compattarsi intorno ad una base valoriale comune trasformando le difficoltà in opportunità positive e vuole continuare a farlo in futuro – ha affermato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo -. Siamo quindi molto contenti oggi di inaugurare questo progetto che è la dimostrazione della capacità della nostra città di fare squadra, mettendo insieme pubblico e privato e rispettando quanto previsto da norme e vincoli per raggiungere il risultato. Un risultato che è sotto gli occhi di tutti e che ha permesso di trasformare uno spazio dismesso in una struttura davvero capace di accogliere e di offrire una nuova opportunità alle persone che ospita”.
“Da cinque anni supportiamo la costituzione e il rafforzamento dei centri anti discriminazione per le persone Lgbt in tutta Italia e conosciamo e sosteniamo da tempo il lavoro dell’associazione Quore – ha sottolineato il direttore dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri Mattia Peradotto -. Per questo abbiamo voluto contribuire a questo progetto che ha fatto la scelta di aprirsi al quartiere e costruire percorsi di accoglienza nella comunità, che consentano un rafforzamento e un riannodare relazioni positive tra le persone che si trovano in un momento di difficoltà e quelle che vivono nel quartiere”.
“Con TOHOUSING+ rafforziamo la rete cittadina dei servizi dedicati alle persone che vivono condizioni di vulnerabilità abitativa – ha affermato l’assessore alle Politiche sociali, Diritti e Pari opportunità della Città di Torino Jacopo Rosatelli -. Accoglienza, sostegno e accompagnamento all’autonomia si intrecciano in un progetto che mette al centro le persone, i loro diritti e la costruzione di legami di comunità. È al tempo stesso una risposta concreta ai bisogni sociali della città e un importante strumento di contrasto alle discriminazioni che ancora colpiscono molte persone LGBTQIA+, offrendo non soltanto una risposta abitativa, ma anche un contesto sicuro, accogliente e rispettoso dei diritti di tutte e di tutti. Sostenere esperienze come questa vuol dire rendere effettivo il diritto all’abitare e investire in una città più giusta, solidale e capace di non lasciare indietro nessuno”.
“Siamo molto orgogliose orgogliosi di poter aprire oggi questo nuovo spazio – ha detto il presidente di Associazione Quore APS Alessandro Battaglia -, che rappresenta un ulteriore primato per la Città di Torino, ritenuta tradizionalmente una città laboratorio dei diritti. Siamo consapevoli di dover affrontare molte complessità, tra cui certamente la sostenibilità dell’iniziativa sulla quale dovremo continuare a investire con attenzione insieme a quanti vorranno affiancarci per continuare crescere”.
“Con TOHOUSING+ proviamo a sperimentare un modello nuovo che pone una casa di accoglienza LGBTQIA+ al centro di un processo più ampio di sviluppo comunitario – ha aggiunto la vice presidente di Associazione Quore APS Silvia Magino -. Il progetto nasce da un’esperienza consolidata, ma guarda al futuro e alle nuove sfide dell’abitare e della vulnerabilità. È una sfida ambiziosa, ma crediamo che sia proprio nella capacità di creare comunità che l’accoglienza possa trasformarsi in un meccanismo virtuoso di mutuo aiuto e solidarietà”.
“Per la Fondazione Compagnia di San Paolo, l’abitare è un’idea che va oltre la disponibilità di una casa: significa creare le condizioni per costruire autonomia, relazioni e opportunità – ha sottolineato la responsabile di Obiettivo Persone di Fondazione Compagnia di San Paolo Marzia Sica -. Spazio TOHOUSING+ interpreta questa visione, offrendo accoglienza e accompagnamento a persone LGBTQ+ in condizioni di vulnerabilità e aprendo al tempo stesso uno spazio di relazione e partecipazione per il quartiere e la comunità. Il sostegno della Fondazione nasce dalla volontà di accompagnare nel tempo un modello che mette insieme casa, inclusione e sviluppo di comunità, valorizzando la collaborazione tra persone, servizi, istituzioni e territorio”.
Il progetto ha consentito di ristrutturare e riqualificare integralmente l’immobile, attraverso una serie di interventi strutturali e impiantistici finalizzati alla realizzazione degli spazi abitativi e dei servizi comuni, con l’obiettivo di renderli pienamente funzionali alle attività di accoglienza, accompagnamento e inclusione previste dal progetto.
I lavori sono iniziati con le demolizioni necessarie e sono proseguiti con la completa riqualificazione degli spazi interni con nuove pavimentazioni e isolamenti termo-acustici. Contestualmente sono stati realizzati i nuovi impianti di riscaldamento, idrico-sanitario ed elettrico, insieme alle relative dotazioni tecnologiche. È stato inoltre completato l’impianto solare termico e predisposto il nuovo ascensore. L’intervento si è concluso con la realizzazione delle partizioni degli spazi interni e la definizione degli ambienti.
La struttura dispone di 12 posti di accoglienza temporanea destinati prevalentemente a giovani e persone LGBT+ in condizioni di fragilità socio-abitativa. La gestione del servizio prevede percorsi personalizzati di reinserimento e autonomia sviluppati da un’équipe multidisciplinare, che accompagna le persone accolte nel rafforzamento delle competenze personali, abitative e sociali.
TOHOUSING+ amplia l’esperienza avviata negli anni con il progetto TOHOUSING e si configura come un nuovo centro multifunzionale aperto al territorio. Accanto all’accoglienza e al portierato sociale, il centro ospiterà attività formative, laboratori, iniziative culturali e momenti di aggregazione rivolti alla cittadinanza, contribuendo a rafforzare i legami di comunità, favorire l’inclusione e sostenere percorsi di sviluppo locale.
Con l’apertura di TOHOUSING+ prende così forma un nuovo presidio cittadino di prossimità e innovazione sociale, capace di offrire risposte concrete alle persone più vulnerabili e di promuovere una comunità sempre più accogliente, inclusiva e coesa.






