Primo Maggio, in piazza per il “Lavoro Dignitoso”

Circa diecimila persone hanno sfilato questa mattina tra le vie di Torino in occasione del Primo Maggio, la Festa dei lavoratori.

Ad aprire il corteo lo striscione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil con lo slogan “Lavoro dignitoso” insieme allo striscione dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. A rappresentare la Città c’era il sindaco Stefano Lo Russo, insieme alla vicesindaca Michela Favaro, l’assessora Chiara Foglietta, l’assessore Jacopo Rosatelli e la presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Grippo, oltre a diversi consiglieri comunali.

Partito da corso Cairoli alle 9.30, il serpentone ha percorso il lungo Po, piazza Vittorio Veneto e via Po, con arrivo in piazza Castello dove sul palco, prima dell’intervento conclusivo affidato quest’anno al segretario Cisl Giuseppe Filippone, è intervenuto il sindaco Stefano Lo Russo.

“Nella nostra città – ha detto il Sindaco – il lavoro non è mai stato un concetto astratto. È stato fabbrica, fatica, lotta, trasformazione, migrazione, crisi e rinascita. È stato, soprattutto, dignità.
Eppure oggi – ha proseguito – questa dignità non è più garantita per tutte e tutti: ci sono giovani che entrano nel mondo del lavoro con aspettative più basse dei loro genitori; ci sono donne che incontrano ancora ostacoli e disuguaglianze salariali inaccettabili; ci sono lavoratrici e lavoratori che vivono nella precarietà e non riescono a costruire un progetto di vita.
Se lavorare non basta per vivere, allora stiamo tradendo lo spirito della nostra Costituzione. E arrivare agli 80 anni della Repubblica con questo squilibrio deve interrogarci profondamente.
Il Primo Maggio 2026 – ha sottolineato infine – non è solo una ricorrenza: è un richiamo netto, esigente, a tre parole che non possiamo più rimandare: sicurezza, precarietà, dignità del lavoro”.