Si è tenuto questa mattina al Centro Congressi dell’Unione Industriali, in occasione della Giornata Internazionale della Salute delle Piante, la restituzione del progetto “Nutrire il potenziale” che nell’anno scolastico 2025/2026 ha visto protagonisti quasi 300 studenti e studentesse di tre scuole secondarie di primo grado torinesi.

“Nutrire il potenziale è un progetto che dimostra quanto sia fondamentale investire nell’educazione per affrontare le sfide del futuro – ha commentato l’assessore al Verde Francesco Tresso intervenendo all’evento -. Accompagnare ragazze e ragazzi alla scoperta dei temi dell’agricoltura, della corretta alimentazione e della sostenibilità significa offrire loro strumenti di consapevolezza e di scelta. Il confronto con il mondo scientifico e produttivo stimola curiosità, senso critico e attenzione alle risorse, contribuendo a contrastare la povertà educativa e ad immaginare nuove opportunità per le giovani generazioni”.
Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di contrastare la povertà educativa, stimolando una maggiore consapevolezza sui temi di agricoltura, alimentazione, clima, risorse, e sulle reali opportunità professionali offerte dal settore agroalimentare, che richiede oggi competenze professionali, tecniche e scientifiche sempre più specializzate. Realizzato dal Rotary Club Torino Nord-Ovest, in collaborazione con il settore Education dell’Unione Industriali di Torino e con Camera di commercio Torino, con il supporto del Festival Internazionale dell’Agricoltura Coltivato e il patrocinio della Città di Torino, il progetto ha intrecciato il tema dell’anno del Distretto 2031 del Rotary, l’alimentazione, con lo sviluppo delle competenze in campo alimentare e didattico.
Dopo i saluti istituzionali il cuore della mattinata è stato il momento di restituzione dei progetti a cura delle ventuno classi delle scuole coinvolte – provenienti dall’Istituto Comprensivo “Gaetano Salvemini”, dalla Scuola secondaria di primo grado “Ettore Morelli” (I.C. Torino II) e dall’Istituto Comprensivo “Aristide Gabelli” – che hanno raccontato il percorso svolto durante l’anno. In programma anche due conferenze che sono entrate nel vivo di alcuni dei temi affrontati durante il percorso, l’agricoltura spaziale e il cambiamento climatico nella prospettiva delle montagne.
“Devo ammettere che questo progetto è andato molto al di là delle pur più rosee previsioni – ha dichiarato la professoressa Maria Lodovica Gullino, direttore scientifico di Coltivato e presidente del Rotary Club Torino Nord-Ovest – e ciò è avvenuto grazie all’entusiasmo e interesse degli studenti e alla bravura di dirigenti e insegnanti. Io spero che da questa esperienza gli studenti abbiano imparato qualcosa di utile. Ma sono certa che è molto di più quanto ho imparato io da loro e dai loro docenti. Il nostro futuro sarà nelle mani di questi ragazzi, curiosi, attenti e desiderosi di imparare, che meritano tutta la nostra fiducia. Così come ai docenti va il plauso per l’impegno che mettono ogni giorno in una attività mai abbastanza riconosciuta e apprezzata”.
