Un sostegno economico da 1,6 milioni di euro per garantire continuità e qualità ai servizi dedicati alle persone con disabilità per il 2026 e, nello stesso tempo, l’avvio di un percorso condiviso per aggiornare il sistema tariffario in vista del rinnovo dell’Albo dei servizi accreditati.
È quanto ha deciso la Giunta comunale questa mattina, approvando, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, la delibera che recepisce l’accordo raggiunto tra la Città di Torino e le organizzazioni rappresentative dei gestori dei servizi per persone con disabilità: ANFFAS, AGCI Piemonte, Confcooperative Piemonte, Legacoop Piemonte e UNEBA.
“Con questo provvedimento garantiamo un sostegno concreto ai servizi che ogni giorno accompagnano le persone con disabilità e le loro famiglie – dichiara l’assessore Jacopo Rosatelli -. In assenza di un aggiornamento del quadro tariffario regionale, lo facciamo mettendo a disposizione risorse comunali importanti, pari a 1,6 milioni di euro nell’anno in corso, per contribuire alla sostenibilità di un sistema che negli ultimi anni ha dovuto affrontare un forte aumento dei costi. Il riconoscimento del contributo permette tra l’altro di raggiungere a fine 2026, per la parte sociale, l’incremento complessivo del 10% previsto dal Patto per un welfare innovativo e sostenibile, firmato dalla Regione Piemonte con le rappresentanze dei gestori nel 2024, senza gli enti locali, e poi disatteso dalla stessa Giunta regionale. Allo stesso tempo avviamo un percorso condiviso di revisione delle tariffe che coinvolgerà la Città, l’ASL e i gestori dei servizi, con l’obiettivo di costruire un quadro più adeguato e stabile rispetto alle esigenze attuali e di garantire qualità e continuità agli interventi sociosanitari sul nostro territorio. Ma continuiamo a sollecitare la Regione ad onorare i propri impegni relativi alla componente sanitaria delle rette”.
Il provvedimento prevede il riconoscimento di un contributo straordinario, interamente a carico del Comune, a favore dei servizi sociosanitari iscritti alla sezione B dell’Albo cittadino. Per i servizi semiresidenziali, compreso il Servizio Socio Educativo Riabilitativo (SSER), il contributo corrisponderà a un aumento del 7% della quota sociale delle tariffe dal 1° gennaio al 31 ottobre 2026, percentuale che salirà al 10% nei mesi di novembre e dicembre. Per i servizi residenziali il sostegno sarà invece pari al 3,5% della quota sociale nel periodo gennaio-ottobre 2026 e al 6,5% negli ultimi due mesi dell’anno. Gli incrementi saranno calcolati sulle tariffe e sulle rette in vigore al 31 dicembre 2025. Per finanziare queste misure, il Comune mette a disposizione fino a 1,6 milioni di euro.
Accanto alle misure immediate di sostegno economico, la delibera avvia anche un percorso di revisione tariffaria per il triennio 2027-2029. Saranno istituiti tavoli tecnici con la partecipazione di rappresentanti della Città di Torino, dell’ASL Città di Torino e dei gestori dei servizi per analizzare l’andamento dei costi e il loro impatto sulla sostenibilità del sistema. Il lavoro accompagnerà il processo di rinnovo dell’Albo dei servizi accreditati, in scadenza il 31 dicembre 2026, e contribuirà a definire un quadro tariffario più adeguato all’evoluzione dei costi di gestione.
Negli ultimi anni la Città aveva già riconosciuto diversi adeguamenti economici a favore del settore, ma le organizzazioni dei gestori hanno continuato a segnalare le difficoltà derivanti dall’aumento del costo del lavoro, dall’incremento delle spese energetiche e dal generale aumento dei costi per beni e servizi necessari all’erogazione delle prestazioni.
In questo contesto, l’Amministrazione comunale aveva più volte sollecitato la Regione Piemonte ad avviare i tavoli previsti per la revisione delle tariffe sociosanitarie, senza che si arrivasse a un aggiornamento del quadro tariffario regionale. Nel frattempo, in mancanza di soluzioni, alcuni gestori avevano negli scorsi mesi impugnato davanti al TAR gli ultimi provvedimenti in materia tariffaria. Con le sentenze emesse nell’aprile 2026, il Tribunale amministrativo ha richiamato l’esigenza di un confronto tra le parti finalizzato a individuare soluzioni capaci di garantire la sostenibilità economica dei servizi accreditati: da questo è nato l’accordo approvato oggi dalla Giunta, che affianca a un sostegno economico immediato di 1,6 milioni di euro per i servizi anche l’avvio di una revisione strutturale del sistema tariffario.
