Biennale Tecnologia 2026: a Torino le “Soluzioni” per costruire il futuro

Prende il via domani, mercoledì 15 aprile, la quinta edizione della Biennale Tecnologia, l’evento che per cinque giorni trasformerà Torino in un laboratorio a cielo aperto dedicato al domani. Fino a domenica 19 aprile, la città diventerà un grande spazio di confronto tra tecnologia e società, con un programma diffuso che dal Politecnico raggiungerà altri spazi della cultura torinese.

Il tema di quest’anno, “Soluzioni”, nasce dalla volontà di dimostrare come l’innovazione, se governata con consapevolezza, possa offrire risposte concrete alle crisi ambientali, sociali ed energetiche del nostro tempo. Non si tratta solo di porre domande, ma di indicare percorsi possibili, invitando la collettività a considerare la tecnologia come una leva fondamentale per un cambiamento positivo e sostenibile.

Due momenti di grande richiamo caratterizzeranno l’apertura ufficiale di domani alle OGR Torino: alle ore 17:00 il fisico di fama mondiale Alessandro Vespignani terrà una lezione magistrale sulla co-evoluzione tra esseri umani e Intelligenza Artificiale, mentre alle ore 21:00 andrà in scena lo spettacolo inaugurale “Dov’è il Po?”. Quest’ultimo, ideato da Marco Paolini, proporrà una narrazione corale che intreccia tecnologia e territorio per riflettere sulla crisi idrica del “Grande Fiume”.

Il fitto calendario di “Tech Cultures” si snoderà attraverso oltre 120 incontri gratuiti ospitati in 20 sedi diverse, tra cui il Teatro Regio, il Carignano, il Circolo dei Lettori e l’Accademia delle Scienze. Le prime giornate esploreranno il rapporto uomo-macchina: giovedì 16 aprile i riflettori saranno puntati sull’esplorazione dello spazio profondo con l’astronauta Maurizio Cheli e sui segreti dell’informatica quantistica, mentre venerdì 17 i “Prometeo Talks” approfondiranno i temi dell’etica e del lavoro nell’era digitale.

Nel fine settimana la Biennale incontrerà i cittadini nel cuore di Torino con appuntamenti di alto profilo. Sabato 18 aprile, al Teatro Carignano, Stefano Accorsi e Ludovica Martino porteranno in scena “Socrate 16.22”, un dialogo tra un padre, una figlia e un’Intelligenza Artificiale, mentre al Teatro Regio si discuterà della geopolitica dei semiconduttori.

La giornata di domenica sarà dedicata alle conclusioni e alle riflessioni finali, con una particolare attenzione rivolta ai giovani e alle scuole attraverso la sezione speciale “Torino Futura”, pensata per stimolare la cittadinanza scientifica delle nuove generazioni.

Con oltre 300 ospiti tra scienziati, filosofi e artisti, la Biennale conferma la sua vocazione di evento aperto e partecipato, capace di ribadire il ruolo di Torino come centro dell’innovazione e di invitare tutti a riflettere su come il progresso possa migliorare concretamente la nostra vita quotidiana.

La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita con accesso libero fino a esaurimento posti, ma per molti appuntamenti è consigliata la prenotazione sul sito ufficiale .