Agosto, il tempo giusto per adottare un cane o un gatto: al Canile Rifugio 200 animali aspettano una famiglia

Ad agosto Torino rallenta, ma per chi sta pensando di adottare un cane o un gatto può esserci una risorsa preziosa in più: il tempo. Al Canile Rifugio di Torino, in Strada Cuorgnè, ci sono 200 animali, 130 cani e 70 gatti, che aspettano una famiglia. Il mese delle vacanze può essere un buon momento per cominciare a conoscerli, capire le loro esigenze e affrontare con calma le prime settimane di convivenza.

“L’abbandono – spiegano al Canile – non è una questione di stagionalità. Il numero di animali lasciati in struttura non aumenta durante l’estate”. Il punto è un altro: quando si adotta, avere qualche giorno in più da dedicare all’inserimento può fare la differenza. Le prime settimane sono quelle in cui animale e famiglia imparano a conoscersi, costruiscono nuove abitudini e capiscono se quella convivenza può funzionare.

Per capire chi arriva davvero in canile bisogna infatti guardare alle storie che ci sono dietro.

Tra i motivi più frequenti c’è la morte del proprietario. Accade soprattutto quando il cane o il gatto vive con una persona sola e, dopo la sua scomparsa, non resta nessuno disposto a occuparsene. È un ingresso in struttura che non nasce da una scelta irresponsabile e che raramente fa notizia, ma che pesa in modo significativo sulla popolazione del canile.

L’altra causa ricorrente riguarda le mode. Negli ultimi anni è cresciuta la presenza di molossi, incroci di molossoidi e pastori belgi Malinois: razze non più ‘difficili’ di altre, ma che richiedono esperienza, tempo e capacità di gestione che non sempre vengono valutati prima dell’acquisto. Il cane che conquista per il suo aspetto, insomma, non è necessariamente quello più adatto alla propria vita. Ed è anche per evitare che questa distanza si trasformi in una nuova rinuncia che al Canile Rifugio il percorso di adozione non è mai immediato.

Gli animali vengono seguiti da educatori e comportamentalisti e affrontano percorsi di socializzazione che comprendono esperienze fondamentali per la vita fuori dalla struttura: salire in auto, prendere un ascensore o una scala mobile, frequentare luoghi pubblici e affollati. Anche chi vuole adottare entra nel percorso, attraverso questionari, colloqui e incontri ripetuti, pensati per verificare la compatibilità tra le esigenze dell’animale e quelle della futura famiglia.

Non è un passaggio burocratico fine a se stesso. È il modo per ridurre il rischio più delicato: che un’adozione non funzioni e l’animale torni in canile.

Per un cane o un gatto, infatti, un rientro significa perdere di nuovo punti di riferimento e abitudini appena costruite. Le reazioni cambiano da soggetto a soggetto: c’è chi si chiude, chi manifesta rabbia o forte disagio, chi mostra segnali di forte abbattimento. E ogni rientro può rendere più complesso costruire, in seguito, un nuovo percorso verso una famiglia.

È qui che agosto può fare davvero la differenza: non un mese per decidere più in fretta, ma in cui può essere più semplice trovare il tempo per decidere con calma, dedicando all’adozione l’attenzione necessaria perché duri.

E se ci fosse la voglia di farsi un’idea, basta seguire il Canile Rifugio Città di Torino su Instagram (@canilerifugiocittaditorino) o su Facebook, dove ogni giorno spuntano i musi di cani e gatti in cerca di famiglia, insieme a piccoli consigli utili di educatori ed esperti su come prendersi cura al meglio del proprio amico a quattro zampe, dall’alimentazione ai primi giorni di convivenza.