Riapre il Sacrario dei Caduti della Grande Guerra alla Gran Madre

Riapre al pubblico domani, venerdì 25 aprile 2026  il Sacrario dei Caduti della Prima Guerra Mondiale nei sotterranei della Chiesa della Gran Madre di Dio. Un luogo simbolo della memoria cittadina che torna visitabile dopo un importante intervento di manutenzione straordinaria.

I lavori, finanziati con 400mila euro nell’ambito del programma comunale per gli edifici di interesse culturale, ha permesso di restituire decoro sia agli interni che agli esterni della struttura. Sono stati restaurati i portoni in alabastro e i cancelli in ferro, risanati gli intonaci danneggiati da infiltrazioni, realizzate nuove tinteggiature nell’atrio e nella volta sopra l’altare. All’esterno sono stati puliti e manutenuti la scalinata, i parapetti e le superfici lapidee, oltre alla riqualificazione della cancellata alla base della scalinata.

La storia di questo luogo risale agli anni Trenta, quando venne concepita una cripta monumentale per onorare i 3.851 soldati torinesi caduti durante il primo conflitto mondiale. I resti vennero trasferiti dal Cimitero Monumentale nel 1932 con una solenne cerimonia pubblica, rispondendo al profondo desiderio delle famiglie dell’epoca di avere un unico spazio sacro per la commemorazione collettiva. Ancora oggi il Sacrario mantiene questa funzione identitaria e le migliaia di nomi incisi sulle pareti continuano a rappresentare un punto di riferimento per i discendenti dei caduti, che spesso si rivolgono ai servizi cimiteriali per ricostruire la storia dei propri antenati attraverso i registri storici.

La gestione del sito è ora regolata da un accordo tra il Ministero della Difesa e la Città di Torino, che vede la società AFC e i volontari di Assoarma impegnati nel garantire l’accoglienza dei visitatori. Per chi desidera rendere omaggio ai caduti o visitare la struttura, l’ingresso è libero ogni sabato e domenica dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. Le medesime fasce orarie vengono garantite anche durante le principali ricorrenze civili e religiose, tra cui il 2 giugno, il 24 giugno, l’8 settembre e le festività di inizio novembre, confermando l’impegno costante nel mantenere vivo il legame tra la città e la sua storia.