Polizia locale, 130 nuovi ispettori. La cerimonia di consegna dei gradi a Palazzo Civico

Sono 130 i neo ispettori della polizia locale di Torino che, questa mattina, nella sala Carpanini di Palazzo Civico, hanno ricevuto le mostrine con i nuovi gradi. Un momento emozionante per i 68 uomini e le 62 donne che hanno superato, nei mesi scorsi, i colloqui della procedura interna per la progressione da agenti a ispettori a cui hanno partecipato in tutto 450 civich.

“Si tratta del riconoscimento del percorso che avete fatto fino ad oggi – ha detto loro, alla cerimonia, l’assessore alla Sicurezza e alla polizia locale Marco Porcedda –. Il passaggio di grado comporta una maggiore presenza di responsabilità nella vita lavorativa e verso gli altri collaboratori. Cambierà anche la qualità del lavoro e sarà possibile un’assegnazione a reparti diversi rispetto al passato – ha aggiunto – ma sono certo questo potrà costituire uno stimolo per lavorare con rinnovato impegno per il bene della Città e del Corpo di polizia che rappresentate”.

I 130 neo ispettori vanno ad aggiungersi ai 177 già in servizio. Tutti hanno “alle spalle” una consolidata esperienza sul campo. Hanno un’età media di 56 anni. Tra le donne la più giovane ha 47 anni e l’ispettrice con più esperienza 63. Il più giovane dei nuovi ispettori, invece, ha 43 anni, il più anziano 64.

“Se siete qui – ha detto, rivolgendosi ai neo ispettori prima della consegna dei gradi, il comandante della polizia locale Roberto Mangiardi – è per l’esperienza, le competenze e per quanto dimostrato in sede di colloquio, dove avete dimostrato di essere i più meritevoli. Da oggi avrete maggiori responsabilità. Essere un operatore di Polizia locale nel terzo millennio, in una grande città che, come tutte le metropoli contemporanee vive una situazione dove non mancano situazioni nuove povertà, nuovi bisogni, tensione sociale, che richiedono di essere affrontate non solo con competenza, ma anche tenendo sempre in primo piano l’aspetto umano. Voi siete il futuro del Corpo di polizia locale e sono certo che lo affronterete con grande senso di responsabilità, avendo sempre come obiettivo il bene comune, il rispetto della legge, la sicurezza delle colleghe e dei colleghi”.