Entro il 2027 la sede storica del gruppo Fiat, la Palazzina Centrale del complesso industriale di Mirafiori, tornerà a essere utilizzata in tutti suoi spazi da migliaia di persone. Il cantiere di riqualificazione è partito questa mattina alla presenza del presidente del gruppo Stellantis John Elkann, dell’amministratore delegato Antonio Filosa e del responsabile del marchio Fiat Olivier Francois insieme al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e al sindaco Stefano Lo Russo. Realizzato nel 1939 e simbolo della produzione automobilistica torinese, questo edificio storico avrà una nuova vita sia sul fronte della sostenibilità che della tecnologia. L’iniziativa rientra del programma grEEn-campus per la trasformazione dei luoghi di lavoro e mira a rafforzare le radici degli enti centrali di Stellantis attraverso progetti innovativi e sostenibili. La mattinata alla presenza delle istituzioni è stata anche occasione per il gruppo Stellantis per svelare la Fiat 500 ibrida, il nuovo modello al quale si lega il rilancio di Mirafiori. La produzione è iniziata a novembre e a regime lo stabilimento di Torino potrà aumentare la capacità produttiva annuale di circa 100mila unità. Le prime consegne sono previste per gennaio 2026. Con la produzione della 500 ibrida riprenderanno le assunzioni a Mirafiori: nel mese di febbraio entreranno 400 giovani con un piano di formazione, in vista dell’avvio del secondo turno di lavoro.

“Questa città- ha detto il sindaco Stefano Lo Russo – intervenuto per un saluto alla presentazione – è cresciuta grazie all’industria dell’automotive e continua a generare la maggioranza del suo prodotto interno lordo attraverso l’industria e la manifattura. Questo accade perché è stata capace di credere nel valore aggiunto che può portare a questo settore che è costituito dalla capacità di creare, dall’ingegneria, l’innovazione, l’alta formazione tecnica, dal capitale umano. Ricerca, innovazione e sviluppo sono assi portanti di una politica industriale che riguarda Torino, ma anche tutta l’Italia e l’Europa” Il Sindaco ha poi sottolineato la necessità di “non perdere di vista la transizione ecologica” evidenziando come l’industria automobilistica debba essere vista in una prospettiva europea e non localistica e ha ricordato la necessità di “risorse italiane ed europee a fondo perduto, per la reindustrializzazione delle aree produttive”. “La storia ed il futuro di Fiat e di Stellantis – ha concluso – sono intrinsecamente connesse a Torino. Oggi è una giornata di buon auspicio che conferma un investimento nella nostra città e vede il via alla rigenerazione di un edificio, un luogo di lavoro, che tornerà presto a popolarsi di migliaia di persone”
