Presentata la prima edizione del Premio Cantacronache – La Parola è Musica

Palazzo Civico ha ospitato questa mattina la presentazione della prima edizione del Premio Cantacronache, la cui serata finale si terrà sabato 26 settembre alle ore 21 nella sala Immersiva delle Gallerie d’Italia, nell’ambito degli eventi culturali di Terra Madre.

Alla presentazione in sala Carpanini sono intervenuti la Presidente del Consiglio Comunale di Torino, Maria Grazia Grippo, della Vicesindaca di Torino, Michela Favaro, del Vicesindaco della Città metropolitana, Jacopo Suppo, e della Presidente della Fondazione Carlo Donat-Cattin, Mariapia Donat-Cattin, oltre agli ideatori del Premio, Giovanni Straniero e Federico Sirianni.

La serata del 26 settembre vedrà esibirsi i quattro finalisti del concorso, che proporranno il proprio brano e una libera interpretazione di un brano del Cantacronache, e di Grazia Di Michele, Carlo Pestelli, Michele Gazich, Alessio Lega Giangilberto Monti e Willie Peyote. L’artista torinese riceverà inoltre il “Premio Cantacronache alla carriera”, per la sua capacità di coniugare magistralmente i temi, i valori e i contenuti della grande tradizione della canzone d’autore con la contemporaneità musicale, con uno sguardo affettuoso, ammirato, mai nostalgico al mondo del Cantacronache. Sarà inoltre allestita una mostra fotografica digitale dedicata alla storia del Cantacronache e curata da Stefania Bruno Olmoti.

Con l’esperienza del “Cantacronache”, durata dal 1958 al 1962, a Torino nacque una nuova stagione per la canzone d’autore italiana. Michele L. Straniero, Fausto Amodei, Margot Galante Garrone, Sergio Liberovici, Emilio Jona e, con la collaborazione di grandi letterati e intellettuali come Franco Antonicelli, Italo Calvino, Giorgio De Maria, Umberto Eco, Franco Fortini, Gianni Rodari e molti altri segnarono un punto di svolta nella storia della canzone italiana. Un’eredità raccolta e trasformata dai cantautori italiani degli anni Sessanta e Settanta.

Il Premio Cantacronache vuole essere un omaggio a questa grande storia che nasce torinese senza la quale, come scrisse Umberto Eco, “la canzone italiana avrebbe avuto un percorso diverso”. È un premio destinato alle nuove generazioni (under 35 anni), che ha preso il via nel 2025 con una serie di laboratori di scrittura creativa in forma canzone negli istituti superiori torinesi che hanno aderito al progetto e i cui migliori elaborati saranno premiati nel corso della serata del 26 settembre.

“Il Premio Cantacronache – spiegano gli ideatori e curatori del premio, Giovanni Straniero e Federico Sirianni – è la prima edizione di un evento musicale a carattere nazionale, che si prefigge di prestare attenzione alla parola come pensiero e contenuto al centro della canzone. Siamo certi che per Torino diventerà un appuntamento annuale molto importante nel panorama della musica italiana. Con il loro motto «Evadere dall’evasione», il Cantacronache, partendo proprio da Torino, rivoluzionarono il mondo della musica italiana, chiedendo dignità e contenuti alti alla canzone e anticipando la grande stagione della canzone d’autore italiana”.

“L’esperienza dei Cantacronache rappresenta una pietra miliare nella storia della musica italiana, un passaggio decisivo che Torino non ha mai abbastanza rivendicato e raccontato – commenta Maria Grazia Grippo, Presidente del Consiglio Comunale di Torino. Oggi il Premio contribuisce a fare giustizia nella memoria collettiva, riportando al centro l’eredità artistica del collettivo e dei suoi storici interpreti, in particolare Michele Straniero, uno dei fondatori dei Cantacronache, che anche il Consiglio comunale ha voluto recentemente celebrare, attraverso la Commissione Toponomastica da me presieduta, decidendo di intitolargli un giardino della nostra città “.

“Torino è stata la città del Cantacronache e continua a essere una città in cui le parole hanno un peso – dichiara Michela Favaro, Vicesindaca di Torino – Il Premio Cantacronache ci ricorda che una canzone può raccontare il proprio tempo, porre domande e contribuire a costruire una società più consapevole. È un’eredità importante, che siamo felici di custodire e, soprattutto, di affidare alle nuove generazioni”.

“Come in tante altre dimensioni della vita sociale ed economica italiana, grazie ai Cantacronache, Torino, città-laboratorio per antonomasia, ha aperto quasi 70 anni orsono, una nuova strada: quella della canzone d’autore impegnata nella critica sociale. – sottolinea il Vicesindaco della Città metropolitana, Jacopo Suppo – Il Premio Cantacronache, che la Città metropolitana sostiene con convinzione, segnala il bisogno che nuovi artisti e nuove sensibilità portino avanti quella lezione e quell’ispirazione: raccontare le contraddizioni, le ingiustizie, le tragedie umane e sociali del nostro tempo, a Torino come nelle altre grandi aree urbane d’Italia e d’Europa”.

“Il Premio è il punto di arrivo di un percorso avviato lo scorso anno in occasione del 25° anniversario della morte di Michele L. Straniero e dell’80° della Liberazione che ha visto coinvolti docenti e studenti di alcuni Istituti superiori di Torino. Un’impresa non facile – dice Mariapia Donat-Cattin – nella quale la Fondazione ha profuso tutto il suo impegno nella speranza che il messaggio e l’eredità del Cantacronache possano rivivere in forme e linguaggi nuovi nei tempi difficili e controversi che stiamo attraversando”. 

Il progetto è ideato da Giovanni Straniero e Federico Sirianni, promosso dalla Fondazione Carlo Donat-Cattin ente Partner del Polo del ‘900, con il contributo della Città Metropolitana di Torino, il patrocinio della Città di Torino in collaborazione con Terra Madre-Slow Food e il sostegno di Anpi, Arci Torino, Ventura Banco Desio. L’artista Ugo Nespolo ha creato appositamente delle sculture in vetro che donerà ai vincitori delle Targhe.