Entrare in un parco pubblico per fare jogging e uscirne conoscendo un pezzo di storia della Resistenza locale, le caratteristiche botaniche di un acero o i segreti per gestire al meglio il ritmo del proprio allenamento. È questa la scommessa di “Staffetta Urbana”, l’innovativo progetto presentato ufficialmente questa mattina a Palazzo Civico che punta a connettere sport, tutela ambientale e partecipazione comunitaria all’interno della Circoscrizione 3.
L’iniziativa, promossa dall’associazione MontalCit – Insieme per la Scuola – APS nell’ambito del bando Sportivi per Natura della Fondazione Compagnia di San Paolo, ha ottenuto il patrocinio della città di Torino. Al centro della rete ci sono quattro polmoni verdi del territorio, trasformati in veri e propri circuiti misurati per runner e camminatori: il Parco Ruffini (con un tracciato di 1.270 metri), i Giardini Nicola Grosa (400 metri), i Giardini Martini di Piazza Benefica (200 metri) e il Giardino Francesco Salerno (due mini-percorsi da 100 metri).
“Il progetto Staffetta Urbana rappresenta una splendida evoluzione nel nostro modo di concepire e vivere i parchi cittadini – spiega l’assessore al Verde pubblico della città di Torino Francesco Tresso -. Con questa iniziativa, le aree verdi della Circoscrizione 3 smettono di essere semplici spazi di passaggio o di relax e si trasformano in veri e propri laboratori a cielo aperto, dove il benessere fisico si unisce alla conoscenza del territorio e della nostra storia comune. Il merito principale va alla capacità di fare rete: la sinergia tra associazionismo, istituzioni e mondo della scuola dimostra che la cura e la narrazione della città sono processi collettivi. Siamo particolarmente orgogliosi del ruolo centrale affidato ai giovani. Vedere ragazzi che si riappropriano dello spazio pubblico reale attraverso le competenze digitali e grafiche, come dimostra lo straordinario lavoro sulle mascotte e sulla segnaletica leggera, è il segno di una cittadinanza attiva che cresce. Invitiamo tutte le famiglie, le scuole e i cittadini a scendere in campo il prossimo 4 ottobre”.
All’appuntamento in Sala Carpanini, oltre ai saluti istituzionali dell’assessore Francesco Tresso, della Presidente della Circoscrizione 3 Francesca Troise e di Silvia Sabato, presidente di MontalCit che ha moderato l’incontro, hanno preso la parola i giovani promotori Giulio Casalegno, Lara Quatrini e Giulia Giacosa, che hanno presentato la “mappa” di Staffetta Urbana.
La particolarità di Staffetta Urbana risiede nella sua natura ibrida. Per non sovraccaricare il paesaggio, i parchi non saranno invasi da cartelli ingombranti: l’infrastruttura si affida a una segnaletica fisica essenziale dotata di QR code. Inquadrando i codici con lo smartphone, i cittadini avranno accesso a “pillole” multimediali (brevi video, tracce audio e testi) incentrate su quattro macro-aree: consigli sportivi su ritmo e recupero, biodiversità della flora locale, trasformazioni urbanistiche dei quartieri e pillole di memoria storica, come le vicende legate al partigiano Nicola Grosa.
Il progetto si fonda su un modello di educazione peer-to-peer che vede i giovani nel ruolo di creatori e non di semplici fruitori. Sono 15 i giovani promotori che, guidati da esperti, si stanno occupando di ideare e registrare i contenuti digitali.
Fondamentale anche l’apporto degli studenti della scuola professionale CNOS-FAP Torino Valdocco, che hanno curato l’intera identità visiva della segnaletica dando vita alle quattro mascotte ufficiali: Mollu, Ste, Frondo e Redmiro. A supportare la comunicazione sul campo ci sarà anche la redazione giovanile della Gazzetta del Nebiolo. L’interazione digitale è stata inoltre pensata come un’opportunità educativa per le famiglie, integrando percorsi di riflessione sull’uso consapevole degli smartphone, sul diritto d’autore e sulla tutela della privacy dei minori online.
Il battesimo ufficiale sul campo è fissato per domenica 4 ottobre 2026, dalle 14 alle 18, ai Giardini Grosa (nei pressi del Grattacielo Intesa Sanpaolo), in occasione della quinta edizione della CIT Marathon.
L’evento, interamente senza scopo di lucro, prevede una corsa campestre a staffetta aperta a tutte le età (dalle scuole dell’infanzia fino agli adulti) con squadre composte da quattro elementi. Accanto alla sfida podistica si terrà il contest “Passa il testimone – La tua pillola per la Staffetta Urbana”: i team partecipanti potranno proporre idee narrative per il parco e le proposte più interessanti diventeranno nuovi contenuti multimediali collegati in modo permanente ai QR code del percorso.
Le iscrizioni per la maratona sono già aperte sul portale online citmarathon.montalcit.org. La quota di partecipazione (sotto forma di donazione minima) è di 28 euro a squadra per chi si iscrive entro il 26 settembre (32 euro successivamente) e include il pacco gara con t-shirt ufficiale e assicurazione. Per chi non ha una squadra è possibile iscriversi singolarmente a una quota di 8 euro: gli organizzatori provvederemo a comporre i team sul campo.





