Dove si butta il cartone del latte? E quello dei succhi di frutta? A Torino la risposta è nella raccolta della carta. È questo il messaggio al centro di “Nella carta? Sì”, la nuova campagna promossa da Comieco insieme ad Amiat Gruppo Iren, con il patrocinio della Città di Torino, che da oggi e per circa un mese accompagnerà i cittadini con affissioni, radio, tv digitale, stampa e canali social.
L’iniziativa nasce per fare chiarezza su un dubbio ancora diffuso: i cartoni per bevande, pur non essendo fatti solo di carta, devono essere conferiti insieme a giornali, riviste e cartone. Questi imballaggi sono infatti composti per il 75 per cento da carta, per il 20 per cento da polietilene e per il 5 per cento da alluminio. La carta è quindi la componente principale e permette di avviare questi contenitori al corretto processo di riciclo insieme agli altri materiali della raccolta della carta.
La campagna vuole anche aiutare a rendere più semplice la raccolta differenziata, partendo dai piccoli gesti di ogni giorno. L’assessora alle Politiche per l’Ambiente della Città di Torino, Chiara Foglietta, sottolinea l’importanza di una corretta informazione e della collaborazione con Amiat: “Differenziare bene significa dare un contributo concreto al recupero dei materiali e alla sostenibilità della città”. L’obiettivo, spiega, è fare in modo che i servizi siano sempre più efficaci e che i cittadini abbiano indicazioni chiare per contribuire alla qualità della raccolta.
La raccolta della carta ha una storia ormai consolidata a Torino. Come ricorda la presidente di Amiat Gruppo Iren, Paola Bragantini, “è stata la prima forma di raccolta differenziata introdotta in città e oggi è una pratica radicata tra i cittadini”. I cartoni per bevande rappresentano però un caso sul quale è ancora necessario fare chiarezza: non sono carta pura, ma vanno conferiti nella raccolta della carta per poter essere correttamente valorizzati. Un processo che trova un punto di riferimento nell’impianto RISMA di Collegno, dove una linea di separazione dedicata raggiunge una qualità di separazione superiore al 90 per cento.
Comieco, che insieme ad Amiat ha promosso la campagna, vuole aiutare i cittadini a capire meglio dove conferire questi imballaggi. Roberto Di Molfetta, Direttore Generale di Comieco, richiama inoltre l’importanza di prestare attenzione a tutti gli imballaggi cellulosici, comprese riviste e volantini. Nel primo anno di attività della linea dedicata dell’impianto RISMA, Amiat ha consegnato a Comieco circa 400 tonnellate di cartoni per bevande. L’obiettivo della campagna è raddoppiare questo quantitativo entro 18 mesi, in aggiunta alle oltre 40mila tonnellate di carta e cartone raccolte in città nel 2025.
“Nella carta? Sì” vuole quindi trasformare un dubbio quotidiano in un gesto semplice e corretto: quando si tratta di cartoni per latte, succhi e altre bevande, il posto giusto è nella raccolta della carta..
