Sette posti per costruire l’autonomia: inaugurato “Un piazzale di sogni”, housing per giovani in condizioni di fragilità

Sette nuovi posti dedicati a giovani in condizioni di fragilità e care leavers. È stato inaugurato questa mattina in piazzale Grande Torino 81 bis “Un piazzale di sogni”, progetto di Housing First nato dalla riqualificazione di un immobile comunale e destinato ad accoglienza temporanea e percorsi di autonomia per sette beneficiari.

L’intervento è stato finanziato con 230mila euro nell’ambito della Missione 5 “Inclusione e Coesione” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, linea di intervento 1.3.1 Housing First, integrato da un cofinanziamento di 44mila euro da parte dell’ente gestore, Frati Minori Piemonte ETS.

Il nuovo spazio offre non soltanto una soluzione abitativa temporanea, ma un percorso di accompagnamento all’autonomia personale, lavorativa e relazionale. I destinatari sono giovani tra i 18 e i 35 anni che necessitano di un sostegno abitativo e educativo per consolidare il proprio percorso di vita indipendente.

Al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessore alle Politiche sociali della Città di Torino Jacopo Rosatelli, la dirigente della Divisione Inclusione sociale della Città di Torino Silvia Giunta e per l’ente gestore Frati Minori Piemonte ETS fra Davide Ferla. L’inaugurazione ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso che ha consentito di restituire alla città uno spazio rinnovato e di attivare un nuovo presidio dedicato all’inclusione e al sostegno dei giovani più vulnerabili.

“Una città moderna – sottolinea il sindaco Stefano Lo Russo – si misura anche dalla qualità della vita che riesce a garantire alle persone più fragili. Parlare di inclusione sociale significa parlare anzitutto di una città che prova a non lasciare indietro nessuno, in questo caso i più giovani, ragazze e ragazzi che nella vita hanno già incontrato delle difficoltà e che, grazie a questo progetto, trovano un luogo dove costruire un percorso di vita autonoma e ricominciare a fare progetti e a sognare un futuro ancora più bello”.

“L’autonomia si costruisce a partire da una casa – dichiara l’assessore Jacopo Rosatelli -, ma anche da percorsi solidi che offrono la possibilità di vivere relazioni positive, condividere la quotidianità e sentirsi parte di una comunità accogliente. Per ragazzi e ragazze che hanno attraversato situazioni di fragilità, il passaggio all’età adulta può essere particolarmente complesso, e luoghi come questo, dove si trovano sostegno, modelli positivi e occasioni concrete per crescere insieme, diventano molto importanti. Qui si costruiscono amicizie, fiducia e reciproco aiuto, elementi fondamentali per immaginare e realizzare un percorso di autodeterminazione”.

“Un sogno che si realizza per permettere a tanti ragazzi sfortunati, chi vive in strada e chi non ha nessuno, di ripartire e iniziare a sognare – afferma fra Davide Ferla, referente della Frati Minori Piemonte ETS -. Proprio alle porte degli 800 anni dalla morte di San Francesco, il prossimo 4 ottobre, il progetto Un Piazzale di Sogni è un modo per rendere viva la presenza del poverello di Assisi, la cui vocazione è sempre stata segnata dalla vicinanza con gli ultimi e con gli scartati, rendendosi loro fratello. Ci proviamo a creare una grande famiglia, che molti di loro non hanno mai avuto, e da padri, madri, fratelli, sorelle, amici creare con loro un futuro diverso”.

I lavori, avviati a fine 2024, hanno interessato il miglioramento della sicurezza, della funzionalità e dell’efficienza energetica dell’edificio. Sono state riqualificate otto camere e relativi servizi igienici, sette dedicate ai giovani ospiti e una per l’operatore, oltre agli spazi comuni di cucina, soggiorno, lavanderia, terrazza e cortile. Tutti gli interventi sono stati realizzati nel rispetto delle caratteristiche storiche e architettoniche dell’immobile.

Accanto agli interventi strutturali è stato attivato un servizio di accoglienza e accompagnamento all’autonomia abitativa, economica e relazionale, con percorsi personalizzati che comprendono supporto educativo, orientamento, formazione, inserimento lavorativo e sostegno psicologico, favorendo l’integrazione nel territorio e la costruzione di relazioni significative all’interno della comunità. I primi ospiti della struttura, insieme all’operatore, sono entrati nel novembre 2025, al termine dei lavori di riqualificazione dell’immobile. Nel corso dell’intero progetto sono stati accolti e accompagnati nel percorso di autonomia 11 beneficiari.