Si è svolta questa mattina, martedì 8 settembre 2026, la cerimonia al Cimitero Monumentale di Torino per l’83° anniversario dell’Armistizio dell’8 settembre 1943.

Sono trascorsi ottantatré anni dalla sera in cui, ai microfoni dell’Eiar, il maresciallo Pietro Badoglio annunciò l’armistizio firmato in segreto a Cassibile il 3 settembre con gli angloamericani. All’annuncio seguì la fuga precipitosa da Roma della famiglia reale, del governo e del comando supremo, mentre l’esercito italiano – oltre un milione di soldati sul territorio nazionale e novecentomila nei paesi occupati – si trovò allo sbando, disarmato dai tedeschi, un tempo alleati. Migliaia di militari furono uccisi o deportati nei campi di concentramento nazisti; altri salirono in montagna a combattere, dando inizio alla Resistenza e al periodo più sanguinoso della storia italiana, che sarebbe durato ancora venti mesi fino alla Liberazione.
Come ogni anno, la commemorazione torinese si è tenuta nei luoghi simbolo del Monumentale legati a questa memoria: il Campo della Gloria, il Cippo dei Deportati, il Cippo degli ex Internati militari, il Cippo dei Caduti dei Reparti Regolari delle Forze Armate e la lapide dedicata agli Ebrei torinesi morti nei campi di sterminio.
Nel Campo della Gloria riposano i resti di oltre milleduecento partigiani, recuperati dopo la guerra da Nicola Grosa, tra le figure più note della Resistenza piemontese. Antifascista fin da giovanissimo, dopo l’8 settembre 1943 entrò nella lotta partigiana, ricoprendo incarichi di rilievo come commissario politico nelle divisioni Garibaldi. Dopo la Liberazione dedicò anni a percorrere le montagne del Piemonte per recuperare i corpi dei partigiani caduti e dare loro degna sepoltura nel Campo della Gloria, un impegno che pagò con la vita, colpito da un’infezione contratta proprio durante quelle ricerche. Fu per oltre tredici anni presidente dell’ANPI provinciale di Torino.
Il corteo, guidato dai Gonfaloni della Città di Torino, della Regione Piemonte e della Città Metropolitana, ha visto la presenza dell’assessora Chiara Foglietta e la partecipazione delle autorità civili e militari e delle associazioni combattentistiche e partigiane che hanno reso omaggio ai caduti con la deposizione di corone e momenti di preghiera.






