Un vero e proprio assalto, pacifico e curioso. L’attesa eclissi di Sole ha spinto migliaia di persone verso la collina torinese, alla ricerca del luogo migliore per osservare il cielo. Da Superga al Parco Europa, passando per il Monte dei Cappuccini e il Parco della Rimembranza, i luoghi più panoramici della collina hanno accolto ieri un pubblico numeroso, arrivato per assistere allo spettacolo astronomico.
Tra le mete più ambite: Superga, raggiunta da oltre mille persone con la cremagliera e la linea 79B. Per far fronte all’affluenza, Città di Torino e GTT avevano predisposto l’apertura straordinaria della tramvia e il potenziamento del servizio di bus. Affollate anche le linee 68 e 15, molto utilizzate da chi era diretto verso il punto di interscambio di Sassi.

Pur di non perdersi lo spettacolo, c’è chi è arrivato sulla collina con maschere da saldatore, radiografie trasformate in filtri improvvisati e ogni sorta di soluzione fai da te. Altri hanno scelto strumenti più adatti all’occasione: occhialini ad hoc, telescopi e macchine fotografiche. E, immancabili, i cellulari, pronti a immortalare il momento con un selfie, una fotografia o un video da condividere sui social.
L’appuntamento era uno solo: l’eclissi. Poi sono arrivate le nuvole, proprio quando l’attesa era ormai al culmine, coprendo il cielo e rendendo difficile l’osservazione. Per qualche minuto è sembrato che lo spettacolo dovesse sfumare proprio sul più bello. Ma poco prima del tramonto, attraverso una finestra all’orizzonte, è ricomparso uno spicchio di Sole, regalando gli ultimi istanti del fenomeno.
E alla fine, quel breve riaffacciarsi è bastato a ripagare l’attesa. La vista delle montagne all’orizzonte e quegli ultimi istanti dell’eclissi hanno lasciato negli osservatori la sensazione di aver comunque assistito a qualcosa di speciale. Per chi c’era, insomma, ne è valsa proprio la pena.



