“I care for me for you”, il futuro in piazza a Torino con Fondazione CRT

Scienza, etica, tecnologia e salute sono i temi che si sono intrecciati questa mattina in Piazza Carlo Alberto a Torino, in occasione dell’evento conclusivo del Progetto Diderot, portato avanti da Fondazione CRT.

“Il Futuro in Piazza” è il titolo dell’iniziativa, che ha come parola chiave ‘contaminazione’: un approccio multidisciplinare che mette in dialogo 11 linee didattiche del progetto in un’ottica One Health.

Piazza Carlo Alberto si è così trasformata in un laboratorio a cielo aperto per la seconda edizione di “I care for me for you”, l’iniziativa che celebra il protagonismo delle studentesse e degli studenti piemontesi nella promozione della salute, della cura e della cultura del sollievo, con la possibilità di far conoscere le potenzialità della didattica proattiva.

Parlare di cancro ai ragazzi è possibile, se a farlo sono i ragazzi stessi. È questa la scommessa vinta dall’ASL Città di Torino coinvolgendo i professionisti della salute della Azienda Sanitarie che fanno parte dalla Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta. Il progetto, “I care for me for you”, all’interno del Progetto Diderot della Fondazione CRT, con il patrocinio della Città di Torino, ha coinvolto per l’anno scolastico 2025/2026 oltre 5.000 studenti delle scuole medie e superiori; giovani “ambasciatori di salute” hanno abbandonato la didattica frontale per diventare creatori di campagne di comunicazione: podcast, video, articoli e poster creativi che oggi animano la piazza, dimostrando come la prevenzione del 40% dei tumori passi proprio dalle scelte quotidiane fatte sui banchi di scuola.

Quest’anno l’iniziativa assume un valore ancora più profondo con la partecipazione alla XXV Giornata Nazionale del Sollievo e l’intervento nelle case Circondariali. Accanto ai temi del no al fumo, all’alcol e al cibo spazzatura il progetto, coordinato da Alessandro Comandone e Loredana Masseria, ha ricordato il valore della cura e dell’importanza della vicinanza a chi soffre. In piazza sarà presentato anche il fumetto dedicato a Ghirotti, quest’anno tradotto in inglese, simbolo dell’importanza dell’educazione all’empatia.

“L’appuntamento ‘Il Futuro in Piazza’ rappresenta la sintesi di un percorso iniziato oltre vent’anni fa con il Progetto Diderot, nel quale il dialogo tra saperi diversi vuole contribuire a rendere studentesse e studenti protagonisti di un confronto interdisciplinare – dichiara la Presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi –. Da sempre la Fondazione CRT investe nella formazione promuovendo uno sguardo ampio, inclusivo e interconnesso, nella convinzione che giovani cittadini sempre più consapevoli e responsabili saranno adulti capaci di comprendere e custodire gli equilibri di un mondo globale”.

“Questa iniziativa dimostra quanto le ragazze e i ragazzi possano essere protagonisti attivi nella costruzione di una cultura della salute, della prevenzione e della cura – dichiara Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative della Città di Torino -. Attraverso linguaggi creativi e vicini alle nuove generazioni, gli studenti hanno trasformato un percorso educativo in un’esperienza di cittadinanza consapevole, capace di parlare ai coetanei e all’intera comunità. Come Città di Torino crediamo fortemente nel valore della collaborazione tra scuola, istituzioni sanitarie e territorio per accompagnare le giovani generazioni verso scelte di vita sane e responsabili”.

“L’iniziativa I care for me for you affronta un tema decisivo: la centralità della prevenzione nelle politiche della salute, e lo fa valorizzando il protagonismo delle persone più giovani e la capacità di prendersi cura di sé e degli altri – dichiara Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche sociali della Città di Torino -. Parlare di sollievo, vicinanza ed empatia insieme ai giovani significa promuovere una comunità più attenta, inclusiva e solidale. La prevenzione non riguarda soltanto la salute fisica, ma anche la costruzione di relazioni e responsabilità condivise. Per questo la Città di Torino sostiene con convinzione progetti che mettono al centro le persone, il benessere collettivo e il valore del fare rete”.

Soddisfazione anche da parte del Direttore Generale della ASL Città di Torino, Carlo Picco, che sottolinea l’importanza del fare rete: “I ragazzi hanno riflettuto su come la malattia possa colpire la cerchia degli affetti, imparando il coraggio del dare sollievo. Vedere oggi queste riflessioni trasformate in comunicazione pubblica all’interno di ‘Il Futuro in Piazza’ è la prova che la prevenzione è un bene comune”.

“Per la Rete Oncologica è un impegno irrinunciabile avvicinare i giovani a temi gravosi come il cancro – conclude Alessandro Comandone, Autorità Centrale della Rete Oncologica Piemonte e Valle D’Aosta -, perché è attraverso la consapevolezza dei ragazzi che possiamo arginare i danni degli stili di vita insalubri.. Un doveroso ringraziamento a tutti i professionisti delle aziende sanitarie che con dedizione hanno partecipato a questa stagione”.

L’evento in piazza ha rappresentato una visione educativa che segue l’approccio One Health e riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. Un approccio che è stato occasione di confronto tra giovani e professionisti per riflettere insieme sulle grandi sfide contemporanee.