38esimo Salone Internazionale del Libro al via. Oggi l’inaugurazione

Taglio del nastro ufficiale questa mattina per la 38esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. La kermesse si è aperta con l’inaugurazione all’auditorium del Lingotto. Dopo il breve intervento musicale dell’Orchestra Suzuki, sul palco la direttrice Annalena Benini ha letto il messaggio che Papa Leone XIV ha voluto indirizzare al Salone: “in un tempo che sembra soffocato dall’orrore della guerra e dal gelo dell’indifferenza – ha detto, richiamando il tema di quest’anno, ovvero “Il mondo salvato dai ragazzini” – i bambini con la loro innata capacità di guardare il mondo con occhi nuovi accendono nella società una luce di speranza. C’è bisogno – ha aggiunto – di una letteratura che aiuti a riconoscere la dignità di ogni persona, specialmente dei più vulnerabili e che diventi sempre di più scuola di fraternità e di pace”.  Si sono poi susseguiti gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni: il vicepresidente della Regione Umbria – regione ospite di quest’anno – Tommaso Bori, il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, il sindaco Stefano Lo Russo, il viceministro della Cultura della Grecia – paese ospite dell’edizione di quest’anno Iasonas Fotilas e il ministro della Cultura Alessandro Giuli.

“Il Salone – ha sottolineato il Sindaco nel suo intervento – è una parte viva dell’identità di Torino: un luogo che genera incontro, genera lavoro, lo sappiamo, energie, relazioni. Ma soprattutto è un luogo che tiene aperta una domanda sul futuro”.

“Da Sindaco – ha aggiunto – sento il valore di questo appuntamento non solo per ciò che rappresenta a livello culturale, ma per ciò che significa nel profondo per l’identità della nostra città. E desidero ringraziare tutti coloro che lo rendono possibile: chi lo organizza, chi lo costruisce giorno dopo giorno, i tantissimi che lavorano dietro le quinte, chi lo rende accessibile a decine e decine di migliaia di persone, la nostra Polizia Locale, coloro che si occupano dei trasporti, coloro che tengono pulita la città, i tassisti, gli albergatori, i ristoratori. Perché il Salone è una straordinaria macchina che funziona bene perché la città funziona bene. Il Salone è parte fondamentale della città perché è risultato di un lavoro collettivo, continuo e generoso che appartiene a Torino e alla sua identità culturale”. “L’ultimo ringraziamento – ha concluso – lo faccio davvero a tutti gli operatori della cultura: i tempi sono cupi ma dobbiamo resistere, resistere, resistere. Con questo spirito, con questo entusiasmo apriamo quindi tutti insieme questa nuova edizione del Salone come uno spazio di libertà, di pensiero e di futuro da custodire, prezioso, insieme”.

Dopo il taglio del nastro, il Sindaco ha poi visitato lo stand della Città di Torino e della Città metropolitana, allestito come ogni anno nel padiglione 1 accanto alla torre di libri. La programmazione degli appuntamenti è disponibile qui  (https://www.torinoclick.it/cultura/salone-internazionale-del-libro-tutti-gli-appuntamenti-allo-stand-della-citta-di-torino-e-citta-metropolitana-di-torino/)