C’è una data che a Torino non resta mai solo nel calendario. Il 4 maggio è memoria che ritorna, ogni anno, negli stessi luoghi e negli stessi gesti. Anche quest’oggi la città si è ritrovata per ricordare gli Invincibili del Grande Torino, a settantasette anni dalla Tragedia di Superga.
Cittadini e tifosi si sono riuniti dapprima al Cimitero Monumentale per l’apertura delle celebrazioni ufficiali, in un momento di raccoglimento che ha rinnovato un rito civile, prima ancora che sportivo. Per la Città di Torino erano presenti gli assessori Chiara Foglietta e Domenico Carretta e la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo.
Il Grande Torino è stata una squadra che incarnava spirito di collettività e gioco di squadra, capace di esprimere un calcio moderno e innovativo, diventando al tempo stesso simbolo di eccellenza sportiva e di profonda identità popolare.

“Essere qui a rappresentare la città significa sentire il peso di una storia che è patrimonio collettivo – ha detto l’assessore allo Sport Domenico Carretta – Il Grande Torino fu il simbolo di un’Italia che usciva dalla guerra e che, pur segnata dal dolore, seppe aggrapparsi alle gesta di quella squadra per tornare a vivere. Oggi abbiamo il dovere di tramandare quei valori”.
“Per molti torinesi il Grande Torino resta un riferimento che si tramanda nel tempo”, ha sottolineato l’assessora Chiara Foglietta, grande tifosa granata. “Non è solo una squadra che ha vinto, ma una storia che continua a essere raccontata nelle famiglie e nei luoghi della città, mantenendo vivo un legame profondo con la nostra identità”.
La presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo ha richiamato invece il valore della cura della memoria nei luoghi simbolici, ricordando anche il recente episodio di vandalismo ai danni del totem informativo dedicato al Grande Torino presso il colle di Superga, poi prontamente ripristinato grazie all’intervento del Circolo Soci Torino FC e dell’Associazione Ex Calciatori Granata.
In questo contesto si inserisce anche il recente patto di collaborazione per i luoghi della memoria del Grande Torino, promosso dalla Città di Torino insieme a realtà del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la tutela, la valorizzazione e la cura condivisa di questi spazi simbolici. Un impegno che conferma come la memoria non sia solo celebrazione, ma responsabilità collettiva e partecipata.
“È necessaria un’attenzione viva da parte di tutta la collettività – ha sottolineato Grippo – ciò che ci appartiene come valore deve essere compreso e tutelato per poter essere trasmesso alle future generazioni. Solo attraverso un impegno condiviso possiamo onorare davvero ciò che gli Invincibili rappresentano”.
Le celebrazioni proseguiranno nel pomeriggio alla Basilica di Superga, dove alle ore 17 si terrà il momento più solenne. Il sindaco Stefano Lo Russo parteciperà alla Santa Messa e alla benedizione della lapide che ricorda i caduti.
Per il sindaco, “quella del Grande Torino è una storia che parla di sport ma anche di società. In un momento complesso per il Paese, seppe offrire un riferimento positivo, contribuendo a costruire un senso di fiducia e appartenenza che andava oltre il calcio”.
La giornata si concluderà in serata, quando Torino tornerà a esprimere il proprio omaggio attraverso i suoi simboli: la Mole Antonelliana e i principali ponti cittadini si illumineranno di granata, trasformando lo skyline in un segno visibile di continuità tra passato e presente.
Un gesto che accompagna l’impegno della città nel custodire e valorizzare l’eredità degli Invincibili. Perché, al di là della dimensione sportiva, quella storia continua ancora oggi a raccontare l’anima di Torino e la sua capacità di riconoscersi, ogni anno, attorno ai propri ricordi.
