Consulta di Torino e Città. Rigenerazione Urbana, progetti attuati e prossime realizzazioni

La Cultura è elemento identitario del nostro Paese e quella della Consulta è cultura imprenditoriale. I Soci si impegnano in un progetto di lungo periodo, che ha le sue radici nella Responsabilità Sociale.
Dal 1987 ogni anno un milione di euro viene investito su quanto è più prezioso per la società civile: il Patrimonio Culturale da preservare e valorizzare per le prossime generazioni, con una visione che considera Paesaggio e Natura parti integranti del suddetto patrimonio.

L’attenzione alle esigenze del territorio definisce gli interventi, che sono realizzati in stretta collaborazione con le istituzioni.
Gli investimenti non sono limitati alle zone centrali e auliche della città; l’ascolto delle necessità della comunità ha portato a promuovere e sostenere progetti didattici, di comunicazione e rigenerazione in aree fragili o periferiche.

Dopo cinque anni di ottima collaborazione con l’Assessorato guidato da Carlotta Salerno, oggi si annuncia l’iniziativa del 2026. Si tratta di un nuovo intervento di riqualificazione nel quartiere Mirafiori Nord Circoscrizione 2, in via Rubino 24.
In totale sintonia con quanto l’Assessorato ha già realizzato, cioè la ristrutturazione, con l’utilizzo di fondi PNRR, del Centro per il Protagonismo Educativo denominato L’Isola che non c’è, si andrà ad operare sui campi da basket e da calcetto che necessitano di significative azioni, mirate a migliorarne la fruibilità.
Si sceglie nuovamente lo sport, linguaggio universale, che unisce le persone, consente di annullare le barriere fisiche e sociali e favorisce l’accoglienza. Attorno ai campi sportivi sarà arricchito e valorizzato il verde pubblico. L’intento è quello di creare spazi verdi sicuri dove i più piccoli, le famiglie e gli anziani possano fruire di luoghi vivi, gradevoli e animati da una rete sociale già attiva.
La fase di progettazione è stata avviata e l’inaugurazione è prevista entro l’anno.

Quello di via Rubino segue quattro interventi già attuati negli anni passati

Nel 2022 ha preso vita un innovativo progetto didattico per la Scuola d’infanzia Marc Chagall nel quartiere Aurora, che ha la più alta concentrazione di minori stranieri dell’intera città. Cortile Mondo, questo il nome dell’iniziativa, ha donato alle bambine e ai bambini un rinnovato spazio verde per scoprire pratiche di osservazione della Natura, che possano essere occasione di condivisione di culture differenti e lezioni di rispetto reciproco e accoglienza.

Nel 2023, sull’area dei Giardini di Via Mascagni, in Barriera di Milano, con la partecipazione dei Soci Lavazza e Reale Mutua, è stato restituito alla miglior fruibilità il Campetto sportivo e riqualificata l’area verde circostante con nuovi elementi di arredo e gioco, per favorire socialità, accoglienza e condivisione.

Il 2024 ha visto un importante intervento di riqualificazione dei tre Campi sportivi di Pietra Alta – Falchera, di fronte al liceo Scientifico e Linguistico Giordano Bruno, nel cuore di Torino Nord. L’iniziativa è stata promossa e sostenuta dalla Consulta con il Socio Lavazza, con l’obiettivo di valorizzare il contesto della pratica sportiva, quale luogo di sana socialità e aggregazione giovanile, che favorisce il superamento delle barriere fisiche e sociali.

Nel 2025 il Prendersi Cura della Cosa Pubblica, tratto distintivo della Consulta, ha trasformato un’area della Scuola Primaria Don Milani, asfaltata e impermeabile, in uno spazio verde rigenerato, dove si è seminato un prato e costruita una Casina di legno, incantevole stimolo per la fantasia dei bambini. Sono stati definiti percorsi pedonali drenanti per la miglior accessibilità, realizzate una pergola ombrosa e un’aula-teatrino, e messe a dimora 700 piantine. Ha preso vita un accogliente Giardino Didattico dove svolgere attività educative, ricreative e laboratoriali. Gli spazi restano disponibili anche durante l’estate poiché la scuola è sede di Estate Ragazzi.

“I progetti promossi dalla Consulta dei Beni Artistici e Culturali in questi anni – dichiara il sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo – sono un bellissimo esempio di partenariato tra pubblico e privato, che si traduce nella cura e nella valorizzazione di beni comuni. Spazi verdi e aree gioco hanno ritrovato nuova vita grazie ad un impegno condiviso per mettere a disposizione della comunità cittadina luoghi di incontro, di bellezza e di benessere. È questa la Torino che vogliamo: inclusiva, sostenibile, attenta al patrimonio condiviso e alle persone”.

“Quello di Consulta è un atteggiamento pragmatico – afferma la Presidente della Consulta Licia Mattioli -. Ogni progetto prende avvio dall’ascolto delle esigenze del territorio, una modalità di lavoro che punta al miglior risultato e all’impiego efficace ed efficiente delle risorse. Il coinvolgimento fin dalla fase progettuale, di coloro che frequentano, usano e dunque meglio conoscono gli spazi e i contesti su cui si va ad intervenire, insieme all’attivazione di un percorso partecipato di confronto con la comunità, ci aiuta ad indirizzare al meglio ogni azione. Lavorare per i giovani e i giovanissimi, per la valorizzazione di spazi verdi pubblici o afferenti ad istituti scolastici, è un compito speciale, che ci rende orgogliosi e tocca i nostri cuori. Le espressioni della gratitudine dei giovani e dei più piccoli, che ci donano i loro disegni alle inaugurazioni degli interventi, è una gratificazione che non trova eguali!”

“I cinque anni di collaborazione con la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino costituiscono un importante segnale di condivisione di obiettivi e responsabilità, sia dal pubblico che dal privato, verso la comunità. Abbiamo realizzato azioni che hanno prodotto risultati concreti e duraturi per la città e continueremo esattamente nella stessa direzione – conclude Carlotta Salerno, assessora alle Politiche giovanili e Rigenerazione urbana della Città di Torino -.Tutti gli interventi realizzati finora, infatti, dai giardini didattici ai campetti sportivi, hanno saputo coniugare qualità dello spazio pubblico, attenzione educativa e inclusione sociale, con uno sguardo particolare ai quartieri più fragili. Con il nuovo progetto di via Rubino punteremo a rigenerare fisicamente spazi aperti, ma soprattutto offrire opportunità di incontro, crescita e benessere, per una Torino sempre più attenta alle persone e alle nuove generazioni”.

Investire e lavorare per il Bene Comune, unico e indivisibile, dà sempre buoni frutti.