Questa mattina, presso la sede di corso Turati, si è svolta la cerimonia di benvenuto per 69 nuovi dipendenti di GTT entrati in servizio tra marzo e aprile. L’evento ha segnato l’ingresso ufficiale di 55 conducenti di linea, 8 operai e 6 impiegati, ai quali sono state consegnate simbolicamente le chiavi dei bus e le lettere di assunzione alla presenza dei vertici aziendali e dell’Assessora alla Mobilità, Chiara Foglietta.
“L’ingresso di nuove professionalità rappresenta un investimento concreto nel futuro della mobilità urbana”, ha dichiarato l’Assessora Foglietta, sottolineando come l’obiettivo sia quello di rendere il trasporto pubblico sempre più efficiente e vicino alle esigenze dei cittadini. Sulla stessa linea il Presidente di GTT, Antonio Fenoglio, che ha evidenziato la solidità dell’azienda: “In un mercato complesso, abbiamo scelto di investire su formazione e attrattività; vedere tanti giovani e nuovi professionisti pronti a mettersi alla guida o a supportare le nostre officine è il segno di una realtà che guarda al futuro con fiducia”.

Con questi nuovi inserimenti, le assunzioni totali nei primi quattro mesi del 2026 salgono a 129, portando l’organico complessivo a 3.841 dipendenti. In particolare, il numero dei conducenti urbani ha raggiunto quota 1.739, registrando un incremento di 99 unità rispetto all’anno precedente. Si tratta di un risultato significativo che si inserisce in un contesto nazionale complesso: i dati più recenti del settore indicano infatti una carenza di circa 8mila autisti in tutta Italia, causata da fattori demografici e da una drastica riduzione del rilascio delle patenti specifiche nell’ultimo decennio.
Per rispondere a queste difficoltà e rendere il lavoro più attrattivo, GTT ha messo in campo una strategia basata su nuovi percorsi di formazione, una migliore organizzazione dei turni e incentivi economici per i neoassunti. L’obiettivo è rafforzare i servizi strategici per ridurre i tempi di attesa alle fermate e migliorare l’esperienza quotidiana dei passeggeri. L’innesto di nuove energie non riguarda solo chi guida i mezzi, ma coinvolge anche figure tecniche e amministrative indispensabili per la manutenzione e la gestione della rete, pilastri fondamentali per sostenere lo sviluppo della mobilità torinese.






