Sono quasi le cinque di sabato pomeriggio, in una via del centro, quando alla centrale operativa della polizia locale arriva una chiamata. C’è un uomo, che si sporge dal balcone al quarto piano di un palazzo, che minaccia di buttarsi di sotto. La centrale dirama l’allarme e subito convergono sul posto alcune pattuglie tra cui una, con a bordo tre agenti in borghese del Reparto Operativo Speciale. Insieme ad alcuni colleghi, entrano nell’edificio per raggiungerlo e convincerlo a rientrare in casa. Nell’androne parlano con uno degli inquilini che li aiuta ad individuare rapidamente la scala e poi l’appartamento dove vive l’uomo che, ricostruiscono dalle prime informazioni, è italiano, ha circa 60 anni e vive solo.Arrivati all’appartamento gli agenti trovano la porta socchiusa e silenziosamente, per non metterlo in allarme, entrano all’interno. L’uomo è seduto a cavalcioni sulla ringhiera del balcone, dove si trova in bilico, in stato confusionale (racconterà più tardi di aver assunto una dose massiccia di farmaci), tremante. Rischia di cadere. Gli agenti decidono di agire: i tre del Reparto Operativo Speciale lo afferrano per le spalle e cingendolo per la vita, aiutati dagli altri due colleghi in divisa, lo riportano dentro casa. È salvo. Racconta loro di una situazione di sofferenza per difficoltà economiche e solitudine mentre, sorreggendolo, gli agenti lo accompagnano dai sanitari del 118, nel frattempo sopraggiunti sul posto, per essere visitato all’ospedale Molinette.
