Mobilità autonoma, a Torino si chiude la sperimentazione AuToMove: oltre 1100 chilometri percorsi e 450 corse

Oltre 1100 chilometri percorsi, più di 450 corse effettuate e circa 1000 utenti coinvolti in 6 mesi di attività: sono i numeri che segnano oggi la conclusione della sperimentazione della navetta autonoma AuToMove a Torino nell’ambito del “Living Lab ToMove”.

“La conclusione di AuToMove non rappresenta un punto di arrivo, ma un passaggio fondamentale”, ha dichiarato il Sindaco Stefano Lo Russo in apertura dell’evento “Mobilità autonoma: il futuro si disegna a Torino” presso il Campus Luigi Einaudi. “I numeri dimostrano che la guida autonoma può essere testata con successo nel tessuto urbano reale. Oggi abbiamo dati, competenze e un ecosistema che ci consentono di fare un passo avanti: trasformare queste sperimentazioni in servizi reali integrati nel trasporto pubblico”.

La giornata ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, operatori e partner, confermando il ruolo di Torino come uno dei principali laboratori per l’innovazione della mobilità.

Proprio forte di questi risultati, Torino si è candidata ufficialmente nel dicembre scorso a diventare città-laboratorio in Europa per la guida autonoma. La sfida punta a fare del capoluogo piemontese il fulcro della sperimentazione continentale, facendo leva su un ecosistema dell’innovazione unico, capace di unire ricerca accademica, industria e pubblica amministrazione.

Questo primato non nasce oggi, ma è il frutto di visioni di lungo periodo che hanno permesso al territorio di sviluppare capacità tecniche e gestionali d’eccellenza. Un esempio emblematico è rappresentato dal consorzio 5T, partner strategico del progetto: nato a Torino nel 1992 nell’ambito del programma europeo “Quartet”, 5T è stato pioniere assoluto nei sistemi di trasporto intelligente (ITS). Dalla gestione del traffico per le Olimpiadi del 2006 fino alla moderna Smart Mobility, la storia di 5T testimonia una vocazione all’infomobilità che dura da oltre trent’anni e che oggi rende Torino il terreno ideale per le tecnologie del futuro.

Una eredità di innovazione ha trovato oggi la sua evoluzione naturale nel progetto Living Lab ToMove. Grazie a questa solida base di competenze, la piattaforma ToMove, con oltre 200 imprese coinvolte a vario titolo nel progetto, 16 sperimentazioni attive, almeno 40 ricercatori coinvolti, oltre 70 eventi legati al Living Lab, 8 tra associazioni ed organizzazioni a tutela di utenti fragili.  Sono circa 7 milioni di euro di investimenti, che permetteranno ora di passare alla fase strategica: rendere i servizi operativi, replicabili e sostenibili.

La sperimentazione del servizio collettivo autonomo nell’area del Campus Einaudi AuToMove ha dimostrato che il valore della guida autonoma si concentra in servizi mirati: la connessione dell’ultimo miglio, il supporto ai poli universitari e ospedalieri e il potenziamento del trasporto in contesti a domanda fragile. Attivo dal 14 ottobre 2023 al 31 marzo 2026, il servizio ha visto una navetta elettrica di livello SAE 4 operare su un percorso di 3 chilometri tra il Campus Luigi Einaudi, corso Tortona e Lungo Dora Siena, integrandosi perfettamente nel paradigma della Mobility as a Service (MaaS).

Nel corso della sperimentazione sono stati trasportati circa 1000 utenti, sia attraverso prenotazioni individuali sia nell’ambito di iniziative di coinvolgimento ed attività didattiche organizzate all’interno del Living Lab. Da febbraio a marzo 2026 sono stati organizzati 15 diversi eventi di coinvolgimento, che prevedevano oltre al test della navetta momenti di approfondimento tecnico e raccolta di feedback, con circa 300 persone tra cui 180 studenti – tra universitari e scuole post diploma – e 25 utenti vulnerabili coinvolti.

Il progetto, finanziato dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale con fondi PNRR, è il risultato di un partenariato d’eccellenza che vede collaborare GTT, 5T, l’Università e il Politecnico di Torino, Fondazione LINKS, Fondazione Piemonte Innova e partner tecnologici come Ohmio, WeTechnology e Padam.

Oltre alla navetta, il Living Lab ha permesso di sviluppare strumenti all’avanguardia come il digital twin urbano (gemello digitale della città) per la pianificazione del traffico e soluzioni innovative come piccoli robot autonomi per la logistica autonoma. Durante i test, la presenza costante di un safety driver ha garantito la massima sicurezza, permettendo di raccogliere dati fondamentali sull’interazione tra veicoli autonomi, pedoni e ambiente urbano, preparando Torino al prossimo passo verso la mobilità di domani. ‎