Una nuova vita per il Parco Europa: approvate le linee guida per valorizzarne le potenzialità culturali, sociali, economiche e turistiche

Questa mattina la Giunta comunale, su indicazione della vicesindaca Michela Favaro e in accordo con l’assessore al Verde pubblico Francesco Tresso, ha approvato una delibera che definisce le linee guida per la valorizzazione del Parco e per la rifunzionalizzazione degli immobili presenti all’interno dell’area verde nel borgo collinare di Cavoretto.

Il progetto si inserisce nella più ampia strategia di rilancio del Parco Europa, una delle terrazze panoramiche più suggestive di Torino, dalla cui sommità lo sguardo abbraccia il Po, la città e l’arco Alpino. L’obiettivo è attivare un percorso strutturato di rigenerazione urbana, in sinergia con soggetti pubblici e privati interessati a contribuire alla valorizzazione di un’area dal grande patrimonio naturalistico e paesaggistico.

L’atto segna l’avvio di un percorso di rigenerazione urbana che punta a trasformare il Parco in un polo d’eccellenza per il tempo libero, la cultura e la sostenibilità. Una visione che parte dalla valorizzazione dell’asse del fiume Po, in cui il Parco Europa è uno dei tasselli di un sistema integrato tra fiume e collina, capace di connettere città, paesaggio e comunità.

“Al centro del progetto vi sono il bar-ristorante e l’ex casa del custode, per i quali la Città avvierà a breve una consultazione preliminare di mercato finalizzata a raccogliere manifestazioni di interesse – spiega la vicesindaca Michela Favaro -. L’obiettivo è individuare operatori pubblici, privati o del Terzo Settore interessati a presentare proposte di gestione e riqualificazione capaci di coniugare attività economiche e servizi di qualità per la cittadinanza”.

“Vogliamo restituire centralità al Parco Europa, una delle terrazze panoramiche più suggestive della città e importante snodo di connessione tra la città, il fiume Po e la collina – commenta l’assessore Tresso -. Lo facciamo coinvolgendo attivamente sponsor e soggetti privati che presentino proposte concrete, orientate al benessere collettivo, capaci di renderlo uno spazio ancora più vissuto, curato e attrattivo, in grado di offrire servizi e occasioni di aggregazione nel rispetto del suo valore ambientale”.

Le proposte progettuali dovranno garantire una fruizione compatibile con il valore ambientale del sito (parte della Riserva MaB UNESCO), promuovere la mobilità dolce, mettere al centro la tutela del paesaggio e la biodiversità e attivare servizi culturali e sociali che vadano oltre la semplice somministrazione, garantendo un presidio costante a servizio e tutela del parco pubblico.

L’iniziativa di fonda su un approccio innovativo orientato alla collaborazione tra pubblico e privato, attraverso modelli partecipativi e percorsi di co-progettazione per la riconversione del patrimonio pubblico. Una metodologia già sperimentata con successo dalla Città di Torino in recenti interventi di riqualificazione di aree verdi come il giardino di via Perugia, piazzetta Maria Teresa e il parco di via Calabria, di restauro del patrimonio storico come la facciata della Gran Madre di Dio, o delle riqualificazioni di aree urbane come piazza Graf e via Ramazzini.