La nuova Stagione de I Concerti del Teatro Regio si aprirà questo sabato, 18 ottobre, con Abissi, un ideale percorso dantesco dall’Inferno al Paradiso, che vedrà sul palcoscenico il direttore musicale del Regio Andrea Battistoni alla guida di Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Teatro. Sabato 25 invece, il Regio si esibirà anche fuori dai confini nazionali con una nuova tournée, che porterà a Lione il concerto Viva Verdi!, dedicato alle grandi pagine corali e sinfoniche del compositore italiano.
“La nuova stagione de I Concerti dimostra ancora una volta la capacità del Teatro Regio di offrire un programma musicale di altissima qualità e di respiro sempre più internazionale – ha dichiarato il sindaco della Città di Torino e presidente della Fondazione Teatro Regio Stefano Lo Russo – a partire dal concerto di apertura che porterà in scena la suggestione di un viaggio dantesco con le sinfonie di Čajkovskij, Brahms e Boito. Ancora una volta il Regio saprà offrire al pubblico un programma davvero da non perdere e vedrà il talento dell’Orchestra e del Coro, diretti dal maestro Andrea Battistoni, protagonisti anche fuori dai confini cittadini, ospiti dell’Auditorium della città di Lione, con cui Torino intrattiene una lunga tradizione di scambi e relazioni, soprattutto in campo artistico e culturale”.
“La Stagione sinfonica nasce in dialogo profondo con quella d’Opera e di Balletto, di cui rilancia le suggestioni tematiche e le risonanze interiori — ha evidenziato il sovrintendente del Teatro Regio Mathieu Jouvin -. Attraverso un percorso che predilige i repertori dell’Ottocento e del Novecento, affiancando riscoperte italiane e nuove creazioni, essa si pone come naturale prosecuzione del cammino intrapreso con Francesca da Rimini: un itinerario di pensiero e di emozione che interroga l’animo umano e ne esplora gli abissi e le ascensioni, in un continuo rimando tra arte, poesia e vita”.
Il programma di Abissi esplora le profondità dell’animo umano tra destino, amore e spiritualità. In programma la fantasia sinfonica Francesca da Rimini di Čajkovskij, Il canto del destino di Brahms su versi di Hölderlin e il Prologo in cielo dall’opera Mefistofele di Boito, ispirata al Faust di Goethe, con la partecipazione del basso-baritono Erwin Schrott.
A Lione il Regio sarà ospite dell’Auditorium dell’Orchestre National de Lyon con il concerto Viva Verdi!. In programma estratti da Macbeth, Nabucco, I masnadieri e I Lombardi alla prima crociata, preceduti dal Capriccio Sinfonico di Puccini e dalla fantasia sinfonica Francesca da Rimini di Čajkovskij, a creare un filo conduttore con l’inaugurazione della stagione d’opera e balletto. La tournée conferma la dimensione internazionale del Regio, rafforzando i legami culturali tra Torino e Lione e dimostrando la capacità del Teatro di esportare la propria eccellenza musicale in Europa. L’appuntamento, realizzato con il sostegno della Camera di Commercio di Torino e degli Amici del Regio, è già sold out.
“Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Maestro Battistoni – ha dichiarato il direttore artistico Cristiano Sandri -, per la dedizione e l’energia con cui ha accolto il nuovo incarico, rendendosi fin da subito presenza costante e generosa nella vita del nostro Teatro. Dopo aver inaugurato la Stagione d’Opera e di Balletto con Francesca da Rimini, che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica, il Maestro Battistoni apre ora la Stagione sinfonica con Abissi, concerto che coinvolge tutte le masse artistiche del Regio: orchestra, coro e coro di voci bianche e che ne mette in luce compattezza e forza espressiva. La partecipazione di Erwin Schrott aggiunge un ulteriore segno di prestigio a un programma di grande fascino e profondità musicale”.
La fantasia sinfonica Francesca da Rimini di Pëtr Il’ič Čajkovskij restituisce con orchestrazione turbinosa i tormenti dell’Inferno dantesco. Nel Canto del destino di Johannes Brahms, su versi di Hölderlin, la beatitudine dei Campi Elisi si contrappone alla vita raminga dei mortali. Infine, il Prologo in Cielo dal Mefistofele di Arrigo Boito, ispirato al Faust di Goethe, incornicia fra canti celestiali la sfida a Dio lanciata dal demonio, qui affidata al carisma di Erwin Schrott.“Ho voluto che il concerto inaugurale mettesse in relazione musica e letteratura, radici della nostra identità culturale – spiega il direttrore musicale Andrea Battistoni -. Il viaggio sonoro di Abissi si muove tra le cupezze infernali di Čajkovskij, l’anelito al destino e alla speranza di Brahms e l’epifania paradisiaca evocata da Boito: tre visioni che, insieme, parlano all’oggi con la forza universale della musica”.
