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Tre programmi per l’emergenza abitativa: la Città si candida al programma PINQuA

 

Via libera della Giunta alla partecipazione della Città di Torino al bando del “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” (PINQuA).

L’obiettivo del Programma PINQuA, previsto dalla Legge di Bilancio 2020, è di rigenerare le aree periferiche esposte al disagio abitativo e socioeconomico. Ciascun ente locale può presentare fino a tre proposte progettuali, con un contributo massimo per ogni proposta ammessa di 15 milioni di euro. Verrà assicurato il finanziamento di almeno una proposta a regione.

La Città ha individuato per i tre dossier di candidatura tre aree territoriali – Porta Palazzo, Racconigi e Vallette – che evidenziano emergenze di carattere abitativo e di disagio socio-economico, e si caratterizzano per la presenza di interventi e progetti già finanziati nell’ambito di iniziative comunali, nazionali ed europee, nonché di un tessuto associativo e relazionale denso. Nelle tre aree sono inoltre previsti importanti investimenti privati di trasformazione urbanistica, ulteriore risorsa per i processi di rigenerazione urbana, con i soggetti privati che hanno manifestato interesse ad aderire ai programmi PINQuA.

Una serie di iniziative, a partire dal PRIU dei primi anni 2000, fino al Piano di Recupero, hanno permesso di intervenire su successive porzioni dell’area di Porta Palazzo, dove sono già attivi progetti come “ToNite” e “Valdocco Vivibile”, in un quadro coerente di iniziative legate al miglioramento dell’abitare sia per gli spazi privati che pubblici.
Il dossier di candidatura PINQuA presenta i seguenti interventi: ristrutturazione urbanistica con nuova edificazione di edilizia abitativa pubblica in Piazza Repubblica 13; manutenzione straordinaria del Mercato di Porta Palazzo; manutenzione straordinaria e efficientamento energetico della scuola dell’infanzia “Maria Teresa” in via Mameli 18; manutenzione suolo e pedonalità Borgo Dora, per favorire la vocazione del luogo per le attività commerciali all’aperto ed itineranti; riqualificazione dello spazio pubblico e ridisegno della mobilità con inserimento di aree verdi nel quartiere Valdocco. Complessivamente gli interventi previsti e inseriti nel dossier, quali interventi principali e interventi complementari (tra cui anche quelli privati come lo Student Hotel, il recupero dell’ex Mercato dei Fiori, gli interventi nei pressi della sede Italgas) prevedono investimenti complessivi per circa 106 milioni di euro, con un finanziamento richiesto al Ministero di 13.730.322 euro.

Per il quartiere Vallette, l’Amministrazione ha approvato nel luglio 2020 un piano di interventi che possono costituire l’avvio di operazioni più ampie, intervenendo per lo più sullo spazio pubblico o su edifici di proprietà pubblica destinati a servizi. Il bando PINQuA costituisce una occasione per affiancare anche interventi sul patrimonio abitativo.
Il dossier di candidatura PINQuA presenta i seguenti interventi: rinnovamento di un edificio esistente già ad uso residenziale pubblico in viale dei Mughetti 20; sostituzione edilizia del fabbricato sede delle Poste; rinnovamento locali commerciali e integrazione destinazione d’uso di quattro unità commerciali di Casa Bottega, riqualificazione alloggi di risulta Edilizia residenziale pubblica; realizzazione di aree verdi diffuse lungo i principali percorsi che collegano le residenze con il centro commerciale e piazza Montale. E inoltre: manutenzione straordinaria del suolo con posa di un tappeto ad alte prestazioni “fonoassorbente” su tratti di via dei Mughetti e dove siano presenti plessi scolastici e RSA, con rinnovo dei tappeti ordinari sulla viabilità secondaria e interventi sui marciapiedi volti alla messa in sicurezza; realizzazione di collegamenti ciclabili interni e esterni; interventi sugli accessi al Parco delle Vallette. Complessivamente gli interventi previsti e inseriti nel dossier di candidatura, quali interventi principali e interventi complementari (tra cui anche quello privato di recupero dell’area a sud del quartiere) prevedono investimenti per quasi 21 milioni di euro, con un finanziamento richiesto al Ministero di 15 milioni di euro.

L’ambito di corso Racconigi, infine, è investito da una forte emergenza per il quartiere di Edilizia Residenziale Pubblica denominato “Quartiere 5°”. A questo si affiancano interventi che possono diventare anche il motore per innescare ulteriori processi di rigenerazione anche di spazi pubblici, come l’ex mercato coperto di corso Racconigi 51, sull’esempio del recupero di via Cumiana 15 realizzato attraverso il programma europeo “Co-City”.
Il dossier di candidatura prevede i seguenti interventi: demolizione e ricostruzione di una delle otto palazzine del complesso di edilizia residenziale pubblica di corso Racconigi 25 e realizzazione di un parcheggio interrato nelle corti; efficientamento energetico dell’edificio scolastico di via Bardonecchia 34; manutenzione straordinaria del Mercato di corso Racconigi; realizzazione di un’area Zona 20 con priorità alla pedonalità e alla sosta delle persone. E ancora: realizzazione della continuazione della pista ciclabile di corso Racconigi da piazza Robilant a corso Peschiera, con raccordo con residenza universitaria di via Caraglio; riqualificazione dello spazio pubblico antistante il Palazzo dei tributi della Città; installazione di pareti verdi verticali nell’edificio Via Cumiana 15, per garantire un miglioramento della vivibilità dello spazio.
Nell’ambito sono previsti anche altri interventi complementari, di natura pubblica e privata, in particolare attraverso un finanziamento misto si prevede di proseguire nella riqualificazione delle palazzine di Edilizia Residenziale Pubblica, intervenendo preferibilmente sulle palazzine esterne che danno su corso Racconigi.
Complessivamente gli interventi previsti e inseriti nel dossier di candidatura PINQuA, quali interventi principali e interventi complementari, (tra cui quello di recupero dell’Ex Diatto) prevedono investimenti complessivi per circa 77 milioni di euro, con un finanziamento richiesto al Ministero di 14.985.000 euro.

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