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Entro il 2019 una pista ciclabile collegherà il Parco Dora con la Pellerina

di Mauro Marras

Un nuovo tratto di pista ciclabile collegherà il Parco Dora al Parco della Pellerina: un percorso di 3,2 chilometri, per il 60 percento su asfalto e per il 40 su tratti già esistenti all’interno di parchi urbani, che si snoderà da via Nole e corso Potenza su via Calabria per poi dividersi: verso nord, lungo il canale della Ceronda, verso sud verso la Pellerina. Il costo complessivo dell’opera è di 1,2 milioni di euro, provenienti da finanziamenti statali del Piano operativo nazionale Città Metropolitane 2014-2020 (Pon Metro, Asse 2). I cantieri, coordinati dai tecnici del servizio Gestione grandi opere del verde della Città di Torino, partiranno entro ottobre e dureranno un anno. Il progetto esecutivo è stato approvato oggi dalla Giunta comunale, su proposta dell’assessore Alberto Unia.

In rosso il nuovo percorso; a sinistra, la linea indica il percorso già esistente

Sarà un ulteriore incentivo a scegliere le due ruote per gli spostamenti urbani come valida alternativa all’auto privata, sia per raggiungere il lavoro o la scuola, sia per vivere gli spazi naturali presenti in città. Il nuovo percorso collegherà il Parco industriale di corso Mortara a una ampia rete di piste già esistenti che permettono di raggiungere gran parte della città e degli immediati dintorni. Percorsi che in futuro, anche grazie ad ulteriori opere previste dal Biciplan, renderanno più interessante, economico e funzionale l’utilizzo della bicicletta.

In particolare, il nuovo tratto collegherà il Parco Dora alla Mandria, attraverso tracciati già esistenti in direzione delle Vallette; al Parco di Stupinigi, tramite corso Monte Grappa, Parco Ruffini, corso Rosselli e corso Agnelli; verso San Mauro attraverso corso Cincinnato, Parco Sempione e Parco della Confluenza (manca soltanto il tratto tra piazza Manno e il parco Sempione). Altro tratto in progetto, quello verso Collegno lungo via Cossa o lungo corso Telesio.

“La mobilità dolce trova impulso in presenza di valide infrastrutture come questa, che entro il 2019 potremo percorrere in piena sicurezza – afferma l’assessore all’Ambiente e al Verde Alberto Unia –. Promuovere l’uso della biciletta è un incentivo a riappropriarsi della città e dei suoi tesori naturali, ma anche di angoli dimenticati, resi invisibili dall’uso preminente dell’automobile. Torino, come tante altre città, soffre una certa frammentarietà del territorio, che marginalizza ampie aree soprattutto periferiche; le piste ciclabili rinsaldano e valorizzano i territori e offrono ai ciclisti un diverso punto di vista sulla città”.

Altro obiettivo della rete ciclabile torinese è di valorizzare il grande patrimonio costituito dai parchi cittadini e dai fiumi, che dona uno scenario unico e straordinario ai nostri spostamenti quotidiani.

(In collaborazione con i tecnici del servizio Gestione grandi opere del verde della Città di Torino)

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