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Inaugurato il Giardino del Sole, intitolato a Maria Teresa Lavazza, di fronte all’Ospedale Infantile Regina Margherita

Torino avrà un nuovo spazio verde curato e vivibile da tutti, Il Giardino del Sole, un parco cittadino in Piazza Polonia con area giochi e zone relax, intitolato a Maria Teresa Lavazza, una delle figure di riferimento a livello regionale e nazionale nel mondo del sostegno nel sociale, soprattutto a favore dei bambini, Presidente dell’associazione Adisco Sezione Piemonte dal 1997 al 2020.

L’esecuzione del progetto è stata possibile grazie ad Adisco Sezione Piemonte*, principale partner finanziatore dell’opera, al Comune di Torino e alla A.O.U Città della Salute e della Scienza di Torino, che hanno creduto fin da subito nel valore della proposta migliorativa di un’idea progettuale nata già nel 2017 su iniziativa di Federvolontari, associazione che ha contribuito fattivamente alla progettualità e al supporto finanziario lanciando una raccolta fondi a cui hanno aderito tante persone generose.

“Il Giardino del Soledichiara Francesca Lavazza, Presidente Adisco Sezione Piemonte è il sesto grande intervento dell’Associazione a favore dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Siamo felici di poter contribuire ancora una volta e donare uno spazio all’aperto dove i piccoli pazienti, le loro famiglie, i sanitari e chiunque passi di lì possano trovare pace e svago. Questo giardino sarà intitolato a mia madre Maria Teresa Lavazza, che aveva a cuore tutti i bambini in cura presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita, in particolare quelli presi in carico dal dipartimento di Oncoematologia Pediatrica, che necessitano di un sostegno a tutto tondo e di usufruire di spazi, interni ed esterni, che possano favorire il percorso di cura.”

Maria Teresa Lavazza si è occupata in prima persona dei primi cinque grandi progetti realizzati dall’associazione Adisco Sezione Piemonte presso l’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, a partire dal day hospital di Oncoematologia Pediatrica inaugurato nel 2013 per arrivare agli ambulatori, sinergici al reparto, inaugurati nel 2021 dopo la sua scomparsa. La sua visione generosa e lungimirante ha garantito negli anni un supporto concreto e continuativo alla ricerca scientifica, e in parallelo ha promosso l’idea innovativa di un profondo ripensamento dei luoghi di cura per porre sempre la persona, e la qualità della vita, al centro.

Federvolontari sostiene il Presidente, Edoardo Casolari – nell’ormai lontano 2017 ha abbracciato un’idea progettuale per la riqualificazione dell’area verde inutilizzata prospicente l’ospedale infantile Regina Margherita e si è attivata per la realizzazione di un nuovo spazio a beneficio dei bambini dell’ospedale, dei loro parenti e della cittadinanza tutta. Federvolontari ha inoltre proposto e sostenuto fin dalla nascita del progetto l’intitolazione del giardino a Maria Teresa Lavazza proprio per celebrare il suo operato, ricordare la sua visione lungimirante e il suo impegno sia verso i bambini in cura sia a sostegno delle loro famiglie, valori e principi condivisi dalla nostra associazione e d’ispirazione per il nostro agire quotidiano“.

All’incontro odierno, tenutosi nell’aula magna dell’Ospedale Regina Margherita, la Presidente Adisco- Sezione Piemonte, Francesca Lavazza insieme al Presidente di Federvolontari, Edoardo Casolari hanno presentato l’esito della riqualificazione e sistemazione del Giardino del Sole alla presenza del Presidente Regione Piemonte, Alberto Cirio, del Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo,  della Professoressa Franca Fagioli, Direttore Dipartimento Patologia e Cura del Bambino – Ospedale Infantile Regina Margherita* e di *Giovanni La Valle – Direttore Generale presso A.O.U. Città della Salute di Torino.

“Credo non ci sia nome più giusto per questo giardino intitolato a Maria Teresa Lavazzasottolinea il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -, perché il suo impegno e la sua passione hanno portato e continuano a portare luce e calore nella vita di molti bambini e delle loro famiglie. Una generosità, quella di Adisco, a cui si aggiunge per la realizzazione di questo giardino anche quella di Federvolontari, un’altra realtà nata dall’esperienza diretta di famiglie che hanno vissuto l’eccellenza del Regina Margherita e hanno sentito il bisogno di restituire in qualche modo alla propria comunità il bene ricevuto”.

“Il Giardino del Sole – dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo – è una bellissima iniziativa che coniuga il valore positivo del volontariato, della rigenerazione urbana a favore dei più piccoli e della proficua collaborazione tra pubblico e privato a sostegno della nostra comunità. Quando uno spazio cittadino viene reso disponibile ai più piccoli rende la nostra comunità più vivibile e accogliente. Il mondo del volontariato contribuisce a dare senso al principio essenziale di una comunità: la solidarietà. Svolge un lavoro straordinario, spesso nel totale silenzio, rendendo la città inclusiva e accogliente. Le collaborazioni con la Città di Torino sono intense e intendiamo rafforzarle anche attraverso nuove forme innovative di coprogettazione, dove pubblico e privato si mettono insieme per soddisfare i bisogni sociali della città. Infine, un particolare ringraziamento lo voglio rivolgere ad Adisco, e a tutte le realtà di volontariato sociale, che svolgono uno straordinario lavoro a sostegno dei piccoli pazienti e delle loro famiglie nei momenti più difficili che possono capitare nella vita”.

“Il Giardino del Soleevidenzia la Professoressa Franca Fagioli – è un bellissimo progetto realizzato da Adisco Sezione Piemonte e Federvolontari, un’area verde e di gioco che diventa elemento integrante di benessere per i bambini durante il percorso di cura. Questo giardino consentirà infatti ai giovani pazienti e alle loro famiglie di imparare a conoscere con maggiore serenità la struttura ospedaliera e vivere in maniera meno traumatica l’ingresso in ospedale. Questo luogo – intitolato a Maria Teresa Lavazza – esprime appieno la sua visione, e il percorso progettuale che abbiamo condiviso insieme per oltre vent’anni, legate da amicizia, sincero affetto e dalla volontà di migliorare – anche attraverso la realizzazione di spazi che curano – la qualità della vita di bambini e adolescenti che affrontano un decorso difficile come quello della malattia oncologica”

L’intervento di riqualificazione, firmato dallo studio Miroglio + Lupica Architetti Associati, si è sviluppato su un’area ampliata di circa 1600 mq e ha incluso la bonifica e la fruizione del verde circostante, riportando così a nuova vita un’area fino a ieri inutilizzata. Oggi la troviamo attrezzata con giochi inclusivi per i più piccoli, con sedute e un gazebo per godersi momenti di relax, arricchita con nuovi alberi, siepi e arbusti da fiore intervallati da prato erboso e pavimentazioni realizzate con materiali all’avanguardia sia per la sicurezza degli utenti sia per il minor impatto ambientale; un’attenzione e una sensibilità verso l’ambiente sottolineata anche dalla scelta degli architetti di installare solo giochi made green (realizzati con materiali riciclati post consumatore come rifiuti oceanici, tessuti usati, rifiuti di imballaggi alimentari..) e born green (realizzati con materiali naturali come legno proveniente da una selvicoltura sostenibile).

Anche il sentiero pedonale che porta all’ingresso del Regina Margherita è stato reso un luogo più sicuro, percorribile anche in caso di pioggia grazie al cemento drenante ma anche più colorato: lungo il muro confinante con l’Ospedale Sant’Anna si può infatti ammirare oggi un grande “bosco incantato”, opera monumentale realizzata da Vërnis – studio di due giovani artiste torinesi, Barbara Migliaccio e Sara Zecchino -, per stupire gli adulti e far sognare i bambini. 

“Ringraziamo Adisco sezione Piemonte, Federvolontari e il Comune di Torino per questo splendido Giardino, che come il sole potrà illuminare le eccellenze del nostro ospedale Infantile Regina Margherita. Un Giardino per tutti. Per i nostri piccoli pazienti, per i loro famigliari e per tutti i cittadini. Un Giardino a misura di bambino che umanizzerà chi dovrà essere sottoposto al percorso di cure per poter superare nel corpo e nello spirito le ferite di una qualsiasi patologia” conclude Giovanni La Valle, Direttore Generale della Città della Salute di Torino.

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