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CTE NEXT compie un anno

377 imprese profilate, oltre 800mila euro di investimenti e nuove prospettive grazie a PNRR e altri fondi europei: la Casa delle Tecnologie Emergenti di Torino, CTE NEXT, compie un anno con un bilancio positivo, affermandosi come una realtà riconosciuta a livello locale, nazionale e internazionale.

Startup Genome, organizzazione californiana che si occupa di ricerca e consulenza a sostegno dello sviluppo degli ecosistemi di startup, nel suo prestigioso Report 2022 cita la CTE NEXT come key ecosystem player: un’iniziativa rilevante, che partendo dall’eredità di Torino City Lab, il laboratorio a cielo aperto della Città di Torino, offre alle imprese servizi di accompagnamento e aree di testing attrezzate, dotate di connettività 5G in maniera diffusa sul territorio.

Sono oltre 35 i servizi del catalogo di CTE NEXT in grado di accompagnare startup e PMI dall’idea innovativa al testing in campo, fornendo consulenza gratuita sia sui domini tecnologici target (5G e tecnologie emergenti) e nei settori strategici (Smart Mobility terrestre e aerea, Industria 4.0, Servizi innovativi per i cittadini), sia in materia di modelli di business innovativi e di valutazione d’impatto sociale.

I numeri e le imprese della CTE NEXT a un anno dal lancio

La CTE NEXT nasce ufficialmente il 6 luglio 2021 come progetto finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e co-finanziato da numerosi partner locali, con l’obiettivo di realizzare un centro di trasferimento tecnologico diffuso sulle tecnologie emergenti legate al 5G in settori strategici per il territorio.

In questo primo anno di attività, le startup e le PMI profilate dalla rete CTE NEXT sono state 377. Di queste, 116 sono le imprese a cui è stato offerto un servizio di analisi del fabbisogno di innovazione e 50 quelle che hanno già fruito di assistenza specialistica da parte dei partner.

Sono 8 le sperimentazioni in corso che stanno validando sul campo servizi 5G per una mobilità smart & safe, per una migliore gestione di asset e servizi pubblici e per nuovi modi di lavorare e di produrre.

C’è chi sta testando una tecnologia di guida assistita e di rilevazione degli ostacoli su carrozzine e scooter per persone a mobilità ridotta in spazi indoor, aree pedonali e strade pubbliche.

Altri sperimentano in città droni ultraleggeri, innovativi e interconnessi tramite la rete 5G, per l’analisi dello stato di salute e la stabilità strutturale del patrimonio verde urbano.

Una delle aziende della CTE NEXT sta realizzando un Gemello Digitale di un edificio scolastico cittadino: la gestione delle informazioni della costruzione consentirà di migliorare le attività di progettazione degli interventi edilizi, quelle di manutenzione, il monitoraggio energetico e il controllo di asset e dell’occupancy negli orari extra-scolastici

Inoltre si stanno sperimentando soluzioni per la rilevazione e la gestione dinamica dei consumi energetici in ambito residenziale in uno scenario futuro di flessibilità della fornitura energetica del tipo demand-response.

Nel verticale industria 4.0, sono in fase di test strumenti di realtà aumentata abilitati dal 5G a supporto degli operatori tecnici impegnati nella manutenzione degli apparati in un contesto industriale, per l’invio di dati audio/video in tempo reale e AI per effettuare riconoscimento e tracking di oggetti tridimensionali.

Infine, ma questi sono solo alcuni esempi, c‘è chi ha sperimentato in ambito smart road algoritmi di intelligenza artificiale installati su nodi di edge computing per utilizzare telecamere esistenti come sensori ambientali o, ancora, sistemi di sicurezza per i pedoni costituiti da telecamere intelligenti 5G, capaci di riconoscere e prevederne i comportamenti per fornire a un veicolo autonomo informazioni accurate nei pressi delle strisce pedonali.

Alcune tecnologie di entertainment diffuso e di gestione della sicurezza delle piazze grazie a dispositivi IoT per grandi eventi sono state inoltre utilizzate su rete 5G già nel corso di Eurovision 2022.

Altre 8 sono le startup early stage che hanno appena iniziato il percorso di accelerazione con l’obiettivo di migliorare il proprio modello di business in ambiti diversi: dall’agricoltura tecnologica e sostenibile ai servizi cloud diffusi; dallo smart navigator per la ricerca sostenibile del posto auto a sistemi di rilevamento smart di perdite nei sistemi idrici; dal carpooling applicato alla logistica sino all’intelligenza artificiale per migliorare la raccolta differenziata; dai palchi connessi per offrire esperienze di entertainment diffuse ed aumentate all’uso strategico dei dati per nuovi servizi urbani.

A queste e a tutte le aziende selezionate con Avvisi pubblici durante questa annualità sono stati destinati oltre 450.000 euro di fondi per accompagnare il loro percorso di innovazione, che si uniscono ad un co-finanziamento di circa 390.000 euro.

E si inizia a parlare di indicatori d’impatto con la nuova startup in ambito mobilità autonoma e robotica di servizio, in fase di creazione grazie al team CTE NEXT e in arrivo a settembre nella sede di CSI NEXT, in corso Unione Sovietica 214, pronta a chiudere il primo round di finanziamento.

Nel 2021-2022 la CTE NEXT ha inoltre realizzato più di 40 eventi che vanno dai workshop di informazione a eventi di networking (“Innovation Meeting”) sino ad eventi di scambio e replicabilità, che hanno consentito di posizionare il “modello Torino” su scala nazionale e internazionale.

Essendo un centro di trasferimento tecnologico diffuso, gli eventi si sono tenuti sia in CSI Next, sede principale della CTE NEXT, sia in Talent Garden e in OGR Torino, e hanno alimentato una community di imprese, startup e aspiranti imprenditori che vedono in questo progetto e in questa città una base comune su cui costruire lo sviluppo del proprio business.

CTE NEXT è anche formazione: dall’Università degli Studi di Torino al Politecnico di Torino passando per Talent Garden Innovation School e CIM4.0 Academy, l’offerta formativa è stata di grande qualità. Quest’anno sono stati erogati 23 master, corsi e webinar sui temi legati all’innovazione tecnologica e alla trasformazione digitale con un focus importante su 5G e tecnologie emergenti.

La rete dei 13 partner della CTE NEXT

Tutto questo è stato possibile grazie a un catalogo di servizi unico nel suo genere come unica è la rosa dei 13 partner pubblici e privati del progetto, che garantiscono una risposta integrata del territorio ai bisogni di accelerazione e trasferimento tecnologico di startup e PMI.

Si parte con la Città di Torino che accompagna la sperimentazione in campo di soluzioni tecnologiche innovative sul territorio, avvalendosi di 5T, Fondazione LINKS e Politecnico di Torino per il testing di tecnologie CCAM (Cooperative Connected & Automated Mobility) in ambito Smart Road – sfruttando l’infrastruttura già esistente della Centrale della Mobilità del Comune di Torino – e per il testing di tecnologie Urban Air Mobility (UAM); di CIM4.0 per la sperimentazione, la definizione di roadmap strategiche nel verticale dell’ Industria 4.0 e lo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le nuove sfide tecnologiche in questo settore; di Università di Torino e CSI Piemonte nel verticale dei Servizi Urbani Innovativi per la Smart City.

I due atenei – Università di Torino e Politecnico di Torino – sono altresì protagonisti insieme ai loro incubatori – 2i3T e I3P – nelle attività di supporto alla creazione di nuove imprese, nella ricerca dei talenti per le call di Open Innovation, nella formazione e nel trasferimento tecnologico.

TIM ha garantito la realizzazione e il test in campo di tutta l’infrastruttura di rete mobile 5G, articolata in 4 nodi indoor della Casa delle Tecnologie e in 18 nodi outdoor in città; inoltre ha messo a disposizione la sua piattaforma di Multi Edge Cloud Computing per permettere una comunicazione ultra-broadband più sicura, oltre che apparati, device, SIM e altre facilities on demand, che in questo primo anno hanno rappresentato la base tecnologica su cui si sono sviluppate 8 sperimentazioni e varie dimostrazioni di servizi digitali di nuova generazione.

Talent Garden cura la comunicazione e il supporto organizzativo di tutti gli eventi della CTE NEXT,: ha lavorato molto alla creazione di un’attiva community di aspiranti imprenditori e startupper e all’a erogazione di formazione sul filone della Digital Transformation.

CSI Piemonte mette a disposizione la sua esperienza di 45 anni al servizio delle PA per il supporto a startup e PMI nello sviluppo di servizi urbani innovativi, fulcro delle attività di co-design e testing ospitate nel nodo centrale della CTE: CSI NEXT. Garantisce inoltre la gestione di questo nuovo hub, che in quest’anno ha ospitato circa 40 eventi (convegni, visite istituzionali, presentazioni di progetti e prodotti, corsi di formazione) ed è abitato da 5 startup (mobilità urbana, realtà virtuale e aumentata, monitoraggio consumi energetici).

Digital Magics, infine, si rivolge alle startup che vogliono un booster di qualità con programmi di accelerazione annuali.

A completare la squadra, Fondazione Torino Wireless, coordinatore tecnico del progetto, che guida la qualificazione dei fabbisogni e gestisce le richieste di servizio delle imprese, ne supporta le sperimentazioni in contesto urbano, contribuisce alle attività di networking e B2B e promuove la replicabilità verso altre PA, anche in virtù del ruolo di coordinatore del Cluster Nazionale per le Smart Communities.

Tutti i partner mettono a disposizione sedi, spazi di co-working, aree di stress test e laboratori.

Lo stakeholder group

Oltre al gruppo dei partner si è creato naturalmente intorno alla CTE NEXT uno stakeholder group (https://www.ctenext.it/stakeholder/) di altri 14 attori pubblici e privati, che, con diverse iniziative, hanno deciso di supportare il lavoro della Casa delle Tecnologie.

Iren, Reale Mutua, Intesa Sanpaolo, Cisco, Sellalab, TOPIx, Leonardo, OGR Torino, Capgemini, Fondazione Digital Innovation Gate421, ST Microelectronics, CFRLab, Fondazione E. Amaldi e Planet Smart City vogliono alimentare attivamente gli obiettivi del progetto, diffonderne i risultati rinforzando il posizionamento della Città di Torino nell’ecosistema nazionale e internazionale dell’innovazione.

Il futuro di CTE NEXT

La CTE NEXT ha davanti a sé ancora tre anni di progetto, che si preannunciano di grande interesse e forte attività.

Dal 20 al 23 settembre è in programma l’evento internazionale di ENoLL a Torino, gli Open Living Lab Days 2022, co-organizzati dalla Casa delle Tecnologie Emergenti. Alle OGR sono attesi ben 400 innovatori provenienti da tutto il Mondo per discutere su open innovation, transizione verde e transizione digitale (https://openlivinglabdays.com/).

In autunno invece si concluderà il primo percorso di accelerazione di Digital Magics e sarà lanciata la seconda Call4Testing del Comune di Torino, che prevede contributi a parziale rimborso delle spese di sperimentazione di soluzioni urbane innovative abilitate dal 5G e dalle tecnologie emergenti per la PA e l’Industria 4.0.

In partenza, sempre a ottobre, il Master di Talent Garden su Business Data Analysis e molti altri corsi attivati dagli Atenei e da CIM4.0 su temi quali Livello Fisico del 5G, Digital Twin di prodotto e di sistema, Deep Learning e Intelligenza Artificiale.

In questo anno di vita la CTE NEXT ha saputo catalizzare il dialogo fra attori pubblici e privati, finalizzandolo anche all’accesso a ulteriori finanziamenti europei e nazionali a supporto dell’accelerazione di startup e del trasferimento tecnologico. Giova ricordare ad esempio il progetto NODES – Nord Ovest Digitale e Sostenibile, finanziato nell’ambito del PNRR, con promotori i due Atenei torinesi ed altri attori del territorio e supportato dal Comune di Torino. Il progetto porterà 110 milioni di euro sul territorio di Piemonte, Valle d’Aosta e alcune province della Lombardia con un focus sulla creazione di filiere industriali e di ricerca in settori legati alla manifattura avanzata.

Recentissima, inoltre, la notizia dell’assegnazione al Comune di Torino di oltre 10 milioni di euro nell’ambito del secondo Avviso Pubblico Maas4Italy, lanciato dal Ministero Trasformazione Digitale, a valore sul fondo complementare al PNRR. Torino, prima classificata, potrà realizzare una sperimentazione di larga scala di servizio MaaS con cittadini e utenti, oltre a rafforzare il filone Smart Road della Casa delle Tecnologie Emergenti grazie a circa 7 milioni di euro dedicati al co-sviluppo e alla sperimentazione di soluzioni innovative per una mobilità sostenibile, connessa, autonoma e a misura di cittadino in collaborazione con mondo della ricerca, imprese e società civile in ottica “living lab”.

“Le tecnologie emergenti ci offrono la possibilità di disegnare la città del futuro con servizi e azioni che garantiscano qualità della vita, ridotto impatto ambientale, sviluppo della mobilità sostenibile”, commenta l’Assessora alla Transizione Ecologica e Digitale, Innovazione, Smart City Chiara Foglietta – . CTE NEXT, con i suoi partner e portatori di interesse, rappresenta un fondamentale tassello per rafforzare le capacità di innescare e sostenere la formazione di startup e spin-off sostenibili, attraverso il confronto tra il mondo dell’impresa, dell’università, delle piccole e medie imprese innovative. Il ruolo di ‘Mission City’ della città, scelta tra le 100 che in Europa si sono impegnate a diminuire le emissioni entro il 2030, renderà nei prossimi anni Torino un hub di sperimentazione e innovazione in ambito climatico, esempio virtuoso per tutte le altre città del continente. Proprio la ricerca e lo sviluppo di nuove idee nei settori della transizione verde con operatori e imprese capaci di guardare al futuro e offrire alla politica soluzioni innovative costituisce un filone di lavoro importante per trasformare Torino in una ‘smart city’ intelligente a impatto zero. La vittoria dell’avviso “MaaS4Italy” pochi giorni fa nel quale Torino si è classificata prima grazie ai due progetti “Pilot MaaS” e “Living Lab CCam” rappresenta una prima tappa concreta in questa direzione”, conclude l’Assessora Foglietta.

© Torino Click - Agenzia quotidiana della Città di Torino - Registrazione del Tribunale di Torino n.97 del 14/11/2007
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