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Torino e Chambery: città gemelle da 65 anni

 

Sono due città i cui destini si sono incrociati numerose volte nel corso della storia. Lontano nel tempo, come nel 1563, quando Emanuele Filiberto portò il cuore amministrativo dell’allora ducato di Savoia proprio da Chambery a Torino e, poco più tardi, nel 1578, quando uno degli oggetti più cari al mondo cristiano, la Sindone, il lenzuolo che secondo la tradizione avrebbe avvolto il corpo di Gesù dopo la deposizione dalla croce, fu portata dalla città d’oltralpe nella nuova capitale del ducato. Un legame antico, dunque, che in anni più recenti ha visto le due città promuovere numerose iniziative comuni e dar vita a una collaborazione che si è fatta via via sempre più stretta.

Dal 1957, infatti, Torino e Chambery sono anche città gemelle, cioè da quando, 65 anni fa, hanno sottoscritto il patto di amicizia celebrato e rinnovato questa mattina nel corso di una cerimonia organizzata nella Sala Rossa di Palazzo di Città.

“È il patto di amicizia e collaborazione più antico che la storia dell’istituzione comunale torinese abbia mai conosciuto – ha sottolineato la presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo, aprendo la cerimonia – frutto della lungimiranza dei sindaci Amedeo Peyron e Paul Chavalier, che già nel 1957 riconobbero le identità distinte delle due città, ma unite nel riconoscimento di valori comuni.”

Ai valori ha fatto riferimento nel suo intervento anche il sindaco Stefano Lo Russo. “In questo periodo difficile – ha sottolineato il primo cittadino del capoluogo piemontese – il nostro incontro assume un significato ancora più forte e anche simbolico, poiché riaffermiamo i valori che portò alla nascita dell’odierna Unione Europea, avvenuta a seguito di un conflitto che incendiò l’Europa e causò milioni di morti. Questi stessi valori sono stati ribaditi anche dai nostri governi, poco prima dello scoppio del conflitto in Ucraina, con la firma del Trattato del Quirinale tra Italia e Francia”.

Nelle parole del sindaco di Chambery, Thierry Repentin, il ricordo del profondo legame tra le due città e i rispettivi territori e di quanto di positivo questo legame ha prodotto negli anni: “un patto di gemellaggio tra Chambery e Torino che – ha evidenziato Repentin – va oltre il rapporto di relazioni internazionali”.

Nel pomeriggio la delegazione francese, divisa per competenze, si dividerà per visite, incontri e tavoli di lavoro a Palazzo Madama, Circolo dei Lettori, OGR, Torino City Lab, Urban Lab, Orti Generali a Mirafiori. Allo Juventus Stadium una maglia con il numero 65, realizzata per l’occasione da Juventus F.C., sarà consegnata al Sindaco di Chambery.

Già il 18 giugno scorso, nell’ambito delle iniziative per la celebrazione dell’anniversario del gemellaggio si era svolta a Chambéry la partita amichevole tra le giovanili di Savoye F.C. e Juventus F.C.

Un festival a cura della Fondazione Circolo dei Lettori si terrà invece a settembre, culminante nella settimana dal 13 al 18, con iniziative tra Italia e Francia.

di Roberto Rossi

 

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