Immaginate un’auto che, mentre attraversa la città, non si limita a portare chi è a bordo da un punto all’altro. Guarda la strada, comunica con le infrastrutture e con gli altri veicoli e contribuisce a costruire, in tempo reale, servizi utili a tutti. A Torino questo scenario è già stato messo alla prova nell’ambito del progetto europeo ENVELOPE, che sta trasformando le sperimentazioni su strada in una capacità stabile di ricerca e innovazione.

Il 1° ottobre il capoluogo piemontese ha riunito circa 80 esperti della Pubblica Amministrazione, della ricerca e delle imprese per una giornata di confronto e dimostrazioni dedicata alla mobilità connessa e autonoma, cioè a veicoli che comunicano tra loro e con la strada e guidano in modo sempre più autonomo. Dopo la sessione plenaria sui risultati del progetto e il workshop sul passaggio dalla sperimentazione ad applicazioni più ampie, il pomeriggio è stato dedicato alle dimostrazioni dal vivo.
In una delle sperimentazioni il veicolo diventa un sensore mobile: telecamere, LiDAR, radar e altri dispositivi raccolgono informazioni che possono essere trasmesse all’infrastruttura e usate per ricostruire in tre dimensioni ciò che è accaduto sulla strada. In un’altra il veicolo rileva un cantiere o un tratto non percorribile e lo condivide, così che gli altri veicoli connessi ricevano mappe aggiornate e adattino il percorso.
Dietro queste attività c’è una collaborazione tra competenze pubbliche, scientifiche e industriali. La Città di Torino, attraverso Torino City Lab e il Living Lab ToMove, rende possibile la sperimentazione urbana. Teoresi Group mette a disposizione i prototipi di veicoli autonomi e connessi, Fondazione LINKS contribuisce alla comunicazione avanzata tra veicoli e infrastruttura, Hewlett Packard Enterprise fornisce la rete centrale 5G, Nextworks si occupa dell’automazione della rete e TIM Enterprise dell’analisi delle sue prestazioni.
Il percorso è iniziato nel 2018 con Torino City Lab, la piattaforma di innovazione aperta della Città che permette a imprese, startup, università e centri di ricerca di sperimentare in condizioni reali, ed è proseguito nel 2023 con ToMove, il laboratorio dedicato alla mobilità cooperativa, connessa e autonoma. Grazie a ToMove ed ENVELOPE, nell’area di corso Castelfidardo prende forma una base riutilizzabile per nuove sperimentazioni: un Open Lab urbano, cioè un laboratorio aperto che possa accogliere nel tempo nuovi progetti e tecnologie.
Le Open Call, i bandi aperti del progetto, hanno inoltre allargato la platea di imprese, università e gruppi di ricerca che possono usare queste infrastrutture. REACT-5G ha coinvolto Tecnocad Engineering & Design; GUARDTWIN riunisce Politecnico di Milano, SMA-RTY Italia, Università di Modena e Reggio Emilia, Dropper e INSOFTDEV; MEC-VMS è sviluppato da Next G Cloud, Smart Flow e WINGS ICT Solutions. Sono stati presentati anche gli esperimenti CASCADe, EPIC e CAMPUS.
Per la città questa apertura rafforza una filiera locale che comprende già imprese tecnologiche, centri di ricerca e soggetti pubblici impegnati sulla mobilità del futuro. A essa si affianca CTE NEXT, la Casa delle Tecnologie Emergenti, che sostiene il trasferimento tecnologico, cioè il passaggio delle idee dalla ricerca al mercato, e il rapporto con startup e piccole e medie imprese.
Il valore, in questo modello, cresce per accumulo: un progetto europeo porta infrastrutture e competenze, nuove imprese entrano nell’ecosistema e le tecnologie evolvono verso servizi concreti. È in questa continuità che Torino rafforza il proprio ruolo di Open Lab per la mobilità del futuro, dove pubblica amministrazione, ricerca e industria lavorano insieme per creare nuovi servizi, competenze e opportunità per il territorio.
Per approfondire: https://envelope-project.eu/ e https://www.torinocitylab.com/


