Si è svolto mercoledì 2 luglio, nella Sala Bobbio in via Corte d’Appello, il workshop “Le condizioni socio-economiche delle città e delle loro periferie – Dati e cartogrammi del Comune di Torino”, promosso dall’Istat e dalla Città di Torino. L’incontro ha offerto un’ampia panoramica sulle caratteristiche demografiche, economiche e sociali delle aree sub-comunali della città, attraverso la presentazione di un ricco set di dati e rappresentazioni cartografiche.

In apertura dei lavori, l’assessore ai servizi statistici della Città di Torino, Francesco Tresso, ha evidenziato quanto sia importante la collaborazione con Istat, in quanto l’analisi dei dati sia essenziale per orientare le scelte politiche e la capacità di saper cogliere fenomeni in atto può aiutare a delineare le strategie future in una città come Torino, che presenta una situazione estremamente diversificata nei suoi quartieri. Dati socio-economici che guidano già molte delle progettualità avviate in città negli ultimi anni grazie ai fondi europei, come le azioni contenute nel Piano Integrato Urbano.
Nel corso dell’incontro è stato presentato un quadro dettagliato con una ricchezza di evidenze numeriche e cartografiche utili a disegnare il profilo delle diverse zone della città da diverse angolazioni: popolazione, istruzione, mercato del lavoro, disagio socio-economico, valore delle abitazioni, disponibilità e accessibilità di servizi.
A partire da una lettura congiunta degli indicatori è stato possibile delineare le principali differenze tra le partizioni della città (sono 94 le zone statistiche in cui è stato suddiviso il territorio, che permettono di mettere in luce l’eterogeneità interna di alcuni quartieri) e identificare le aree più soggette a situazioni di potenziale marginalità e disagio socio-economico. Da sottolineare come in queste aree, concentrate a nord della città, non sempre si registri una penalizzazione in termini di dotazione e accessibilità ai servizi.
Le zone statistiche più avvantaggiate si trovano invece nella parte centrale della città. La presenza di luci e ombre nelle restanti aree sub-comunali può offrire importanti indizi per l’individuazione di punti di forza e di potenziali criticità a cui fare fronte.
