Quattro ex scuole per l’infanzia, dismesse a causa del calo demografico, tornano a vivere con nuove funzioni sociali, educative e inclusive.
La Città di Torino, nella seduta della giunta comunale di questa mattina, ha approvato su proposta dell’assessora alle Politiche Educative Carlotta Salerno di concerto con la vicesindaca con delega al Patrimonio Michela Favaro, la concessione degli immobili della ex scuola per l’infanzia statale Centro Europa di via Guidobono 2, della ex scuola per l’infanzia comunale l’Aquilone di via Brissogne 39, della ex scuola per l’infanzia statale Parri-Vian di via Venaria 100 e della ex scuola per l’infanzia statale Fanciulli di via Invernizio 21 ad altrettanti enti del Terzo Settore ovvero la CPD Consulta per le Persone in Difficoltà, l’associazione di promozione sociale Chicco di Grano, CNGEI Sezione Scout di Torino e la Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi.
La concessione, nell’ambito del regolamento comunale n. 397/2021, si propone di restituire questi spazi alla comunità attraverso progetti ad alto impatto sociale.
I progetti sono stati presentati oggi in una conferenza stampa a Palazzo Civico, alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo, dell’assessora alle Politiche educative e Rigenerazione urbana Carlotta Salerno, e dei rappresentanti degli enti assegnatari, che hanno illustrato le attività che verranno sviluppate all’interno degli spazi concessi.
“Quella demografica – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – è una delle grandi sfide che Torino, così come molte altre città italiane e non, si trova ad affrontare. Edifici scolastici costruiti in anni in cui la spinta demografica rendeva necessarie nuove scuole per rispondere alla domanda, oggi rischiavano di rimanere vuoti. Come amministrazione ci siamo mossi da subito per trovare loro una nuova destinazione d’uso sociale e aperta al territorio e alle famiglie che lo abitano. Garantiremo così, grazie alle associazioni che sono qui oggi, un futuro a questi luoghi che continueranno ad essere presidi di inclusione, educazione e socialità”.
L’assegnazione dei quattro edifici, nell’ambito di un più ampio disegno di valorizzazione del patrimonio degli immobili di proprietà comunale seguito dall’assessorato competente, si inserisce in un percorso amministrativo avviato con la revisione della rete delle scuole dell’infanzia cittadine, prevista dalla deliberazione della Giunta Comunale del 29 novembre 2022, che, in risposta alla diminuzione delle iscrizioni scolastiche, ha portato all’ottimizzazione del numero di scuole e alla piena disponibilità di questi immobili a partire dall’anno scolastico in corso. Successivamente, con deliberazione del 14 ottobre 2025, la Giunta ha stabilito le linee di indirizzo per destinarli a soggetti senza scopo di lucro, dando la precedenza ad attività di carattere educativo, socio-assistenziale e di promozione della salute. Infine, con determinazione dirigenziale del 27 novembre 2025, è stato pubblicato un avviso pubblico per la concessione degli spazi, che ha portato all’individuazione degli enti assegnatari.
“Con la delibera approvata oggi – spiega l’assessora Carlotta Salerno – concludiamo un percorso intenso ed articolato che ha visto unire gli sforzi di molte persone. Un impegno corale, nella medesima direzione: riportare alla vita edifici scolastici, aprirli nuovamente al territorio con nuove funzioni e attività, presidiare i nostri quartieri. Gli ETS che hanno risposto al bando hanno accettato di mettersi in gioco e insieme abbiamo immaginato la nuova anima di edifici cui siamo legati e grati, perché hanno sempre ospitato bambine e bambini. Quattro quartieri, quattro Enti diversi tra loro, quattro progetti rivolti al presente e al futuro. Voglio ringraziare gli uffici che hanno lavorato a questo percorso e la vicesindaca Favaro, che coordina le azioni sul patrimonio comunale e con cui abbiamo condiviso la strategia”.
Nel dettaglio, l’immobile di via Guidobono 2, situato nella Circoscrizione 2, è stato assegnato per 20 anni alla CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà, che vi trasferirà la propria sede al fine di ampliare ulteriormente i servizi offerti e il raggio d’azione dei propri progetti. Si tratta di un centro dedicato all’inclusione e al sostegno delle fragilità, dove proseguiranno servizi essenziali, come lo Sportello Sociale e il Mercato Solidale, e troveranno spazio gli uffici quotidianamente impegnati sui temi della disabilità, della povertà e della formazione. Il progetto sarà inoltre un luogo aperto alla comunità, dotato di spazi di socializzazione, come una caffetteria solidale, e di attività rivolte ai residenti: un vero e proprio “villaggio” dedicato a iniziative culturali e solidali, accessibile al quartiere e all’intera cittadinanza. Il piano presentato da CPD prevede un investimento complessivo di 1 milione di euro, distribuito nell’arco di due anni, così da consentire l’avvio di tutte le attività entro il secondo semestre del 2027. L’obiettivo è rafforzare la coesione sociale nel quartiere di Mirafiori, garantendo servizi accessibili e in larga parte gratuiti.
“Siamo davvero contenti perché finalmente coroniamo il sogno di avere una nuova sede, all’altezza della crescita che l’impatto della CPD ha avuto negli ultimi anni e sta avendo sempre di più attraverso i suoi servizi, le sue iniziative e il suo incessante lavoro di sensibilizzazione sociale e culturale – afferma Maurizio Montagnese, Presidente CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà ODV ETS -. Non si tratta di un semplice luogo fisico, ma di un vero e proprio villaggio in cui ritrovarsi e costruire un’inclusione autentica: uno spazio in cui sia le persone in difficoltà sia quelle che non lo sono possano attivarsi e creare nuove connessioni, anche grazie alla visione che anima il progetto di una nuova casa. L’obiettivo è unire il concetto di bellezza a quello di Terzo Settore, ribaltando il paradigma attraverso interventi artistici che saranno curati dal maestro Ugo Nespolo e dagli allievi dello IED”.
L’immobile di via Invernizio 21, nella Circoscrizione 8, è stato concesso per 20 anni alla Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi ETS, che vi trasferirà la propria sede operativa e realizzerà un centro polifunzionale dedicato a minori, famiglie, adulti vulnerabili e anziani. Le attività si articoleranno in quattro ambiti principali: contrasto alla povertà educativa, sostegno alle famiglie, iniziative per la terza età e promozione della salute, anche attraverso un centro dedicato. Il progetto prevede un investimento iniziale di 791 mila euro, destinato a salire a quasi due milioni di euro negli anni successivi, e un avvio delle attività nei primi mesi del 2027, fino al pieno regime entro massimo due anni dall’assegnazione, con l’obiettivo di creare un presidio stabile e aperto alla cittadinanza.
“Siamo davvero grati al Comune di Torino per averci concesso in uso per un così lungo periodo l’ex scuola dell’infanzia in via Invernizio 21, che diventerà la casa della Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi – dichiara Andrea Gavosto , Consigliere delegato Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi ETS. Sarà il cuore delle nostre attività: un luogo vivo e aperto al territorio che include le aree di Borgo Filadelfia, Nizza Millefonti e Mirafiori Sud. Si tratta di una zona che presenta un elevato grado di disagio economico e sociale, pur con differenze significative al proprio interno, e che quindi richiede un’attenzione particolare da parte di un ente del terzo settore come Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi. Continueremo quindi a stare accanto a chi ha più bisogno, come facciamo da 50 anni, creando un nuovo spazio di inclusione, relazioni e speranza.”
In via Venaria 100, nella Circoscrizione 5, l’immobile sarà assegnato per 6 anni, rinnovabili, al CNGEI Sezione Scout di Torino APS, che vi svilupperà un polo educativo e civico basato sui valori dello scoutismo. Le attività, rivolte principalmente a bambini e ragazzi dagli 8 ai 19 anni, comprenderanno percorsi di cittadinanza attiva, iniziative solidali e progetti di cura degli spazi pubblici, con particolare attenzione ai minori in condizioni di fragilità. Il progetto, fondato sul volontariato e con accesso gratuito, prevede interventi di manutenzione per circa 168 mila euro.
“Per noi questo passaggio ha un valore profondo: il gruppo CNGEI Torino 3, che da oltre 40 anni accoglie ragazzi e ragazze della zona nord della città, avrà finalmente uno spazio idoneo e adeguato in cui svolgere con continuità le proprie attività educative – afferma Alberto Ellena , Presidente CNGEI sezione scout di Torino APS -. Questo luogo non sarà solo una sede scout, ma il cuore di un progetto più ampio: un polo educativo e civico che prenderà vita ogni giorno attraverso relazioni, esperienze e partecipazione con altre associazioni territoriali. Uno spazio in cui i giovani potranno mettersi in gioco, costruire legami e sviluppare un senso di responsabilità verso la comunità. Siamo davvero felici perché qui potremo dare continuità e forza al nostro impegno educativo, aprendo allo stesso tempo le porte al quartiere e contribuendo a costruire un contesto più inclusivo, vivo e condiviso”.
Infine, l’immobile di via Brissogne 39, nella Circoscrizione 3, sarà affidato per 10 anni, rinnovabili, all’Associazione di Promozione Sociale Chicco di Grano ETS, che vi istituirà un polo educativo socio-culturale di ispirazione steineriana. Il centro ospiterà attività di educazione parentale per bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni, servizi per la prima infanzia, iniziative culturali, centri estivi e attività aperte al territorio. L’obiettivo è creare uno spazio educativo di eccellenza, aperto e inclusivo, capace di coinvolgere la comunità locale e prevenire situazioni di disagio educativo. Per realizzarlo l’associazione ha previsto un investimento di circa 50 mila euro, con l’obiettivo di avviare le attività dell’anno scolastico 2026/2027 nella nuova sede.
“L’Associazione Chicco di Grano APS, attiva da 25 anni e ispirata alla pedagogia Waldorf, accompagna bambini e ragazzi dai 2 ai 14 anni in un percorso che intreccia le tre vie fondamentali dell’apprendimento: il fare, il sentire e il pensare – dichiara Dario Gonella , Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Chicco di Grano ETS -. L’edificio di via Brissogne, accoglierà l’intero percorso: un padiglione per la prima infanzia (2–5 anni), uno per la primaria e uno per la secondaria di primo grado. I laboratori di fisica e chimica, arte, musica e attività manuali, saranno distribuiti nei diversi padiglioni in relazione alle età e alle attività previste. Gli ambienti sono pensati per accompagnare la crescita dei bambini e dei ragazzi, offrendo spazi che sostengono il movimento, la manualità, l’immaginazione e la maturazione delle competenze. L’associazione mira a sviluppare un polo educativo per la città di Torino, capace di offrire continuità formativa e occasioni di approfondimento sui bisogni delle nuove generazioni”.
